lunedì 26 gennaio 2026

IL PECCATO ORIGINALE Il peccato originale, secondo la tradizione cristiana basata sulla Genesi, è la disobbedienza di Adamo ed Eva che, mangiando il frutto proibito, scelsero l'autonomia da Dio. Questo atto ha causato la perdita della grazia originale e la rottura dell'armonia con il Creatore, introducendo nel mondo morte e inclinazione al male (concupiscenza), condizioni trasmesse a tutta l'umanità. Non è una colpa personale commessa da ogni individuo, ma una condizione spirituale ereditata, una "tara" o ferita della natura umana. Le conseguenze sono : Perdita della santità originaria, fragilità, invecchiamento, sofferenza e morte. Per il significato teologico rappresenta la superbia umana nel voler decidere autonomamente il bene e il male, rifiutando la dipendenza da Dio. Ecco viene rimosso dal Battesimo nell’ uomo , che però lascia la concupiscenza della carne e l’ inclinazione al male (da wikipedia). Possiamo dire che questo peccato ereditato dai genitori anche se un bambino non ha commesso alcun peccato, ci vuole ricordare e che tutto il genere umano è sotto la maledizione di Dio che governa il mondo e senza un tempo per la misericordia di Dio, non potrebbe continuare ad esistere in questa condizione . La storia umana come è iniziata è destinata a finire nell’ attuale condizione di vita degli abitanti della Terra . Essa va verso una fine che potrebbe durare anche qualche migliaia di anni ancora perchè per Dio un giorno è come mille anni . Esso rappresenta la rottura formale da parte della creatura umana dell’ ordine cosmico nell’ uomo creato da Dio, dove al primo sposto nella scala dei valori c’è la sottomissione a lui di ogni essere umano creato . Dio ha creato l’ uomo e tutto quanto esiste e vuole che l’ umanità gli sia sottomessa infinitamente, anzi Dio vuole che sia sempre lodato per quello che ha fatto . Questa è l ‘unica verità della storia umana . L’ uomo è quella creatura formata da materia e spirito e quando lo spirito si ribella alla verità con la sua libertà , crea il disordine anche nella materia anch’ essa tutta ordinata da Dio . Creando questo disordine, cade nell’ ingiustizia e non può più comunicare con Dio che si allontana da lui nel senso che non può e non vuole riconoscerlo come Padre e Vero Signore dell’ universo . L’ uomo quando non riconosce di essere stato creato e crede di essere autonomo commette il massimo dei peccati di insubordinazione verso Dio e questo ostacolo viene rimosso solo col Battesimo . San Basilio Magno scrive : “Non potrebbe infatti essere ammissibile che una persona qualsiasi, fornita di mente sana e capace di riflessione, non facesse parola alcuna, sia pure molto al di sotto del dovere, dell`insigne beneficio divino, che stiamo per ricordare. Dio creò l`uomo a sua immagine e somiglianza”. Il Battesimo è un segno efficace che cancella alla radice questo peccato anche se l’ uomo momentaneamente non è cosciente né del peccato, né del rimedio a questa ribellione che avvenne all’ origine dell’ umanità . Il Battesimo riporta l’ uomo alla sua vera storia e gli ricorda che tutto dipende da Dio creatore, sia la materia e sia lo spirito nel cosmo . Questo segno divino sull’ uomo è fatto proprio per venire incontro alla sua ignoranza perché gli ricorda una storia del passato, quando il primo uomo creato peccò e trasmise al lui nei secoli , inconsapevole, una colpa che non sa di avere ma che è reale davanti a Dio. Negare che Dio ha creato tutto significa negare le fondamenta della vita e del creato, persistere in questa ribellione diventa infernale . La dinamica del peccato di Adamo ed Eva ci fa capire che mentre la donna fu abbagliata dai sensi e quindi dai sentimenti sensibili, Adamo aderì alla ribellione coscientemente e non ci sono scusanti per Dio quando si infrange volontariamente l’ ordine da Lui stabilito . Adamo negò col suo atto cosciente la verità e vi si oppose . Quell’ ordine dato ad Adamo significava totale sottomissione a Dio che va amato e lodato per tutto quello che ha fatto innanzitutto . In realtà Adamo prima di arrivare a quel tradimento, già aveva dimenticato Dio optando per le sue creature . Non lodava più Dio perché era tutto impegnato a dominare la Terra fatta a quel modo per lui , poi l’amicizia di Eva aveva preso il primo posto nel suo cuore perché Dio vuole il primo posto come essere nel cuore dell’ uomo, poi viene tutto il resto da lui creato . La dinamica di quel peccato, poi , ci fa ancora capire che esistono forze extraterrestri, anzi esseri non materiali che come un altoparlante invisibile possono interagire con la mente e la libera volontà dello spirito umano, anzi sono determinanti alla sua libera caduta . Essendo tutta l’ umanità sotto la maledizione di Dio e passibile di condanna e distruzione, Dio aspetta prima della decisone finale, aspetta perché ha posto un rimedio .Prima della condanna definitiva il rimedio universale è l’ Incarnazione del Verbo , cioè la seconda persona della Trinità Santissima che diventa uomo tra gli uomini e rimane sempre con l’ uomo nei suoi segni salvifici e lo assiste sulla Terra affinché sia riconosciuto da tutta l’umanità sottoposta al peccato e al giudizio, perché la storia dell’ umanità ha un termine . Una volta battezzata tutta l ‘ umanità e le generazioni che verranno, Dio ristabilirà di nuovo la verità e l’ordine su tutte le cose , quelle visibili e quelle invisibili. La storia umana che continua significa che si sta costruendo un popolo fedele che riconosca quanto ha fatto.

sabato 24 gennaio 2026

UNA ONU DEL DIRITTO DIVINO E’ POSSIBILE ? Ci chiediamo con quale leggi, con quale norme, con quale giustizia debbano regolare la loro convivenza i popoli e le nazioni tra loro per vivere con un ordine e una pace a livello mondiale . Dopo le due guerra mondiali, dove le borghesie bancarie europee rimasero impressionate dall’ enorme macello che avevano creato loro stesse con lo svilluppo dei principi della Rivoluzione Francese coi quali avevano finalmente distrutto il sistema politico teocratico medioevale basato su due poteri, quello politico e quello religioso , e ciò fu possibile solo col dilagare delle eresie del protestantesimo e con la separazione di questi da Roma, ad alcuni spirti eccelsi venne l’idea di creare una Società delle Nazioni dove si credette che col dialogo fra le parti si potessero risolvere i conflitti catastrofici e mettere fine alle enormi macellazioni che ci furono durante la prima guerra mondiale . Alcuni scrittori sciocati dal grande massacro del 15-18 crearono il motto :”mai più la guerra ! “. L idea base di queste organizzazioni era che prima di entrare in guerra, ci si sedeva a discutere per cercare di dirimerele questioni e arrivare a una pace . Era necessaria l’adesione di molti stati e molti non c’erano ancora. Si era convinti che col dialogo cessassero gli appetiti e Sansone nascondesse i sui muscoli, mostrando di volere usare il cervello e dialogare prima di tornare a fare quello che faceva prima, cioè stabilire la legge del più forte o la legge della giungla come vero principio guida della politica degli imperi coloniali occidentali e bancari . Ma non servì a nulla perchè, come dice il proverbio, il lupo cambia il pelo ma non il vizio, cosi si arrivò al grande macello della seconda guerra mondiale con lo sterminio di interi popoli e questa volta e non solo di eserciti contrapposti . La realtà è che nella giungla non prevale affatto la legge del più forte , ma proprio lì c’è un ordine e sincronia delle cose molto intelligente e ricco di colori che i relativisti ed evoluzionisti nemmeno si sognano . Così tra una guerra mondiale e l’altra ci fu solo un periodo intermedio di pace: i banchieri e i grossi gruppi industriali stanchi di vedere morti, capirono che quando si distrugge tutto e tutti , poi non si può più né vendere nè comprare e quindi ci rimettevano pure loro e stabilirono un attimo di pace , come la chiamano loro ,illudendo di nuovo il mondo e i popoli con paroloni altisonanti ma soprattutto per vendere materiale per la ricostruzione, mentre per gli ingenui crearono un organismo al di sopra delle parti che facesse da giudice e garantisse la pace tra gli stati e le nazioni contendenti chiamato Organizzazione delle Nazioni Unite con sede a New York . Un organismo che desse ascolto di tanto in tanto anche alle nazioni piccole e povere magari prendendo le loro parti tutti insieme e non c’è dubbio che c’erano quelli che avevano belle intenzioni, nessuno vuole dire il contrario, bisogna ammetterlo, molti ingenui agivano con belle intenzioni ,ma la base del problema era sempre lo stesso :”homo, homini ,lupus “. La filosofia di fondo non cessava di essere sempre la stessa. Anche se sette segrete e illuminati alla fine decisero di avere come obbiettivo il progresso dei popoli e volevano costruire un bel edificio ma con quali fondamenta potevano farlo senza una giustizia al di sopra delle parti e dopo avere combatutto la legge naturale ? Infatti introducendo concetti come civiltà, democrazia, libertà ,l’agognata uguaglianza a cui aspiravano le classi sociali povere, continuavano a ingannare tutti… . Belle parole, bei concetti, ma chi ci garantisce che non siano sempre e solo di parte ? A che giustizia si riferivano? A quella dei ghiglionatori sanculotti che ti imponevano la pace e la libertà, anzi la fratellanza con la ghigliottina ? A quale libertà si rifacevano questi ? Libertà solo dal tiranno e poi si può fare tutto ? Ecco perché i banchieri erano contro le condanne della Santa Inquisizione perché dopo dovevano imporre i loro stermini . Si riferivano alla libertà concepita da qualche filosofo che poi si scoprì essere azionista della compagnie delle indie e delle navi negriere ? Che garanzia ci danno queste ideologie di certe anime belle ? Conoscono il futuro dei popoli fino alla fine della storia questi cantanti dei diritti umani. Questi non conoscevano alcun diritto umano, per non parlare poi della dignità della persona con la quale l’ inganno diventa perfetto . Non c’è nulla di più vago e ambiguo del farsi schermo di questi concetti aleatori e indefiniti dove si può dire di tutto e il contrario di tutto . Bisogna considerare a tal proposito che nella giustizia umana sulla Terra entra in gioco anche la materia delle cose ; il dare e l’avere soprattutto , mentre nella giustizia dei puri spiriti c’è solo l’orgoglio e nessun diletto per la materia ritenuta roba inferiore. Ecco perché mentre Eva fu allettata dall’ inganno dei sensi e dalla materia per Adamo fu diverso . Per Adamo fu un fatto ideologico ribellarsi a Dio ; fu un invito alla superbia della vita, egli che conosceva più di Eva da dove proveniva l’essere umano . Conoscono le sette illuminate del buon ambiente quante risorse nasconde la Terra e chi ha ordinata la Terra perché fosse tutta abitata ? Cosa conta una maggioranza senza giustizia ? Esiste una giustizia al di sopra dei partiti o delle parti o vice sempre chi grida di più ,magari spinto dalla fame ? Se uno solo dice la verità e fa una cosa giusta , cosa conta se è solo uno ? Conta la giustizia divina o una ipotetica dignità e maggioranza ? Qui non è solo questione di vedere quale organismo debba imporre la giustizia tra le parti, ma con quali idee, quali fini e obbiettivi raggiungere al di sopra delle parti . A quale metro si riferiscono i banchieri per decidere cosa sia giusto o ingiusto, cosa merita o non merita ? Si interrogano su ciò che sia vero o giusto ? Perché , diciamo noi , se uno amerà il vero e il giusto nella vita privata , saprà discernere il giusto anche nella vita sociale e quindi nella vita economica . Il povero, se ha torto, va sempre assolto in tribunale, oppure anche lui va condannato, uguaglianza o non uguaglianza ? Bisogna accodarsi sempre a una maggioranza o la maggioranza può avere torto ? E in democrazia deve vincere sempre il più forte come nella giungla ? Un popolo può sbagliare o la voce del popolo vince sempre ? Vogliamo semplicemente dire che tanti bei concetti e parole roboanti sulla pace, libertà e uguaglianza non hanno mai avuto un metro certo di riferimento nelle scelte politiche umane . Questi valori vengono manipolati da tutti secondo le esigenze della propria classe o ideologia . Da wikipedia : La Società delle Nazioni (SdN) è stata la prima organizzazione intergovernativa internazionale, istituita il 10 gennaio 1920 con il Trattato di Versailles per prevenire conflitti tramite la sicurezza collettiva e la diplomazia, su impulso del presidente americano Woodrow Wilson. Con sede a Ginevra, mirava a risolvere dispute pacificamente, ma fallì nel suo scopo, non riuscendo a impedire la Seconda Guerra Mondiale, e fu sciolta nel 1946 per essere sostituita dall'ONU…..Sebbene fallimentare nel suo obiettivo primario, rappresentò un esperimento fondamentale per lo sviluppo del diritto internazionale e delle istituzioni sovranazionali moderne. Sempre da wikipedia , cosa è L'ONU ? E’ un'organizzazione internazionale fondata nel 1945 la cui missione è di mantenere la pace e la sicurezza internazionale; sviluppare relazioni amichevoli tra le Nazioni; promuovere migliori condizioni di vita, il progresso sociale e la tutela dei diritti umani. Però bisogna dire che avevano delle belle intenzioni ,capivano che senza pace alla fine non ci poteva essere progresso nemmeno scientifico . Anzi molti dedicandosi al progresso scientifico assolvevano ad un ordine del Creatore che vuole la Terra zeppa di abitanti in tutte le sue parti e che l’ uomo la domini . Quindi vogliamo dire che il mondo intero, i popoli e le nazioni, nonché le razze debbono avere dei punti di riferimenti certi nella giustizia per avere la pace. . Senza una morale certa e al di sopra delle parti si fa solo il gioco delle parti e si ritorna ai pugni . Bisogna avere un metro di riferimento che non parte dalla mente umana anche se si trova anche nella mente umana .Gli antichi romani , Cicerone lo chiamava Diritto Naturale . Nella politica internazionale ,nella vita delle nazioni emerge la necessità di un organismo al di sopra delle parti che si occupi di imporre una giustizia, un regolamento unico ma senza valori certi questo organismo è destinato a fallire, anzi a peggiorare ogni situazione diventando sede del diritto relativo . Ci deve essere una verità unica che non sia legata alle parti in causa e questa verità viene solo dall’alto ! Se tutti quei soldi dei popoli evoluti e civili usati per la guerra ,li avessero usati per far crescere i popoli in via di sviluppo e avessero costruito macchine agricole e insegnato loro a coltivare la terra, non ci sarebbero più guerre e il mondo non conoscerebbe la fame e le malattie e l’emigrazione clandestina . Questi falsi profeti della libertà,dell uguaglianza e per l’ambiente oggi sono contro la pena di morte e per i diritti umani e poi uccidono e fanno massacrare interi popolo e sono per il de popolamento della Terra . Sono per le politiche defertilazione e antifecondazione forzata e per l’aborto. Sono per il suicidio assistito e poi si fanno campioni dei diritti umani . Purtroppo hanno dalla loro parte una gerarchia collaborativa che alza solo una molto flebile che nessuno ascolta . Gli illuminati ci dicono che bisogna dialogare e poi impongono sanzioni che riducono alla fame i popoli e li spingono alla rivolta . Venendo a una sintesi , bisogna dire che non basta un organismo che imponga la pace ma ci vogliono pure verità certe e un autorità che ce li ricordi ad alta voce anche quando non sono all’ unisono col paganesimo imperante .

