PIA CONFEDERAZIONE TRIARI ITALIA articoli di contenuto POLITICO-RELIGIOSI
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giovedì 17 settembre 2026
https://www.vatican.va/content/paul-vi/it/speeches/1965/documents/hf_p-vi_spe_19651004_united-nations.html
CRITICA AL DISCORSO DI PAOLO VI ALL’ ONU
(Preambolo dello Statuto delle Nazioni Unite)
DA WIKIPEDIA
«Noi, popoli delle Nazioni Unite, ci impegnamo a salvare le future generazioni dal flagello della guerra […], a riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nella eguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole […], a promuovere il progresso sociale ed un più elevato tenore di vita in una più ampia libertà […], abbiamo risoluto di unire i nostri sforzi per il raggiungimento di tali fini […], [istituendo] con ciò un'organizzazione internazionale che sarà denominata le Nazioni Unite.»
L'Organizzazione delle Nazioni Unite, in sigla ONU e abbreviata in Nazioni Unite, è un'organizzazione intergovernativa a carattere mondiale. Tra i suoi obiettivi principali vi sono il mantenimento della pace e della sicurezza mondiale, lo sviluppo di relazioni amichevoli tra le nazioni, il perseguimento di una cooperazione internazionale e il favorire l'armonizzazione delle varie azioni compiute a questi scopi dai suoi membri.[3]
Nel preambolo al vago statuto delle Nazioni Unite ispirato da politici provenienti dai banchi dell’ illuminismo e facenti parte di sette massoniche e confraternite umanitarie sembra leggere quasi pedissequamente molti dei principi dichiarati in alcuni documenti base del Concilio Vaticano II approvati da Paolo VI che fu un sincero e ingenuo sostenitore dei principi della filantropia mondiale illuminata , cioè di coloro che parlano anch’ essi di fratellanza , di pace , di dignità umana e uguaglianza partendo da considerazioni opposte a quelle del cristianesimo anzi nemici dichiarati spesso della Legge Naturale data da Dio a tutti i popoli della terra mediante Mosè . . E i risultati di questa confusione ideologica si vedono e si son visti senza la necessità di elencarli uno ad uno da quando è nata questa organizzazione mondiale, costruita sulla sabbia che non neghiamo abbia un vago senso della giustizia divina e umana , ma che non serve a nulla . Non neghiamo che guardando agli orrori della guerra, della fame, delle carestie ed epidemie, molte menti eccelse , ma anche meno eccelse, riescano a fare qualcosa di razionale e di buono per cercare di porvi un rimedio pur non conoscendo la giustizia divina rivelata agli uomini da Dio , partendo semplicemente dalla ragione umana, ignorando completamente i principi base della legge e del diritto universale o naturale delle genti . Infatti molte di queste organizzazioni che cercano fonti economiche per il mondo occidentale e creano organismi nazionali e internazionali di aiuto reciproco ai più bisognosi, sono le stesse che approvano l’aborto per i poveri e la liberazione della donna , le politiche di sterilizzazione dei popoli del terzo mondo invece di favorire il lavoro e meccanizzare l’agricoltura in terre fertili e ricche più delle nostre ma che nessuno lavora. Favoriscono invece la distruzione della famiglia e l ‘ usura aiutando l ‘ immigrazione nel pingue mondo benestante invece di occuparsi di irrigazione e lotta alle barriere economiche . Evidentemente a queste vaghe parole di fratellanza, libertà ed uguaglianza alla base del loro credo e concetto di dignità , ammesso che siano i valori base della convivenza umana , non tutti danno lo stesso peso e lo stesso significato . Ed è qui che notiamo il grande tradimento ideologico e di fede del molto acculturato e sapiente Pontefice Romano Paolo VI , nonchè la radice e l’ inizio delle confusioni e ambiguità nei discorsi filantropici fatti in questo organismo internazionale dove pure lui era ben accetto e molti erano concordi e uniti su certi valori di origine spirituale . Lui sapeva che non si possono servire due padroni e una costruzione non si fonda sulla sabbia . Il non avere smascherato e chiarito l’ambiguità su cui fondavano le loro affermazioni e le loro dottrine sull’ uomo, sulla storia e sull’ universo creato da Dio è stata la sua colpa . L’ uomo acquista una sua dignità e nobilità tra le convivenze umane ,solo quando osserva la legge di Dio e lotta per farla trionfare, altrimenti diventa sterco per la terra . L’ avere ignorato la base di quei valori che formalmente li univa e non stanno semplicemente nella mente e coscienza dell’ uomo ma provengono dal Cielo, ha aperto una finestra al nemico e fatto entrate. Un fumo dalla finestra che entra dalla finestra .. E a nulla potevano servire quelle parole di san Paolo da Lui citate se poi non si conoscono i principi della Legge Naturale dichiarati e traditi dallo stesso Israele che doveva custodirli , viverli e tramandarli alle future generazioni della Terra . L’aver creduto che i massoni erano i destinatari dell’annuncio profetico di Isaia : “Fonderanno le loro spade in vomeri ; le lanci in falci . “ è stata una sua illusione tragica . Si costruisce sulla roccia , sulla pietra ,come quella che Dio diede a Mosè sul Tabor ! ! L ‘Aversi allineato a quei loro falsi e ingannevoli principi non conoscendo da dove potevano avere origine è stata la sua rovina e quella della Chiesa arbitra di quei valori in mezzo alle genti . Quei valori diventano solo fumo negli occhi per chi non conosce da dove provengono , l’origine e la causa di tutto ,ma sono la stella polare per chi vuole costruire convivenze umane : la legge, il decalogo . Infatti c’è chi crede che la pace arriva attuando la giustizia della Legge nella convivenza tra i popoli e c’è chi crede che la pace e la giustizia ci viene semplicemente dall’ uguaglianza tra gli uomini . Bastava che si fosse chiesto : come è possibile una convivenza umana senza valori comuni ? Come è possibile parlare di dialogo a un incrocio senza regole e senza semaforo, dove ci si fa spazio ognuno gridando più forte ? Il dialogo altrimenti serve solo a riempirsi la bocca di aria . Agli esponenti delle religioni monoteiste poi era necessario ricordare solo che la legge di Mosè non è altro che la Legge Naturale che Nostro Signore Gesù Cristo è venuto a confermare in ogni iota delle Tavole . E siccome