venerdì 23 gennaio 2026

giovedì 22 gennaio 2026

LA RAGIONE NON PUO’ VEDERE DIO E CRISTO SI E’ NASCOSTO C’è troppo spazio, troppa separazione tra la creatura libera ma finita e Dio creatore onnipotente e infinito, per questo un essere creato non può mai vedere Dio pur essendo stato creato da Lui . La ragione, l’intelligenza, la logica, l’assioma, la matematica nella mente umana ci dice che esiste un essere Logos perfettissimo e onnipotente che ha creato tutto ma, purtroppo, non possiamo vederlo con i nostri sensi, né toccarlo e dobbiamo solo ammetterlo e noi cristiani sappiamo che si è anche rivelato . Però oltre alle mille ragioni del nostro spirito, abbiamo l’ incanto della materia visibile ai nostri sensi sulla quale opera questo Logos che ha trasformato e trasforma in infiniti modi di essere tutta la sostanza visibile e percettibile dell’ universo senza alcun limite e posiamo vederlo solo in questa intelligenza e immagine di Lui nel creato . Ma può l’ uomo vedere tutti gli spazi infiniti dell’ universo anche con i più sofisticati mezzi della tecnica a sua disposizione ? Non potrà mai vederlo ! Cosi l’ uomo non può vedere mai Dio che non solo è più grande di questi spazi infiniti , ma è colui che ha creato la materia e tutte le forze immani in questi spazi con somma intelligenza. Quando Dio ha creato Adamo, sapeva che non avrebbe mai potuto vederlo ma solo e soltanto crederlo . Tutto ad Adamo gli parlava di lui intorno, la sua stessa carne, ma non poteva né vederlo né toccarlo . Poteva solo servirsi di immagini per raffigurarlo e poterci ragionare, ma sapeva che Dio non era in nessuna di quelle immagini . L’ uomo aveva bisogno allora di un luogo, di un punto privilegiato, di un luogo separato dal resto pure creato, dove solo poteva rivolgersi a Dio santo e infinito, ma non bastava . Già ai tempi di Adamo e di Caino e Abele l’ uomo offriva un sacrificio e offerta, segno evidente che conoscevano la loro infinita piccolezza nei confronti di Dio e volevano lodarlo e ringraziarlo ma nello stesso tempo chiedere perdono per la loro insufficiente lode e vita, non all’altezza di stare alla sua presenza. Dio allora metteva alla prova Adamo col suo silenzio , lasciandolo nella sua autonomia, lasciandolo con la sua libertà per vedere quanto lo avrebbe pensato, pur non vedendolo . Vide allora che Adamo pensava solo a dare un nome agli altri esseri della terra a lui sottoposti da Dio e metteva al primo posto questo lavoro . Adamo non vedeva Dio che lo aveva creato e messo in quel giardino a governare, ma credergli era un atto di giustizia infinita nei confronti del creatore e non doveva mai dimenticarlo ! Dio pretendeva che Adamo lo amasse con la fede, senza obbligo, ma con la sola sua libertà ! Era un atto dovuto senza il quale non poteva comunicare con lui . Sappiamo come andò a finire e occuperebbe troppo tempo a dilungarci in queste spiegazioni, perché a noi interessa soprattutto soffermarci sulla figura del Verbo di Dio che ha voluto assumere la natura umana per farsi vedere e toccare . Ma l’ obbligo della fede in Dio non riguarda solo Adamo o il popolo da lui scelto perché questa fede in lui , Dio la pretende da tutto il genere umano essendo un atto di giustizia nei suoi confronti . Dopo la venuta di Cristo non ci sono più scusanti per l’ umanità specialmente per i cristiani, mentre per i pagani seppur possono avere qualche scusante dovuta all’ ignoranza ,essi sono legati alla legge naturale che li giudicherà senza se e senza ma . Sotto questo aspetto allora possiamo dire che Dio pur avendo creato tutte le cose buone, però permettendo il peccato dell’ umanità libera, la sua ribellione a Dio , ha sottoposto tutto alla caducità e al peccato ovvero a una condanna totale, riservandosi di aiutare chi vuole lungo questa storia umana attraverso la fede nel suo Verbo in cui lui si rende visibile con la fede . E temo che, rispetto alle moltitudini di uomini comparsi sulla Terra o che compariranno, saranno ben pochi, pur se saranno una folla immensa a salvarsi da questa condanna perché senza fede non c’è salvezza e non solo per i cristiani, ma anche per i pagani . Questo lo vediamo nella stessa venuta del Verbo tra noi che ha scelto la strada del nascondimento. Lui che poteva tutto si nascondeva e pretendeva la fede anche da chi lo vedeva e lo toccava . Poteva venire con la sua potenza e sarebbe stato un giudizio , ma ha scelto una grotta per nascere e nascondersi . Sotto l’aspetto della fede, Cristo è venuto a separare l’ umanità . Dio pretende la fede anche dai suoi stessi ministri che dovranno almeno riconoscerlo davanti agli uomini ; una fede che non tutti ce l ‘hanno purtroppo . Tuttavia ci è predetto da Isaia e dai profeti che ci sarà un tempo in cui tutta l’ umanità avrà un solo Dio sulla Terra e lo adorerà già tutti quaggiù.

lunedì 19 gennaio 2026

LE ORIGINI DEL MALE Al principio, prima dell’ universo, esisteva solo il Bene infinito che generava solo un Bene infinito e perfetto simile a sé stesso, tramite uno Spirito infinito e perfetto del Bene, simile a sè stesso e in quel mondo divino regnava solo Amore, cioè la perfetta unione di tre esseri divini, tre persone divine o tre sostanze divine . Ad un certo punto decisero di creare delle creature fatte di spirito libero e autocoscienti ,puri spiriti, che lodando e ammirando questo Bene, potessero partecipare a questo amore . Queste creature, miriadi, per quanto potessero amare il loro artefice, non potevano mai amarlo perfettamente in tutte la sua infinita grandezza, perché erano sempre piccole e limitate . Dio lo sapeva e si accontentava della libera volontà di amarlo , del loro desiderio di amarlo. Quindi non esistevano due principi infiniti in cielo , uno del bene e uno del male, cioè contrario al Bene , no ma uno solo e soltanto uno; Dio Amore: Ma l’amore è diffusivo, si espande, esce fuori di sé. Cosa avvenne allora quando Dio creò delle creature libere e autonome, indipendenti da sé ? Possiamo solo immaginarlo. Erano creature che si trovavano ad esistere senza nemmeno conoscere se stesse , figuriamoci capire chi le aveva create o come erano state create . Dovevano capire senza la scrittura e senza una storia, senza mezzi di comunicazione o onde radio …. Oseremmo dire che dovevano solo immediatamente stupirsi nel vedere qualcosa di Dio e un infinito numero di altre creature simile a loro . Con la loro libertà e autonomia dovevano solo ringraziare di vedere e di capire ciò che Dio aveva fatto dandogli l’essere o l’esistenza. Molti di loro però non capirono che Dio era infinito, che li aveva creati una forza immensa e onnipotente e loro dovevano solo ringraziare restituire l’amore ricevuto con amore. Non lo fecero, non si mossero verso di Dio ,ma cercarono uno spazio in cui vivere per se stessi in completa autonomia . Dio li accontentò separandoli da sé e lì capirono che cosa è il contrario del Bene a loro spesse. Non ci fu più spazio per loro nell’amore di Dio, non ci fu redenzione e possibilità di riscatto o perdono sottomettendosi , perché non la chiesero neanche nella libertà e santità dovuta , Dio capiva che era una finzione . Essi videro Dio per un attimo e lo odiarono . Cosi ebbe inizio il mistero del male nell’ universo, ovvero con delle creature, spiriti liberi che si opposero a quello che Dio aveva creato . Il loro puro spirito buono si trasformò in spirto del male contrario ad ogni bene che veniva dalla vicinanza con Dio . Gli altri invece, i loro fratelli, vivono ancora adesso in comunione con Dio che col suo amore, li tiene stretti a sé e non li abbandona mai . Cosi si trasformò il bene in male e rimase per sempre e Dio gli assegnò anche un luogo fisico per il loro regno dove regna solo l’odio e il disordine . Quindi Dio proseguì la creazione con la materia e in questa materia decise di inserire uno spirito buono . Una genialità mai vista. Dio prese una materia inanimata, un fango e gli mise dentro uno spirito : un Adamo ! La materia , l’ ultima sostanza dell’ universo, la più infima, perché inanimata e non cosciente, ospitò l’ uomo fatto di materia e spirto affinchè anche la materia potesse lodarlo per mezzo suo . Anche la materia era sempre opera di Dio pur non avendo coscienza. Ora possiamo avere un’ idea di quel che avvenne . L’ uomo creato fu inserito in una terra fatta solo per lui e doveva piano piano capire di essere una creatura creata da un essere immenso, infinito, non visibile a occhio nudo , che gli aveva dato l’esistenza a quel modo . Era autonomo , era libero come gli angeli , ma la materia lo condizionava più degli angeli . Il resto della storia c’è nota e la troviamo non nei libri dei filosofi o dei demiurghi, ma nella storia che ci ha raccontata Dio stesso nel Verbo venuto sulla Terra .Infatti in Lui c’è ogni scienza, sapienza e onniscienza.

domenica 18 gennaio 2026

GLI STADI DELLA NORMA NELL’ UMANITA’ E L’ ORIGINE DELLA LEGGE Nell’ universo ci accorgiamo che Dio ha sottoposto la stessa materia a delle leggi . La natura Dio l’ha creata in un dato modo, secondo la sua volontà e con leggi specifiche intrinseche alla natura della materia . In essa non ci sono norme morali da rispettare ma norme collegate a quelle morali per gli uomini e con esse intendiamo quelle che ci indicano il bene e il male nell’ agire umano . Sono norme morali che si deducano guardando la natura stessa, anzi si leggono nella natura . La natura stessa ci dice che cosa è il bene, prima che l’ uomo ne prenda coscienza e si metta a ragionare e scrivere …. Esse sono in funzione del bene dell’ uomo sulla Terra . Le norme naturali da cui l’ uomo deduce il bene sono norme generali, semplici , evidenti che non hanno bisogno di commenti . Si evidenziano da sole . L’ uomo rispetta le specie animali e le leggi degli elementi della natura e se ne serve per la sua vita . Un uomo non ha rapporti con un altro uomo per avere figli ma con una donna e non ha rapporti con animali, etc . L’ uomo non può uccidere e rubare un altro uomo perché è simile a se stesso, quindi non può desiderare di fargli del male e rubare la sua donna perché l’ umanità sulla terra si espande con la famiglia e con la proprietà che lo nutre e lo fa vivere … Ma al primo posto c’è la considerazione che lui è tutta l’ umanità è tutte le cose sono state create da una mente intelligente e questa intelligenza onnipotente si chiama Dio che va adorato e ringraziato per quello che ha fatto .. Questo Dio a un certo punto da uno tra i popoli divenne molti dèi . Ognuno ne aveva uno o più . . Molte di queste norme attraverso i secoli non erano scritte perché non c’era ancora una scrittura codificata e matura, però c’era l’ imitazione della tradizione …. più evidente negli anziani . Essi, i popoli e le società, le deducevano dalla natura delle cose e dalla vita intorno a loro . Erano uguali per tutti , tranne poche eccezioni .A un certo punto si senti la necessità di scrivere cosa è il bene vivere degli individui tra loro e tra gli altri in un gruppo sociale . Nacquero le prime leggi scritte organizzate e tratte da quelle orali . Nel popolo ebraico invece , vennero dettate direttamente da Dio a un condottiero del popolo che gliele incise su una lastra di roccia ,facendolo salire su una montagna . Guarda caso erano molto simili anzi uguali nella loro essenza tutte quelle scritte attraverso i secoli dai popoli antichi . Ad esempio Il Codice di Hammurabi ,il codice delle Dodici Tavole Romane e quelle incise sulla roccia date a Mosè , erano simili nella loro sostanza . Perché ci fu la necessità di scriverle? Perché per vivere insieme , ognuno doveva sapere qual fosse il bene comune a tutti . Tutti dovevano conformarsi a quelle norme . Poi c’era la necessità di punire le infrazioni a quelle norme e questa responsabilità non ricadeva sulle parti in causa ma era delegata a un’ autorità terza che poi provvedeva a punire i colpevoli . Il singolo non poteva uccidere nessuno e farsi giustizia ,ma doveva essere una autorità terza che doveva stabilire cosa era la tradizione e la legge da rispettare e quindi stabilire il peso giusto da pagare ad una infrazione ..

sabato 17 gennaio 2026

CIRCA L’ESISTENZA DEL VERBO DI DIO Dobbiamo fare una premessa. La nostra anima è una sostanza spirituale, cioè sostanza non materiale, ovvero non agisce meccanicamente secondo un modo di una data materia che ne decreta la sua essenza come elemento materiale in uno spazio fisico. Nella sua natura l’anima ha alcune caratteristiche che la differenziano dalla materia . E’ sostanza diversa perché non occupa uno spazio fisico visibile e materiale e la sua caratteristica principale è quella di sapere di esserci, è cosciente della sua esistenza individuale anche e soprattutto senza alcun processo logico dimostrativo a se stessa . Semplicemente ella c’è, senza disegnare su un quaderno la sua essenza che non può vedere . Conosce di esserci dentro di se come se leggesse dentro se stessa. Questa sostanza spirituale che i nostri sensi non possono in nessun modo percepire ma solo intuire , si serve proprio dei sensi in armonia tra loro per conoscere lo spazio esterno e con essi è in grado di interagire col mondo visibile e spaziale . I nostri sensi sono come la rete elettrica di un auto . I fili di una macchina che “comandano” la macchina ,la accendono ma non hanno nulla a che fare,ovvero sono differenti dalle parti meccaniche e dal motore . Anzi in quei fili che sono parte intima di essa, passa un’ energia invisibile e ben ordinata con la quale i fili danno ordini alle parti meccaniche dell’ auto .Sono attraversati da uno spirito quasi potremmo dire…. In questa macchina, cosi rappresentata, l’anima è il guidatore perché capace di decidere, di partire e sapere dove andare . Allora possiamo dire che l’anima è una sostanza spirituale automa e indistruttibile ,capace di sapere di esserci, anche nel caso non potrebbe guidare i sensi e la materia perché libera, al contrario della materia non cosciente che è massa tutta determinata . Queste anime e questi spiriti creati da Dio Onnipotente sono tutti uguali ma autonomi, indipendenti e vengono creati da Dio ex nihilo, che gli dà l’esistenza e, siccome sono troppo piccole e finite, non potranno mai vedere l’Onnipotente, l’ Infinito Creatore di tutte le cose che gli ha dato l’esistenza .. Teniamo presente un oceano e i pesci che ci stanno dentro . Può un pesciolino o un ameba vedere tutto l’ oceano in cui vive e si muove ? Può un microbo sotto la pancia dell’elefante vedere tutto l’elefante ? La ragione ci dice che è assurdo ! Eppure c’è chi si rifiuta di ragionare ! Lo spirto umano viene inserito da Dio in una piccola particella della materia in grado di evolvere e sappiamo come, cioè secondo un ordine e non al caso o al caos che non esiste . Un deficiente direbbe che quando una cosa non la conosciamo e non cade sotto i nostri sensi, non esiste e non può esistere, mentre è tutto al contrario: non solo esiste un mondo che non conosciamo ma l’anima esiste in eterno ed è indistruttibile ed esiste secondo un ordine di cose volute da Dio . Esiste un mondo al di là dello spirito umano, incarnato e individuale, in cui Dio l’ ha inserito chiamandoci all’esistenza. Gli angeli sono come gli uomini, esseri spirituali individuali, solo che non sono stati uniti alla materia e possono operare su di essa. Sono energie divine anche senza i nostri sensi …… perché il mondo dello spirito e dell’ intelligenza viene prima della materia che parrebbe soltanto una energia meccanica visibile con massa e peso, formata da infinitissime particelle coese da una forza diremmo ciclopica e immensa . Ecco che dietro qualsiasi materia spaziale a noi visibile e invisibile , c’è una forza, immensa, infinita, intelligente che ordina e tiene ordinate e unite tutte le cose esistenti secondo il loro ordine e specie . E’ quella forza che ha dato l’essere a tutte le cose e anche agli spirti intelligenti capaci di conoscere di esistere, di conoscere il bene e il male e di comunicare tra loro . Il male si oppone al bene , il disordine all’ ordine . Questa forza intelligente e infinita non può essere vista in nessun modo perché troppo grande, infinita ! Gli esseri spirituali da lei creati possono conoscere solo i suoi attributi legati alla suo essere . Il logos è quell’ essere infinito che manifesta questa forza a tutte le sostanze create ed è lei che governa la materia . Questo logos è il Verbo di Dio che per farci capire da dove veniamo e dove andiamo nel programma del Dio onnipotente e invisibile, creatore di tutto, si è fatto conoscere in un uomo che chiamiamo Messia, Profeta di Dio, Il Figlio dell’ Uomo, Gesù Cristo . Dio Onnipotente, mediante lui si fa conoscere e governa tutte le cose perché questo Dio è Onnipotente, Infinito, Buono . E’ Buono, Onnipotente e Infinito perché tutto funziona secondo un ordine e intelligenza in questa esistenza delle cose create . Sapere queste cose e conoscerle è fondamentale per gli esseri liberi e indipendenti ,per i puri spirti creati che hanno come fine ultimo proprio quello di conoscerlo e lodarlo in questa infinita grandezza. Dio ha anche altri modi per farsi conoscere dalle anime e dagli spiriti individuali, perché li conosce anche dall’ interno di essi, ma ha stabilito che le creature sulla Terra e nel cielo lo vedano insieme solo attraverso il Verbo che governa tutte le cose, il quale ha preso forma umana creandosi un’ anima umana e unendola a Lui in uno spazio e tempo dell’ universo . Questa conoscenza poi ha fatti si che fosse oggettiva e unitaria proprio attraverso il Verbo .. Allora che cosa è il male in questo ordine delle cose ? E’ non riconoscere tutto il bene fatto da Dio in ogni cosa. E’ somma Ingiustizia ! E’ la mancanza di fede possiamo dire … . Una creatura, libera e individuale, che non riconosce di essere stata creata e di essere solo una particella di un ordine immenso che non ha creato lui e non vuole credere di far parte di un immenso universo intelligente, non può essere unita all’ essenza del bene da una forza spirituale . Dio non può unirlo a se come ha legato a se Il Figlio dell Uomo perché c’è un impedimento grande che si chiama orgoglio e superbia ….. C’è una fede diversa di vedere le cose. Dio allora punisce gli esseri che non vogliono capire e conoscere il Bene , rifiutandosi di farsi vedere e capire da loro . Li lascia nella loro solitudine senza comunicare con essi però gli dà la possibilità di rimuovere gli ostacoli con la loro fede nel Verbo più accessibile alla loro natura , quando fede significa uniformarsi al suo modo di vedere e di esistere . E qui non stiamo parlando dei dettagli dell’ Incarnazione del Verbo e del rifiuto di parte degli uomini di riconoscere Dio, stiamo solo riflettendo sulla natura della creazione e i loro rapporti con il Dio Santo che ha creato tutto.

venerdì 16 gennaio 2026

LA STORIA DELL‘UMANITA’ INIZIA CON UNA FAMIGLIA La storia dell ‘ umanità , la storia del genere umano inizia da una sola famiglia . Tutta la storia dei popoli e delle razze e dei loro discendenti che si sono sparsi sul pianeta dal Medio Oriente fino a popolare tutti continenti , inizia da una e una sola famiglia e questo ci è stato rivelato da Dio stesso perché l’ uomo non poteva rivelarlo, né raccontarlo ; non poteva sapere nemmeno come era venuto al mondo lui stesso, figuriamoci se sapeva come aveva avuto origine il Cielo e la Terra . Questo lo possiamo affermare ancora con maggior certezza dopo la venuta del Verbo stesso incarnatosi in un uomo sulla Terra . E chi tenta di sapere e raccontarci o convincerci di una storia diversa da questa, dovrebbe essere allontanato dal genere umano come nemico e omicida e riceve la nostra maledizione . Questa storia è l’unica vera storia della Terra e dell’ umanità e senza questa storia non esisterebbe nessun popolo e nessuna umanità . Chi tenta e ha tentato di raccontarci favole e menzogne al posto di questa storia sia maledetto da Dio e allontanato dalla sua presenza ! Quando andavo a scuola da ragazzo col problema, della matematica, il prete di religione, un bravo sacerdote esemplare, modello di bontà e …. santità, studioso e buono, molto apprezzato nella sua casta (non so perché non sia stata fatto vescovo !) ci raccontava in classe che in una scimmia evolutasi dopo epoche geologiche, Dio aveva poi infuso lo spirito vivente dell’ intelligenza umana . Dio è stato capace di creare la scimmia e non era capace di creare ex nihilo l’uomo . Egli sapeva conciliare bene la storia umana con la Storia Sacra perché l’uomo doveva prima passare dalla scimmia ! E questi sono i preti e vescovi credenti che avevamo già prima del Concilio e dopo hanno dilagato nella cristianità fin ai nostri giorni . Il prete buono ,come finale del racconto , stimato e onorato , morì con una bella pensione dello Stato Italiano .
COME DIO MUOVE LA MATERIA,LA CREA,LA ORDINA,LA FA SUSSISTERE Dal «Discorso contro i pagani» di sant`Atanasio, vescovo (Nn. 42-43; PG 25, 83-87) Tutte le cose per mezzo del verbo formano un`armonia divina Non esiste alcuna creatura, e nulla accade, che non sia stato fatto e che non abbia consistenza nel Verbo e per mezzo del Verbo, come insegna san Giovanni: In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e nulla è stato fatto senza di lui (cfr Gv 1, 1). Come infatti il musicista, con la cetra bene intonata, per mezzo di suoni gravi e acuti, abilmente combinati, crea un`armonia, così la Sapienza di Dio, tenendo nelle sue mani il mondo intero come una cetra, unì le cose dell`etere con quelle della terra e le cose celesti con quelle dell`etere, armonizzò le singole parti con il tutto, e creò con un cenno della sua volontà un solo mondo e un solo ordine del mondo, una vera meraviglia di bellezza. Lo stesso Verbo di Dio, che rimane immobile presso il Padre, muove tutte le cose rispettando la loro propria natura, e il beneplacito del Padre. Ogni realtà, secondo la propria essenza, ha vita e consistenza in lui, e tutte le cose per mezzo del Verbo costituiscono una divina armonia. Perché poi una cosa tanto sublime possa essere in qualche modo capita, prendiamo l`immagine di un immenso coro. In un coro composto di molti uomini, bambini, donne, vecchi e adolescenti, sotto la direzione di un solo maestro, ciascuno canta secondo la propria costituzione e capacità, l`uomo come uomo, il bambino come bambino, il vecchio come vecchio, l`adolescente come adolescente, tuttavia costituiscono insieme una sola armonia. Altro esempio. La nostra anima muove nello stesso tempo i sensi secondo la peculiarità di ciascuno di essi, cioè che, alla presenza di qualche cosa, sono mossi tutti simultaneamente, per cui l`occhio vede, l`orecchio ascolta, la mano tocca, il naso odora, la lingua gusta e spesso anche le altre membra del corpo operano, per esempio i piedi camminiamo. Se consideriamo il mondo in modo intelligente constateremo che nel mondo avviene la stessa cosa. A un solo cenno della volontà del Verbo di Dio, tutte le cose furono così bene organizzate, che ciascuna opera ciò che le è proprio per natura e tutte insieme si muovono in un ordine perfetto.
DIETRO LA MATERIA C'E'IL VERBO DI DIO Dal «Discorso contro i pagani» di sant`Atanasio, vescovo (Nn. 42-43; PG 25, 83-87) Tutte le cose per mezzo del verbo formano un`armonia divina Non esiste alcuna creatura, e nulla accade, che non sia stato fatto e che non abbia consistenza nel Verbo e per mezzo del Verbo, come insegna san Giovanni: In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e nulla è stato fatto senza di lui (cfr Gv 1, 1). Come infatti il musicista, con la cetra bene intonata, per mezzo di suoni gravi e acuti, abilmente combinati, crea un`armonia, così la Sapienza di Dio, tenendo nelle sue mani il mondo intero come una cetra, unì le cose dell`etere con quelle della terra e le cose celesti con quelle dell`etere, armonizzò le singole parti con il tutto, e creò con un cenno della sua volontà un solo mondo e un solo ordine del mondo, una vera meraviglia di bellezza. Lo stesso Verbo di Dio, che rimane immobile presso il Padre, muove tutte le cose rispettando la loro propria natura, e il beneplacito del Padre. Ogni realtà, secondo la propria essenza, ha vita e consistenza in lui, e tutte le cose per mezzo del Verbo costituiscono una divina armonia. Perché poi una cosa tanto sublime possa essere in qualche modo capita, prendiamo l`immagine di un immenso coro. In un coro composto di molti uomini, bambini, donne, vecchi e adolescenti, sotto la direzione di un solo maestro, ciascuno canta secondo la propria costituzione e capacità, l`uomo come uomo, il bambino come bambino, il vecchio come vecchio, l`adolescente come adolescente, tuttavia costituiscono insieme una sola armonia. Altro esempio. La nostra anima muove nello stesso tempo i sensi secondo la peculiarità di ciascuno di essi, cioè che, alla presenza di qualche cosa, sono mossi tutti simultaneamente, per cui l`occhio vede, l`orecchio ascolta, la mano tocca, il naso odora, la lingua gusta e spesso anche le altre membra del corpo operano, per esempio i piedi camminiamo. Se consideriamo il mondo in modo intelligente constateremo che nel mondo avviene la stessa cosa. A un solo cenno della volontà del Verbo di Dio, tutte le cose furono così bene organizzate, che ciascuna opera ciò che le è proprio per natura e tutte insieme si muovono in un ordine perfetto.

giovedì 15 gennaio 2026

LA CONOSACENZA DI DIO E DEL SUO VERBO SULLA TERRA (della serie Nuova Teologia Cattolica) Dopo aver spiegato che Dio mediante il suo Verbo o mediante la sua Parola che è suo Figlio, della stessa sostanza del Padre divina, da lui generato prima dei secoli ma non creato ex nihilo come tutto l universo e come invece il Figlio dell’uomo di cui ci hanno parlato i profeti di Cristo, possiamo trattare con tutta semplicità della nostra conoscenza di Dio e del suo Figlio e di come l’ umanità debba conoscere Dio e di come si è rivelato a noi avendoci creati limitati, mettendoci ad abitare un universo infinito ed intelligente. Noi non possiamo spiegarci nulla di noi stessi se non coll’ intuire che un essere intelligente, infinito e onnipotente abbia creato tutto . Solo un essere intelligente e onnipotente poteva creare e ordinare la materia creata con la stessa intelligenza ivi infusa . Quindi con la nostra intelligenza, guardando l’ordine del creato e andando di causa in causa e anzi col nostro solo intuito, senza alcun ragionamento logico- matematico, non più in uso nei nostri filosofi , capisce che esiste un essere intelligente, che non possiamo vedere perché noi troppo limitati e lui infinito, il quale non ha forma umana e ha dato inizio a tutto, perché essendo infinito, riempie tutto e non uno spazio singolo . Possiamo fare solo esempi calzanti e logici per capire : può un pesciolino in un punto dll’ oceano, vedere non solo tutto l’ oceano, ma tutto quello che c’è era e c’è nell’ oceano ? Può vedere l’oceano stesso ? Ora siccome Dio e la sua opera è troppo grande , si rischia di rimanere scettici e non credere a nulla perché troppo impossibile se usiamo come misura le nostre facoltà e capacità metriche umane - Ma un Dio c’ è e sempre c’è stato ,ce lo che lo dice anche la ragione “ E’ un fatto logico ammetterlo, ce lo dice la ragione umana che parte dall' intuito, quindi è un fatto giustissimo credere in Dio ! Negarlo è immorale, chi lo nega è perverso ! Ce lo dice la nostra intelligenza ! Ora qualsiasi uomo nato che arriva all’età della ragione o qualsiasi non credente sulla Terra che si rifiuta di capire questo ordine, commette un grave atto di ingiustizia . Diventa colpevole di non credere all’evidenza dei fatti e di non credere alla sua stessa ragione di esistere ! Dio non possono spiegarcelo i filosofi perché nemmeno loro erano presenti alla creazione di tutto, ma basta che avere l’ uso della nostra intelligenza individuale per credere Esiste l’orologio ? Ci deve essere l’artefice ; non si scappa con giri di parole . Esistono gli animali ? Esiste l’ uomo più perfetto dell’ orologio ? Esiste Dio creatore !! Il passo successivo allora è questo . Un essere così onnipotente e grande, è impossibile che non si sia rivelato e sia rimasto nascosto per secoli e secoli senza farsi conoscere alle creature intelligenti che lui stesso ha creato ex nhilo! E’ impossile che non voglia essere lodato per tutto quello che ha fatto di grande e di piccolo . Ed è sempre una grave ingiustizia non credere pur essendo buoni e amanti dell ordine !…... Diventa un fatto colpevole nascere e non credere . Il pesciolino che dice che l’ oceano in cui vive non esiste, diventa colpevole di morte eterna ! Il pesciolino,coi suoi sensi , che non vuole vedere non è di quelli commestibili , anche disegnato con intelligenza è in dissonanza con l’ oceano stesso e il suo progetto ! Potremmo dire con la sua Legge che è una sola ! Quest’uomo che non crede va incontro a un carcere e a una prigione eterna anche se non avesse infranto qualche sua legge perché non crede nel Dio Onnipotente che lo ha creato . Non credi nell’ inferno ? Allora devi credere che hai commesso una grave ingiustizia perché hai fatto un ragionamento illogico e per niente giusto . Hai commesso un grave errore di matematica che non vuoi correggere ! Saresti meritevole che un pescecane o un delfino insieme a quelli del tuo branco , facesse un solo boccone ! E per evitare confusioni e disordini, o ragionamenti assurdi sulla libertà delle creature, ecco che Dio stesso, “nella pienezza dei tempi” , ci ha dato una seconda possibilità per credere ancora di più in Dio . E’ venuto egli stesso quaggiù , nello spazio limitato . Si è fatto pesciolino nell’ oceano ! Questa è logica, è matematica pura , non sono sofismi scientifici che raccontiamo ed è inutile perdere tempo con chi non accetta questi ragionamenti semplici ed elementari .La logica alla fine si identifica con la giustizia e non è altro che giustizia sul piano morale e con piano morale ci riferiamo alla capacità che solo l’uomo può avere nel distinguere il bene dal male . Solo l’ uomo può distinguere il bene dal male, cioè il contrario del bene . L’uomo può conoscere la realtà oggettiva fuori di lui e dominarla in parte , ma anche conoscere il bene e il male . Dio per i suoi piani non ha bisogno che tutti credano a quanto ha operato per le sue creature o che tutti lo adorino essendo liberi di non farlo . Dio ha creato ogni cosa del cielo e della Terra e dietro ogni cosa del cielo e della Terra c’è un intelligenza invisibile che riempie tutto l’ universo, questa intelligenza è il Verbo di Dio stesso incarnatosi in Gesù Cristo . Dietro la materia c'è Dio stesso ! Egli mantiene nell’ ordine tutte le cose create . Senza fare somme algebriche e assiomi metafisici e filosofici per vedere o non vedere la semplicità dell’ universo e del suo creatore, Dio ci viene incontro ancora una volta , basta credere al suo Figlio, Verbo del Padre incarnato nel tempo stabilito, nella natura umana di Gesù Cristo . Chi crede nel Figlio di Dio eterno incarnatosi sulla Terra, non ha bisogno di nessuna cultura filosofica e teologica e può essere anche un analfabeta . Avrà fatto un ragionamento giusto e Dio non vuole altro dall’ uomo, perché per questo lo ha creato. Dio perdona l’ ignoranza strumentale e incolpevole ma mai e poi mai l’ ignoranza colpevole e la volontà di non vedere . La fede In Cristo apparso tra noi, è un si interiore a Dio dell ‘uomo e non ha bisogno di ragionamenti logici né di alcun sostegno esteriore e neppure della Legge buona . Però a livello pubblico vuole il riconoscimento manifesto, volere o nolere, se si vuole continuare a vivere sulla Terra , perché non c’è spazio e luogo terrestre o celeste che non appartenga a chi lo ha creato . Dio , amore e giustizia, si è rivelato e fatto conoscere e guai a chi non lo vuole riconoscere . Meglio non essere mai nati !
Dal «Discorso contro i pagani» di sant`Atanasio, vescovo (Nn. 40-42; PG 25, 79-83) Il Verbo del Padre tutto abbellisce, dispone e contiene Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo, nella sua bontà infinita, è di gran lunga superiore a tutte le cose create. Ottimo sovrano qual è , con la sua sapienza e con il suo Verbo, cioè con il Signore nostro e Salvatore Gesù Cristo, governa, ordina e crea in ogni luogo tutte le cose, secondo che si addice alla sua giustizia. Infatti è giusto che le cose siano fatte così come lo sono, e che si compiano come noi le vediamo compiute. Poiché è lui che ha voluto che tutto accada in questo modo e nessuno può avere un motivo ragionevole per negarlo. Infatti se il movimento delle cose create avvenisse senza ragione e il mondo girasse alla cieca, non si dovrebbe più credere nulla di quanto è stato detto. Ma se il mondo è stato organizzato con sapienza e conoscenza ed è stato riempito di ogni bellezza, allora si deve dire che il creatore e l`artista è il Verbo di Dio. Io penso al Dio vivente e operante, al Verbo del Dio buono, del Dio dell`universo, al Dio che è distinto e differente da tutte le cose create e da tutta la creazione. E` lui il solo e proprio Verbo del Padre, lui che ha ordinato l`universo e lo ha illuminato con la sua provvidenza. E` lui il Verbo buono del Padre buono. E` lui che ha dato ordine a tutto il creato, conciliando fra loro gli opposti elementi e componendo ogni cosa armonicamente. Egli è l`unico, l`Unigenito, il Dio buono, che procede dal Padre come da fonte di bontà e ordina e contiene l`universo. Dopo aver fatto tutte le cose per mezzo del verbo eterno e aver dato esistenza alla creazione, Dio Padre non lascia andare ciò che ha fatto alla deriva, né lo abbandona a un cieco impulso naturale che lo faccia ricadere nel nulla. Ma, buono com`è, con il suo Verbo, che è anche Dio, guida e sostenta il mondo intero, perché la creazione, illuminata dalla sua guida, dalla sua provvidenza e dal suo ordine, possa persistere nell`essere. Anzi il mondo diviene partecipe del Verbo del Padre, per essere da questi sostenuto e non cessare di esistere. Ciò certamente accadrebbe se non fosse conservato dal Verbo, perché egli è «immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura» (Col 1, 15); poiché per mezzo di lui e in lui hanno consistenza tutte le cose sia quelle visibili che quelle invisibili, poiché egli è il capo della Chiesa, come nelle Sacre Scritture insegnano i ministri della verità (cfr. Col 1, 16-18). L`onnipotente e santissimo Verbo del Padre, penetrando tutte le cose, e arrivando ovunque con la sua forza, dà luce ad ogni realtà e tutto contiene e abbraccia in se stesso. Non c`è essere alcuno che si sottragga al suo dominio. Tutte le cose da lui ricevono interamente la vita e da lui in essa vengono mantenute: le creature singole nella loro individualità e l`universo creato nella sua globalità.

lunedì 12 gennaio 2026

IL DISCORSO POLITICO DALLA CREAZIONE DELLA TERRA FINO AD OGGI IN DUE BATTUTE ( della serie Un Catechismo per tutti ) Il "discorso politico della Genesi" non si riferisce a un singolo testo politico come quello di Pericle, ma all'insieme dei <<< principi politici presenti nel libro biblico della Genesi, che fonda il rapporto tra Dio, l'umanità e il mondo, delineando le origini dell'ordine sociale, della legge, della giustizia (o ingiustizia, come nel caso di Caino e Abele) e dell'alleanza, introducendo concetti di sovranità (divina), responsabilità individuale e comunitaria, e il ruolo dell'esilio (Abramo da Ur) e della promessa, ponendo le basi per la concezione di "popolo eletto" e di un patto fondativo. (da Wikipedia ) Basta leggere i primi due capitoli della Genesi per capire come la pensa Dio e qual’ è lo scopo dell’ uomo creato sulla terra e qui si riferisce a tutti gli uomini e non a una razza particolare o a popoli particolari che lo riconoscano . Infatti quando Dio creò gli angeli, puri spiriti , non gli mise un pianeta a disposizione, né li modellò per farlo abitare da loro, ma modellò un giardino per la natura umana dove ci fosse tutto il bene in sovrabbondanza affinchè l’ uomo potesse osservare l’ordine che gli doveva imporre l’ ungo tutto l’arco della vita che gli aveva stabilito e per tutti i secoli che si sarebbero susseguiti . . Non sottopose la terra a pressioni ciclopiche della materia , non creò sbalzi di temperatura tali da ucciderlo o favorire raffreddori negli uomini ,mise dei confini all acqua etc…. e fece tutto con equilibrio secondo la natura umana che si apprestava a creare dal fango . Anzi prese il fango come metro, come termometro della sua architettura in cui avrebbe effuso uno spirito autonomo come quello degli angeli . In ogni pianta e animale o cosa vivente ci mise i semi perché la materia doveva fare quasi tutto da sola per svilupparsi in quest’ ordine che lui aveva stabilito dove basterebbe un minimo di obbedienza a quest’ ordine già dato perchè tutto funzioni egregiamente. Infatti c’è un’ ordine ,un ritmo di giorni, di stagioni, di leggi che non cambiano mai fin dalla creazione della materia e della Terra . Certe variazioni momentanee spaventano solo i polli e chiunque veda questa creazione come ostile ai suoi abitanti, magari creata da una mente tirannica perché accecati da un orgoglio e da un egoismo cosmico che non gli fa vedere e gli nega la percezione di un ordine supremo che non deriva dalla materia stessa ma da un intelligenza infinita ed esterna alla materia . Ma non soffermiamoci sulle meraviglie e sui vili che non riconoscono questa intelligenza suprema questa intelligenza suprema,buona e giusta, inserita nella materia , perché non finiremmo mai di parlarne, quanto sul discorso che fece agli uomini e ai suoi doveri per governare questa materia, dato che lo aveva creato libero di decidere su tutto quello che gli aveva messo a disposizione . Queste decisioni dovevano avere una logica per permettergli di moltiplicarsi e abitarlo in tutte le sue parti perché questa logica diventa ordine e giustizia quando è osservata da tutti . Quindi Dio avendo creato un uomo simile a lui stesso, gli diede degli ordini da osservare . Dio disse: "Facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra"……Dio li benedisse e Dio disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra". E da notare che quest’ ordine di soggiogare la terra e dominarla, la diede a tutti, anche a quelli che non avevano capito nulla, né chi erano e da dove provenivano, né dove si trovavano e magari capivano solo di dover magiare per sopravvivere e prolificare per la loro specie, senza rendersi conto della situazione in cui erano inseriti e Il contesto vitale che gli permetteva di vivere . Un essere intelligente e libero si fa mille domande e poi decide e capisce non solo di come funzionano le cose della materia ,ma non c’era bisogno per le cose essenziali perché bastava osservare i propri genitori e la tradizione in generale un tempo . … L’ uomo, simile all’ intelligenza suprema , bastava che orientava la sua libertà all’ ordine ricevuto e ciò sarebbe bastato per regolare e portare in porto il programma che Dio gli aveva stabilito per governare la stessa materia e il fango da cui era stato tratto ... Ecco che l’ordine ricevuto dall’ uomo circa il suo agire sulla Terra segue una logica razionale, una logica intelligente perché chi gli ha dato quell’ ordine ha già programmata la Terra per fargli attuare quell’ordine. Quando l’uomo nel suo insieme , ovvero nella sua azione politica, non segue quest’ ordine magari sentendosi libero di fare e disfare a piacimento senza seguire nessuna logica usata dalla tradizione dei suoi simili ,senza capire il contesto in cui è inserito con intelligenza , non rispettando nessuna giustizia e intelligenza verso i suoi simili e crea delle difficoltà soprattutto a livello sociale ovvero politico . Infatti l ‘ordine ricevuto da Dio non riguarda solo di dominare l’ intelligenza della materia a sua disposizione e sottometterla , ma soprattutto il popolamento del pianeta Terra da Dio creato che avviene solo esercitando la logica nel campo degli esseri a lui simili . Questa logica della sua intelligenza poi non è altro che giustizia . Se ad ogni azione corrisponde una reazione nel campo della materia ,a una causa un'altra causa nel campo della libertà umana, nasce un agire giusto o ingiusto, in bene o in male . E’ proprio questa libertà ricevuta che gli fa fare dei paragoni e trovare le cause prossime ed ultime che determinano la giustizia e il bene della logica del bene e del male . La politica umana allora non deve fare altro che rispettare due vie fondamentali date da Dio agli uomini da lui creati sulla terra . Dominare la Terra e riempirla di esseri umani . Nel fare questo ci vuole intelligenza e giustizia nella vita politica , cosa rare in certi periodi storici ma per chi segue questo schema, pensiamo divino, Dio stesso a gli fa trovare la via avendogli posto un archetipo in mezzo a loro .

domenica 11 gennaio 2026

L’ARIANESIMO HA DA SEMPRE CONVISSUTO CON IL CATTOLICESIMO . Nei primi secoli mentre tutte le eresie col tempo furono ben individuate e condannate e col tempo si estinsero, sappiamo che gli apostoli consigliavano la cacciata dei falsi fratelli e l’espulsione immediata dalla comunità, ordinando di togliergli anche il saluto, ritenendoli una peste in grado di infettare il corpo sano delle comunità cristiane legate alla Tradizione degli Apostoli , e ci riferiamo non a coloro che avevano peccato o cadevano nel peccato anche gravemente ma poi si pentivano, ma di coloro che si differenziavano per una diversa visione della dottrina cristiana predicata dagli Apostoli e dalla Tradizione. Invece gli ariani e l’arianesimo non fu mai debellato completamente, anzi costituiva un credo segreto, inconscio o conscio, della maggior parte della gerarchia della Chiesa Cattolica della penisola italiana, europea e mondiale per secoli fino ai nostri giorni e sarà presente, penso, fino alla fine della storia della Chiesa come la massima minaccia al credo cattolico . Il monaco e sacerdote Ario non negava la Trinità, sia ben chiaro, ma subordinava il Figlio al Padre (subordinazionismo), negandone la consustanzialità. Alla base della sua tesi, permeata dalla cultura neoplatonica delle idee pure, vi era la convinzione che Dio, principio unico, indivisibile, eterno e quindi ingenerato, non potesse condividere con altri la propria ousìa, cioè la propria essenza divina. Ora, noi sappiamo che il sinedrio ebraico, con i Sommi Sacerdoti , non avrebbe mai condannato Cristo se lui si fosse accontentato di rimanere profeta, messia, un battezzatore e seguace di Giovani, un inviato di Dio con la potenza dei miracoli ; un vero discepolo di Mosè e della vera Legge . Il Sinedrio non poteva tollerare in assoluto che Il principio unico e indivisibile della sostanza divina, appartenesse anche al Cristo, uguale al Padre . Questa “bestemmia”, non si poteva mai accettare e la stessa Legge ordinava la condanna a morte per chi si fosse reso reo di un peccato del genere ! Pilato e alcuni settore erodiani lo avrebbero volentieri punito e condannato con alcuni membri del Sinedrio per paura di sedizioni perché era capace di attirare le masse, ma i Sommi Sacerdoti erano arrivati all’essenza del problema Gesù, cioè avevano capito l’ apostasia di Cristo che , sotto sotto mentite spoglie, voleva farsi passare per Figlio Unigenito di Dio e con gli stessi poteri, con gli stessi attributi divini !! E Infatti, senza la pura fede, senza la comunicazione successiva dello Spirito Santo è un assurdità credere alla natura divina del Crocifisso . Neanche tutti gli apostoli ci credevano alla divinità di Cristo, anche loro, prima della comunicazione dello Spirito Santo che ci rivela la vera identità del Figlio, non sappiamo a cosa credessero davvero . Certamente non credevano che Gesù fosse Dio pur avendo assistito a molti miracoli e nemmeno le pie donne che amavano il Maestro ci potevano credere, ma solo la Vergine Madre Santissima e San Giuseppe . Il grattacapo più grande per un discepolo del Sinedrio e della Legge era riuscire a capire la vera identità del Messia che era comparso tra loro. La fede nella divinità del Maestro dello stesso Pietro era un fatto episodico, pronta a saltare al primo intoppo, su questo tema Pietro era una canna sbattuta dal vento . Quando poi Gesù iniziò a parlare agli apostoli della salita ultima a Gerusalemme , Pietro iniziò a dissuaderlo e Gesù sappiamo cosa gli rispose : “Vattene Satana, tu mi sei di scandalo “. Pietro era ancora a digiuno della vera teologia cattolica……la quale non ha bisogno di assiomi e discorsi logici per credere in Dio, ma arriva a Dio attraverso una via molto breve, comprensibile a tutti e anche ai più semplici : la fede immediata in Cristo Immagine del Padre . Dietro Gesù uomo si nasconde la divinità, quella che ha creato il mondo e l’ universo con la Parola . Dura lex, sed lex , direbbero i Romani . A questa fede si arriva solo con lo Spirito Santo inviato dal Padre nei cuori e non con la logica e la filosofia . E ritornando ad Ario (260-336) dobbiamo dire che senza di lui non ci sarebbe stato nessun credo Niceno-Costantopolitano e ognuno si sarebbe fatto una sua idea di Dio … Lo stesso Costantino che convocò il Concilio di Nicea (325) non aveva nessuna convinzione teologica, a lui stava a cuore solo la stabilità dello Stato messo in subbuglio dalle dispute delle due fazioni e poteva esserci pace solo sconfiggendo una delle due parti . Al concilio in cui all’ inizio i Padri erano quasi tutti su posizioni ariane. Ario, Eusebio di Cesareae il vescovo Eusebio di Nicomedia, non convinsero semplicemnte l'assemblea. Il loro argomento era il seguente: se il Figlio di Dio non era uguale al Padre, allora non era neanche divino, o per lo meno non quanto il Padre. E questo non era accettabile dagli ortodossi. La tesi poi secondo la quale "ci fu un tempo in cui il Figlio non c'era" fece inorridire i padri conciliari, che posero in minoranza e condannarono definitivamente le idee di Ario . Il Concilio elaborò quindi un simbolo, cioè una definizione dogmatica relativa alla fede in Dio, nel quale compare, attribuito al Cristo, il termine homooùsios (tradotto in italiano dal latino con "consustanziale" (al Padre), ma in greco "di uguale essenza"), che costituisce la base dogmatica del cristianesimo storico. Gli eretici furono minacciati di esilio e Ario fu bandito e spedito in Illiria. La scarsa saldezza delle convinzioni teologiche di Costantino è però dimostrata dal fatto che in soli tre anni le sue posizioni nei confronti dell'arianesimo divennero assolutamente indulgenti e tolleranti: su suggerimento della sorella Costanza e per insistenza di Eusebio di Nicomedia, fu revocato l'esilio per i vescovi ariani, lo stesso Ario fu più tardi richiamato (nel 331 o 334) e introdotto a corte, dove riuscì a tal punto a convincere l'imperatore della bontà delle sue opinioni, che lo stesso Costantino lo riabilitò e condannò all'esilio il vescovo Atanasio di Alessandria, che di Ario era stato tra i più acri oppositori . La storia successiva è molto semplice, la fede ariana proseguì lungo tre direttive e tra opposizioni varie interne continuò a imporsi quasi dappertutto in oriente . Piuttosto che scomparire, l'arianesimo spostò il suo asse verso il nord dell'impero, trovando seguaci presso i popoli “barbari” che in quel periodo si stavano spingendo contro i confini dello Stato, particolarmente Goti, Vandali e Longobardi. Grazie soprattutto alla predicazione condotta nel IV secolo fra i Goti da parte di Ulfila (311-383), l'arianesimo conobbe infatti una grande diffusione fra i popoli germanici fra i quali fiorì almeno fino al VII secolo. Fu in questa confusione e perdita di fede che nessuno sapeva più cosa fosse la fede, che ebbe buon gioco la parentesi e la figura di Giuliano l’’Apostata (361-363) che sosteneva un ritorno al paganesimo dopo aver aiutato le due correnti cristiane mettendole una contro l’altra affinchè si distruggessero a vicenda definitivamente. I Longobardi erano ariani, quando vennero in Italia (568) , molto devoti dei santi, si fusero agli italici e imposero quasi dappertutto vescovi ariani perché prendeva piede in quel periodo lo sviluppo delle diocesi e dei patriarcati e queste nascevano con chiese e basiliche che potevano svilupparsi solo se avevano sotto le mura le reliquie di santi che attiravano i fedeli con le loro elemosine …. I vescovi Longobardi delle diocesi Italiane avevano tutto del credo cattolico, solo che manifestavano una certa opposizione a Roma senza più discutere sulla natura di Cristo . Col tempo infatti non ci fu più alcuna disputa sulla sostanza divina di Cristo e ognuno pensava a detenere il proprio potere e a organizzare le diocesi secondo lo spirito del tempo . Piano piano Il Vescovo di Roma divenne la figura di orientamento in Italia e il primate d’Europa sotto cui cadde la loro giurisdizione . Possiamo dire che da ieri fino ad oggi la quasi totalità dei vescovi cattolici, cosiddetti cattolici, succeduti agli apostoli, ebbero e hanno la stessa fede di San Tommaso . Questo ci dice che la fede cristiana resta sempre un problema tra i cristiani anche dopo la Risurrezione . Essi sono la maggioranza nel mondo cattolico anche se organizzano le diocesi ; combattono le eresie come le combatterono i vescovi ariani e alcuni divennero anche martiri, ma a cosa credono davvero sulla figura e divinità di Cristo , lo sa solo Iddio, anche se hanno una divisa cattolica .

sabato 10 gennaio 2026

LA CONOSCENZA DELL‘UOMO DI DIO E DEL SUO VERBO
(della serie Nuova Teologia Cattolica) Dopo aver spiegato che Dio mediante il suo Verbo o mediante la sua Parola che è suo Figlio, della stessa sostanza del divina, da lui generato prima dei secoli ma non creato ex nihilo come invece il Figlio dell’uomo di cui ci hanno parlato i profeti di Cristo, possiamo trattare con tutta semplicità della nostra conoscenza di Dio e del suo Figlio e di come l’ umanità debba conoscere Dio e si è rivelato a noi avendoci creati limitati mettendoci ad abitare un universo infinito ed intelligente. Noi non possiamo spiegarci nulla di noi stessi se non coll’ intuire che un essere intelligente, infinito e onnipotente abbia creato tutto . Solo un essere intelligente e onnipotente poteva creare e ordinare la materia creata con la stessa intelligenza ivi infusa . Quindi con la nostra intelligenza, guardando l’ordine del creato e andando di causa in causa o semplicemente col nostro intuito senza alcun ragionamento logico- matematico non più in uso nei nostri filosofi , si capisce che esiste un essere intelligente, che non possiamo vedere perché noi troppo limitati e lui infinito, il quale non ha forma umana e ha dato inizio a tutto perché essendo infinito riempie tutto e non uno spazio singolo . E siccome è troppo grande la sua opera, si rischia di rimanere scettici e non credere a nulla perché troppo impossibile se usiamo come misura le nostre facoltà e capacità umane - Ma un Dio c’ è ed è sempre stato ! Ora qualsiasi uomo nato che arriva all’età della ragione o qualsiasi non credente sulla Terra che si rifiuta di capire questo ordine, commette un grave atto di ingiustizia . Diventa colpevole di non credere all’evidenza dei fatti e di non credere alla sua stessa ragione ! Dio non possono spiegarcelo i filosofi perché nemmeno loro erano presenti alla creazione di tutto, ma basta che avere l’ uso della nostra intelligenza individuale per crederci . Esiste l’orologio ? Ci deve essere l’artefice ; non si scappa con giri di parole . Esistono gli animali, esiste l’ uomo più perfetto dell’ orologio ? Esiste Dio creatore !! Il passo successivo allora è questo . Un essere così onnipotente e grande, è impossibile che non si sia rivelato e sia rimasto nascosto per secoli e secoli . E’ impossile che non voglia essere lodato per tutto quello che ha fatto di grande e di piccolo . Ed è sempre una grave ingiustizia non credere pur esssendo buoni …... Diventa un fatto colpevole nascere e non credere . Quest’uomo che non crede va incontro a un carcere e a una prigione eterna anche se non avesse infranto qualche sua legge perché non crede nel Dio Onnipotente che lo ha creato . Non credi nell’ inferno ? Allora devi credere che hai commesso una grave ingiustizia perché hai fatto un ragionamento illogico ,per niente giusto . Hai commesso un grave errore di matematica che non vuoi correggere ! Allora ecco che Dio stesso, “nella pienezza dei tempi” , ci ha dato una seconda possibilità per credere ancora più in Dio . E’ venuto egli stesso quaggiù ,nello spazio limitato . Questa è logica, è matematica, non sono sofismi scientifici che raccontiamo ed è inutile perdere tempo con chi non accetta questi ragionamenti semplici .La logica alla fine si identifica con la giustizia e non è altro che giustizia sul piano morale e con piano morale ci riferiamo alla capacità che solo l’uomo può fare nel distinguere il bene dal male . L’uomo può conoscere la realtà oggettiva fuori di lui e dominarla .Dio per i suoi piani non ha bisogno che tutti credano a quanto ha operato per le sue creature o che tutti lo adorino essendo liberi di non farlo . Dio ha creato ogni cosa del cielo e della Terra e dietro ogni cosa del cielo e della Terra c’è un intelligenza invisibile che riempie tutto l’ universo, questa intelligenza è il Verbo di Dio stesso incarnatasi in Gesù Cristo . Senza fare somme algebriche e assiomi metafisici e filosofici per vedere o non vedere la semplicità dell’ universo e del suo creatore, Dio ci viene incontro ancora una volta , basta credere al suo Figlio, Verbo del Padre incarnato nel tempo stabilito nella natura umana di Gesù Cristo . Chi crede nel Figlio di Dio eterno incarnatosi sulla Terra, non ha bisogno di nessuna cultura filosofica e teologica e può essere anche un analfabeta . Dio al limite perdona l’ ignoranza strumentale e incolpevole ma mai e poi mai l’ ignoranza colpevole . La fede è un si interiore a Dio e non ha bisogno di ragionamenti .

martedì 6 gennaio 2026

IL PRIMATO DELL’UMANITA’ E DELLA TERRA RISPETTO AL CIELO . (della serie Nuova Teologia della Chiesa Cattolica ) La chiusura del ciclo della creazione avvenne proprio con Adamo, dopo avere Dio creato la materia con tutti gli astri e le galassie dell’ universo , che non sono semplice polvere sparsa casualmente qua e là , di cui facciamo parte anche noi . Dio ha creato bene ogni cosa con intelligenza e amore e l’ uomo fa parte del ciclo della creazione degli esseri viventi nella grande opera della creazione dell’universo . Ma la materia non è cosciente di se stessa perché essa è sostanza che segue leggi determinate ; si trasforma e non scompare mai una volta creata . Ora la materia non può conoscere Dio e lodarlo per l’amore e intelligenza infinita che vi ha profuso nel crearla, mentre l’ essere umano, composto di materia e spirito, permette alla materia di lodare Dio attraverso la materia . L’ uomo composto da materia e spirito può adorare Dio mentre la sola materia non può farlo . Il primato dell’essere umano rispetto agli esseri del cielo, puri spiriti, sta proprio in questo . L’ uomo è l unica sintesi tra materia e spirito nella scala degli esseri viventi creati ex nihilo. Egli ha questo privilegio nella creazione perché è stato unito alla materia che sta all’ ultimo gradino dell’ essere . Gli angeli possono muovere la materia e governarla con l’amore di Dio, non possono però lodare Dio attraverso la materia come l’uomo, impastato di materia e spirito .Gli angeli non possono offrire nulla di materiale a Dio nella loro lode. L ‘ uomo ha questa specifica virtù : è una stella ma nello stesso tempo fango, infatti è stato tratto dal fango e Gesù Cristo si è unito al fango per dare una dignità al fango che fa parte delle opere di Dio per lodarlo, attraverso gli esseri viventi . Egli riassume tutta la creazione di Dio .

lunedì 5 gennaio 2026

DIO E' SOLO AMORE O ANCHE GIUSTIZIA E VERITA' (della seria Nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica Romana ) Questa confusione sulla identità di Dio sta portando la Chiesa e molti cristiani oltre che all’ateismo e relativismo, a un appiattimento sociale di molti volenterosi convinti che il loro impegno e amore verso Dio debba avere come prima tappa necessaria un impegno nel sociale dove pochi ci arrivano, organizzati magari da qualche religioso o sacerdote tra loro , spinti dalle necessità dei più poveri e bisognosi . Spinti soprattutto dall’ esempio di carità di alcuni santi che nel loro ambito non aspettavano il soccorso sociale dello Stato, ma soccorrevano i poveri come potevano coi loro mezzi , senza aspettare nessuno, anche se mancavano ancora i sanatori, gli ospedali e le banche ….. Tutti i santi però si distinguevano per un amore sconsiderato verso Dio e la loro carità non era senza Cristo, cioè aveva come fine e partenza l’amore o la fede in Gesù Cristo che si è fatto povero per redimere l’ umanità dal peccato . Ora teorizzando su amore e giustizia, è necessario che venga specificato meglio nella dottrina cattolica , sia la differenze e sia la priorità tra questi due valori essenziali nella vita cristiana e nella fede cattolica . Un uomo, qualsiasi essere libero e autonomo, non può amare niente e nessuno se prima non conosce la cosa che gli piace o che vuole seguire o che vuole unire a sé, che vuole possedere . Nel medio evo la filosofia scolastica seguendo la logica, alla quale non tutti ci arrivano, si serviva della filosofia per farci comprendere la profonda razionalità non solo di Dio , ma della necessità della fede in Gesù Cristo Figlio di Dio, apparso sulla Terra per Salvarci . La filosofia era la sapienza con la quale si arrivava a Dio .Dio non rifiuta la logica perché lui è l’unica logica dell’ Universo . Oggi la filosofia non è più sapienza, ma stoltezza, superbia e iniquità umana fatta passare per scienza e verità e la troviamo presso tutte le scuole e mass media di questo mondo dove ci rappresentano la loro visione della vita e del mondo basata sulla menzogna e compromesso e sull’ adulterio. La fede in Dio della nostra anima non è altro se non la conoscenza e amore a Dio direttamente, senza la mediazione del discorso logico, senza la necessità dei sensi e dei segni, però rimane conoscenza la quale si serve dell’ intuito, cioè del sapere leggere dentro i segni e gli stessi sensi umani . Dio si fa conoscere dall’ interno e poi dall’esterno . . L’ intuito non rifiuta la verità che gli proviene dall‘ intelligenza e dalla logica, quando questa logica è giustizia e verità, solo che precede la stessa logica , gli stessi segni senza discorre, senza servirsi di essi ,nemmeno della parola umana certe volte . Cristo stesso non ha rifiutato i segni e i sensi . L’ intuito è conoscenza cieca di Dio, cioè è amore, però come faccio ad amare l’altro se non conosco la sua presenza, se non mi accorgo che non sono solo ma c’è un altro fuori di me che è uguale a me e quindi debbo conoscerlo per unirmi a lui o essere come lui senza considerare un rivale ? Come faccio ad unirmi a chi non c’è e non vedo ? Ecco che la conoscenza si serve della logica o parola o intelletto , ovvero della verità, ma la verità non è altro che giustizia come lo scienziato ha bisogno della matematica per conoscere e misurare le cose in maniera giusta ed esatta altrimenti erra e si inganna ed inganna . In Dio amore, giustizia e verità, onnipotenza sono gli attributi della stessa sostanza divina, ma negli esseri creati liberi non è cosi . Infatti in Dio il Padre ama il Figlio perché lo Spirito Santo procedendo da entrambi , rivela ad entrambi la perfetta identità delle loro persone divine, quindi si conoscono e si amano infallibilmente . L’ uomo, lo spirito umano incarnato invece deve prima conoscere e si serve dei sensi, ma per il singolo uomo, per conoscere Dio non sono necessari nemmeno i sensi, perché l’ intuito che precede i sensi e la stessa parola, gli può dare la vera conoscenza di Dio . Ora conoscere Dio senza segni e discorsi logici che precedono e si accertano, non è altro che la fede. La fede quindi è conoscenza vera di Dio e i santi avevano la fede in Dio prima di amare gli altri. Gli Apostoli poi hanno conosciuto Dio attraverso il Verbo in Gesù Cristo e non hanno predicato prima l’ elemosina e la carità verso gli altri, cioè la giustizia di Dio descritta bene nella Legge , ma per prima cosa hanno predicato con urgenza la Salvezza dal peccato .La Vergine Immacolata non si è messa a fare la carità ai poveri dopo l’annuncio dell’ angelo per imitare suo Figlio povero ma è andatà prima a farlo conoscere ai parenti . Gli Apostoli hanno predicato la conversione dalla logica e dalla sapienza iniqua ,dalle leggi inique di questo mondo, avvolto nell‘ errore e dal disprezzo della verità, perché senza conversione, senza praticare la giustizia, non ci può essere vera fede . La fede teorica in Dio deve essere poi supportata dalla conoscenza della verità, dalla logica ,che diventa quindi giustizia e questa giustizia deve essere prima personale, se possibile, e poi sociale per essere graditi a Dio e non agli uomini . Nel Vecchio Testamento noi vediamo che al popolo selezionato Dio chiede la circoncisione, cioè l’affiliazione individuale alla Legge, cioè alla giustizia. Il popolo del Vecchio Testamento per conoscere la giustizia e vivere bene organizzato doveva praticare la Legge perché la Legge è la conoscenza e la pratica della Giustizia di Dio sulla Terra , giustizia verso Dio e verso gli uomini . Senza questa giustizia praticata anche a livello sociale riceveva solo punizioni su punizioni, nessun perdono se prima non pagava ed espiava col sangue …prima di essere perdonato perché è nella stessa Legge che si trova la carità del Padre . Una carità che va pagata col sangue del peccatore . Praticando la legge, in teoria, gli israeliti si amavano e amavano Dio ma questa carità però non serve a nulla se è solo pubblica o scritta nei codici . Questa Legge piena di valori , scritta bene non serve a nulla se non porta alla conversione del cuore di ogni individuo , se è senza fede in Dio , che è quella cosa che ci fa conoscere e amare Dio perfettamente per la nostra salvezza . La vera fede ci rende giusti davanti a Dio e ci fa graditi a lui perché senza fede non si può essere graditi a Dio e si rimane sempre nell‘ingiustizia e senza vera conversione . Ora gli Apostoli sono stati mandati a predicare soprattutto la fede ma non la fede in Dio con la giustizia e la carità della Legge, cosa buona , ma la fede in Gesù Cristo, Verbo del Padre che è l unica cosa che ci può salvare . Perché ci può salvare solo questa fede ? Perché Gesù Cristo prima di venire sulla Terra come titolare effettivo di tutto e di tutti, si è umiliato e ci ha prima insegnato la vera conversione e il vero amore a Dio con la sua vita stando come Dio visibile tra noi ,infatti noi non potevamo vedere Dio , poi sapendo che non esiste amore senza giustizia presso il Padre, ha pagato un prezzo abbondante per avere questa giustizia dal Padre verso di noi . Il Padre non ama se non vede la giustizia in un essere umano, non facciamoci illusioni buoniste, non ama se non vede la giustizia negli stessi angeli ! Dio ha creato il mondo e questo mondo lo deve riconoscere e questo è il primo prezzo da pagare come offerta a Dio ……. L’amore, dopo il peccato di Adamo e di tutta l’ umanità non è altro che perdono dal peccato e questo perdono è stato possibile solo e soltanto perché Gesù Cristo , vero Dio e vero uomo ,non ha chiesto perdono al Padre solo con la sua preghiera, ma umiliandosi ha pagato un prezzo al posto nostro perché senza pagare un prezzo, senza la verità, senza la logica, senza vera conoscenza personale, senza giustizia non si è graditi al Padre e non si entra in comunione con lui . Quindi la Chiesa predica in primis la fede e la salvezza di Gesù Cristo al mondo e questa Chiesa non è da identificare con un istituto di pace e carità sociale tra gli altri . Non ha il compito di organizzare tavoli per i poveri e non può trasformare le chiese in sanatori e ricoveri sociali senza commettere un grave peccato verso Dio e venire meno alla sua missione di predicare la fede e la conoscenza di Dio sulla Terra .

domenica 4 gennaio 2026

LA VIA DI CRISTO (della serie Nuova Teologia della Chiesa Cattolica ) La teologia come scienza di Dio nasce con l’ Incarnazione di Cristo ed ebbe origine dai Padri della Chiesa per confessare e predicare la venuta del Salvatore e chiamare alla conversione dal peccato di Adamo l’ umanità intera a iniziare dai credenti . Essi, meditando e pregando con le Sacre Scritture, spiegarono all’ umanità lo scopo della creazione di Dio e la funzione del Verbo eterno venuto sulla Terra per la Salvezza dell’ umanità, ma i primi teologi furono gli stessi apostoli, quelli che vissero con Cristo e scrissero, ma anche quelli che non scrissero, incaricati di far conoscere il piano di Dio per l’umanità e ottenere la Salvezza guidati dallo Spirito di verità , tramite la sua assidua presenza in mezzo a loro con i sacramenti . Questo Spirito di verità è quello che fa riconoscere a noi la verità di Dio sulla Terra perché tante sono le menzogne e gli inganni di altre verità o vie umane …. Nelle Sacre Scritture Dio spiega all’ uomo come lui è nato, perché non poteva mai saperlo e neanche saprebbe come è nato il mondo, quindi Dio spiega a Tutti il piano di Dio nell’ universo e sulla Terra . Il suo passato , presente e futuro, anzi il piano che resterà sempre e al quale è necessario adeguarsi , volere o nolere. - . Essa ci spiega da parte di Dio, chi è l’ uomo creato, chi è Dio e come bisogna adorarlo nel giusto modo per ottenere la salvezza dopo il peccato di Adamo . Ecco che alla Scrittura bisogna aggiungere il Magistero, cioè un’ autorità consegnata da Dio all ‘umanità che attraverso i secoli chiama alla conversione e permette la conversione dell’ umanità dove opera lo Spirito di verità che conosce le vie di Dio . Considerando la lunga storia della salvezza per l’ umanità e le gradi forze disgregatrici che si fronteggiano attraverso i secoli , Dio ha concesso a delle autorità terrene dei compiti che hanno funzione e un ruolo di guida nel suo piano . Gli apostoli, scelti dall’alto, debbono confermare l’ unica e costante verità della missione di Cristo venuto sulla Terra . Essi conoscono le cose divine e sono temuti alla fedeltà perché guidati dall ‘alto . Le autorità umane invece sono scelte dagli uomini per governare attraverso la giustizia divina che è un verità che viene da Dio e che non possono avere sempre . La giustizia infatti regola i rapporti con Dio e i rapporti tra gli uomini e in altre circostanze abbiamo detto che la giustizia si basa essenzialmente su un rapporto di dare e avere tra l’ uomo e Dio e tra uomini tra loro . Una legge scritta regola questi rapporti e questa giustizia dei rapporti tra gli uomini . Solo queste due sono le autorità che Dio si serve sulla terra per attuare il suo piano con gli uomini, un piano che rimane in eterno anche quando queste autorità non ci saranno più, anzi saranno loro stesse a rendere conto della loro giustizia verso Dio e gli uomini . Tra gli angeli poi, esseri liberi e autonomi come noi, non legati da Dio alla materia, ci sono autorità di altro tipo, basati non tanto sulla giustizia ma sulla natura e possibilità spirituali date da Dio a loro all’ interno del piano di Dio e di tutta la creazione e quindi della Salvezza operata dal Verbo . Essi conoscono il Verbo in ogni cosa direttamente mentre noi abbiamo bisogno della mediazione dei segni . Essi conoscono l’ Intelligenza di Dio nella misura in cui è stata loro data e non hanno bisogno della fede, cioè la possibilità di vedere Dio senza l’ ostacolo dei segni fallibili e dei sensi umani . Dio al momento della loro creazione non mise loro nessun impedimento, nessun paletto oltre il quale avrebbero commesso infrazione e mancanza di fiducia in Dio . Dovevano solo stupirsi e rallegrarsi per essere stati creati puri spiriti nella creazione degli esseri e sulla stessa materia, tutta determinata anche se intelligente. Alcuni per la grandezza della Rivelazione e lo stupore di quello che videro, uscirono fuori di senno non perché avevano violato un ordine di Dio, ma perché si insuperbirono e dimenticarono di lodare Dio con la loro libertà. Il loro stupore iniziale si trasformò in condanna e allontanamento da Dio . Per capire la natura umana e il progetto di Dio dobbiamo parlare quindi anche degli angeli , ecco perché il nostro interesse a loro che cooperano al piano di Dio come gli apostoli inviati . Gli uomini poi si servono della conoscenza cioè sul possesso di nuove possibilità di capire per comunicare tra loro e per trasformare e dominare meglio il mondo della materia . Gli angeli conoscono direttamente oltre la materia e i segni tutto quello che c’è dietro di essi . Gli uomini invece hanno bisogno di teoremi, di assiomi ,di partire da verità evidenti e non dimostrabili per controllare la materia e dominarla . Quindi chiamano scienza questa loro possibilità data da Dio per controllare la materia . Questa scienza Dio la dà a tutti , anche senza avere giustizia . Essi hanno la capacità di controllare la materia e attraverso il suo dominio anche dominare gli uomini . In questa conoscenza ha un ruolo determinante e assoluto nei vari campi della conoscenza la matematica che misura la materia e lo spazio visibile e invisibile e presiede in tutti i settori della conoscenza perché si serve della logica pura che rappresenta la giusta midura . . Ma la logica alla fine dei conti non è altro che giustizia verso Dio e verso l’ uomo e verso le cose la quale ci porta a una conoscenza che esula dai rapporti delle forze e settori in campo e ci fa capire che dietro la materia e i numeri con cui rappresentiamo la materia ; dietro le forze sia del campo della fisica geometrica che delle forze ed energie elettromagnetiche o statiche, invisibili a occhio umano, dove hanno valore altri assiomi e leggi fisiche, c’è una logica invisibile precisa ed esatta che governa tutto e che non è materia ma un Puro Spirito : il Verbo di Dio ! Gli angeli lo vedono perché sono in comunione costante con Dio, anzi sono uniti al Lui ,invece gli uomini lo vedono solo con la fede o mediante i segni o a tentoni o perché prescelti ..,ma il Verbo di Dio è l’ unica verità con le quali sono state create tutte le cose di questo mondo .

sabato 3 gennaio 2026

"Dio è silenzioso perché ha già parlato, e ciò che ha detto ora richiede obbedienza, non commenti ". Bisogna aggiungere e specificare che Dio ha scelto consapevolmente lui questo silenzio e lo dice nella Scrittura . Quando gli chiedono di manifestarsi al mondo ,egli scappa e non spiega nulla perchè è stato già spiegato . E nelle Scritture sta scritto che verrà una prima volta nel mondo nella debolezza per redimere non tutti ma molti , poi verrà una seconda volta sulla Terra non più nella debolezza ma in potenza ,nella gloria e ammantato di giustizia e il suo mantello sarà intriso di sangue che gli arriverà fino alle ginocchia . Non è dato sapere al gruppo degli apostoli quando , come quando è apparso solo alla Maddalena . Verrà di nuovo nella storia , siamo certi, e sarà lui a convertire tutte le nazione a farle tremare davanti a lui e indurle all ' obbedienza ! Ce lo dice Isaia . Dio non abbandonerà mai il suo Regno e ciò che ha creato perciò, come ai tempi di Davide , ci sarà un periodo di vera pace sulla Terra , come ai tempi di Salomone . Certo una pace dove cesseranno tutte le guerre della Terra e anche durante questa pace portata da Cristo ,la Chiesa lavorerà in silenzio per la vera Rendenzione dell umanità , prima del giudizio finale . Amen.

venerdì 2 gennaio 2026

DE RECTA CAUSA ET METHODUS JUSTUS della serie farneticazioni mattutine Mentre l’animale sceglie ciò che è giusto perché vede soltanto una successione di eventi, pochi, limitati e molto precisi, riguardanti il suo mondo e la sua sopravvivenza, aiutato in tutto e per tutto dai suoi sensi che sono replicati all’ infinito in tutti quelli della sua specie in un dato ambiente, nell ‘ uomo c’è una piccola variante che lo identifica come essere unico, intelligente e padrone del mondo in cui è chiamato a vivere : l’ intuito, cioè sa leggere anche dentro le cause e decidere e scegliere ciò che è giusto o non giusto . L’ uomo con la sua volontà può scegliere tra infinite cause e scegliere ciò che è giusto ,alla fine può dire un si o un no. Anzi l’animale vede la causa, cioè quella prossima legata soltanto ai suoi sensi, spesso più sensibili di quelli dell’ uomo ed agisce solo in base a quelli . L ‘istinto gli dice che un altro animale è simile solo se si può accoppiare senza nemmeno preoccuparsi della sopravvivenza della specie come teorizza invece l’ uomo ….. Un cane affamato, se vede un osso con carne, istintivamente si butta sopra e cerca di mangiarlo, cosi come un cane maschio quando vede una cagna femmina …. L’animale trova la causa giusta, fa la scelta giusta istintivamente solo in base ai sensi della sua specie . Anche l’ uomo sa fare le stesse cose, ma usa la logica e valuta le differenze e con queste decide ciò che è giusto . Semplificando l’ uomo riflette sulla logica attraverso la memoria e dice che A è uguale ad A ; A diverso da B e l’ intuito gli dice anche che A=A sarebbe il giusto ragionamento. Ma potrebbe anche dire che A è uguale a B perché ingannato dai sensi, oppure perché sceglie positivamente una valutazione o causa non giusta . La logica attraverso la memoria gli rappresenta ed elenca tutte le variazioni di una causa e poi sceglie, cioè legge dentro , la causa che sembra giusta, tra infinite cause di quelle che i suoi sensi gli fanno vedere .L’essere dotato di spirito, indipendentemente dai suoi sensi, può scegliere ciò che è giusto e ciò che è errato e non errato . Esclusivamente questa facoltà lo differenzia dagli animali e dal mondo legato alla materia visibile . L’ uomo può decidere di non mangiare l’osso con la carne perchè preferisce conservarlo o darlo a chi avesse più fame di lui o perché vede un essere uguale a lui e vuole condividerlo, insomma l’uomo sa dominare i suoi sensi, cosa molto difficile per gli animali e sa leggere dentro le rappresentazioni dei sensi perché ha lo spirito e sa scegliere tra molte cause e la causa che più gli aggrada . Può scegliere ciò che per lui è giusto o non giusto perché è stato originato nello spirito da una causa giusta . E perché lo può fare ? Perché avendo una determinata origine, nasce con quella caratteristica esclusiva degli esseri spirituali che hanno una libertà individuale . E qui allora entra in ballo un problema morale per l’ uomo e il suo spirito libero perché l’uomo mentre sa scegliere e capire le cause giuste ; sa capire la logica e l ‘intelligenza della materia ,magari per replicarla, dopo avere valutato e riflettuto su ciò che è giusto ,però ancora non sa applicare la stessa logica sul problema del bene e del male . Lo spirito dell’ uomo conosce soltanto ciò che è bene per se sia nel mondo materiale e sia nel mondo spirituale e decidere in base a quello . Nell’ istante in cui è unito alla materia da Dio è solo sostanza spirituale che può conoscere solo il bene perché generato immediatamente da una causa giusta e buona . Ma poi man mano che cresce e sviluppa la capacità di valutazione, di equiparazione e di causa agente, la sua libertà gli fa capire che esiste una cosa giusta e una cosa sbagliata perché la materia stessa ha dei limiti . Lui però deve scegliere . Allora dobbiamo dire che la causa immediata dello spirito umano viene solo e soltanto da Dio creatore di tutte le cose buone della materia ordinata fatta apposta per ospitare l’ uomo nelle sue scelte . Sulle cause seconde non ci soffermiamo … Riassumendo : questo spirito libero, sostanza dell’ uomo , messo nella materia intelligente da uno spirito Onnipotente e Buono , è fatto per conoscere tutto il bene e ciò che è giusto nelle scelte . Ma l’ uomo non può fare subito le sue scelte autonome perché deve aspettare che si sviluppi la sua capacità di valutazione delle cause essendo legato alla memoria fisica e all’ intelligenza neuronale . Anzi per le scelte giuste individuali deve essere molto aiutato dall’ esterno dall’ inizio fino a quando è in grado di fare scelte autonome giuste . Ora, al di là delle conoscenze giuste e valutazioni nel campo della conoscenza del mondo fisico che deve fare, ci sono scelte giuste riguardanti il bene e il male che riguardano la giustizia , ovvero i rapporti con la sua causa efficiente, che lo ha immediatamente generato ex nihilo e anche con altri esseri individuali, autonomi e uguali a lui . Non può agire come gli animali ,ma deve fare scelte giuste pure con loro .Anche qui deve fare le giuste valutazioni e per farle ha bisogno di equiparare, provare, valutare ciò che è giusto o non giusto, in base delle cause . Ora deve avere un metro di valutazione unico che riguardano le valutazioni delle scelte libere e giuste riguardanti le relazioni con la sua causa agente e con i suoi simili . Questo metro è fuori di lui . Non può ignorare tutte queste cose perché egli vive individualmente in queste cose. Egli ha un solo modo di per conoscere il bene ed è quello di rimanere simile alla sua causa agente non causata . Dove può capire la sua storia ? Dove può capire da dove viene ? Come può capire il bene e il giusto del mondo . Come può capire la differenza tra il bene e il male, tra ciò che è logico e non logico sia nelle cose fisiche e sia in quelle spirituali ? Esistono, noi diremmo, le Sacre Scritture ,ma anche in quelle lui può sbagliare a valutare, peggio che in tutte le altre cose. Ecco che tutto gli deve essere rivelato dall’ alto, dall ‘esterno , dopo che ha fatto scelte sbagliate. Deve andare alla fonte del bene e di ciò che è giusto e vero, fare valutazioni col contrario e conoscere e fare scelte giuste o sbagliate in base a quelle; essere fissato poi per sempre nel giusto o nel male , perché la sua esperienza non si conclude soltanto tra la materia visibile ai suoi sensi .

giovedì 1 gennaio 2026

DELLA SERIE NUONA TEOLOGIA DELLA CHIESA CATTOLICA LA CREAZIONE DEGLI ANGELI E LA NASCITA DELLE TEOLOGIA . Quando in seno alla Trinità Santissima, che noi chiamiamo Dio, si decise di dar luogo alla materia, quindi a miriadi di galassie e costellazioni di stelle e pianeti senza numero, tutto avvenne con un piano e con un ordine e fine ben precisi. Ci fu una volontà e una decisione, una volontà di azione ben precisa da parte di Dio di rivelare a se stesso, proprio come quando un uomo prende una penna e scrive e racconta di se stesso agli altri. Questo piano di creazione però nascondeva dei rischi perché non riguardava la semplice materia soltanto, ma riguardava l’intera creazione di creature fatte autonome e spirituali, cioè esseri creati con una sostanza diversa dalla materia e capaci di pensare e di agire in maniera autonoma, chi più e chi meno, ma uguali e in completa autonomia tra loro . Ogni singola sostanza spirituale sarebbe stata come un singolo universo autonomo e libero a parte . Il problema non nasceva tanto dalla loro fattura limitata ma perfetta per lo scopo per cui erano creati, quanto per la loro unione, perché queste creature singole non potevano conoscere il momento della loro creazione e come erano state create ex nihilo. Dal nulla si sarebbero trovati all’ improvviso con un universo davanti e con una schiera infinita di altri esseri tutti uguali nella sostanza . Si sarebbero trovati in uno stupore immenso ! Quindi non conoscevano neanche l’essere che li aveva creati per ringrazialo di averli immessi in quel teatro a parteciparvi come esseri autonomi . Il rischio di non capire se stessi e il piano in cui erano stati inseriti era enorme, ma Dio decise di attuarlo lo stesso conoscendo perfettamente se stesso . Dio sapeva che nel momento in cui avrebbe creato degli esseri pensanti e autonomi di natura spirituale, diversi dalla materia che esiste perché segue leggi fisse, ci sarebbero stati problemi di comprensione non solo tra lui e questi esseri da lui creati, ma anche per ognuno tra loro . Per evitare questo grande rischio in cui questi esseri con le loro autonomie si sarebbero fatti del male loro stessi, innanzitutto, e avrebbero potuto rovinare il piano generale che si era proposto Dio, decise di porre dei rimedi affinchè il piano riuscisse infallibilmente. Una volta creati gli esseri spirituali e autonomi, simili a lui, ha anche spiegato subito ad essi il motivo per cui li ha creati e il perché di questa grande opera, ma non è su questo che ci vogliamo ora soffermare, quanto sul problema dell’ autonomia di questi esseri e la loro coesione e comunicazione con Dio . Questi esseri non avrebbero potuto vedere e capire Dio subito e in maniera definitiva ma era necessario che comunicassero con Lui . Ecco che Dio creò, ex nihilo, uno di loro, puro spirito, come primogenito perfetto ma limitato e lo unì alla sostanza divina del Verbo, seconda persona della Trinità Santissima . Questo spirito, creato, sarebbe stato il megafono del Verbo di Dio, l’ Immagine perfetta in cui gli esseri avrebbero trovato lo stesso Dio Padre attraverso la Persona del Verbo e si sarebbe incarnato come uomo al tempo stabilito in un corpo umano nel seno della Vergine Maria nella storia degli uomini, senza però essere lui persona in quanto aveva come persona lo stesso Verbo del Padre . Era un’ anima creata autonoma come capostipite di tutte le altre, unita intimamente al Verbo del Padre . Ora gli esseri spirituali , liberi, creati dopo di lui , essendo autonomi e limitati come la materia, avrebbero accettato questi loro limiti pur essendo autonomi ? Avrebbero accettato di essere stati creati pur se superiori alla semplice materia intelligente ? Avrebbero accettato il piano di Dio e lo avrebbero approvato ? Il piano era buono e bello e loro erano stati fatti per quel piano, però nasceva un grande problema di comunicazione non solo tra loro stessi, ma tra loro e Dio che li aveva creati . Infatti nel momento della loro creazione, quando questi esseri immediatamente capirono di esserci e di vivere e di far parte di un quadro preciso, moltissimi gioirono in se stessi perché erano felici e furono presi da un grande stupore, ma non tutti . Alcuni di queste miriadi di spiriti, nella loro autonomia vollero appropriarsi del quadro, non vollero essere parte del quadro perché videro di essere superiori agli altri in alcune caratteristiche …. alcuni erano più capienti degli altri sulla materia . E pur sapendo di esseri stati creati e che non era loro ciò che era stato fatto, non vollero essere delle pedine in quella grande costruzione ; decisero di esseri autonomi pur avendo immensi limiti, pur essendo stati creati ,cioè chiamati ad esistere da Dio . Affichè nella creazione degli esseri liberi ci fosse stata unione di intenti e quindi comunione tra loro e con Dio, soprattutto, era necessaria una coesione, un collante che li avrebbe trattenuti nel bene e nella verità con cui era stato creato il quadro di tutto l universo . Essi dovevano leggere e conoscere la loro storia attraverso la persona del Verbo Incarnato perché erano all’ oscuro durante la loro creazione e c’era bisogno di un collante che li tenesse uniti a questa verità . Questo collante è uno Spirito Santo , sottilissimo che pervade tutti gli spiriti e la materia, l’ essere infinito ed eterno in seno alla Trinità Santissima, che noi chiamiamo Dio . E tutti quelli che crederanno a Gesù Cristo come inviato dal Padre nella carne , Cristo inviato da Dio stesso, riceveranno in dono Il collante universale ,cioè lo Spirito Santo e saranno uniti a Dio , in comunione con Lui .

IL PECCATO ORIGINALE Il peccato originale, secondo la tradizione cristiana basata sulla Genesi, è la disobbedienza di Adamo ed Eva che, ...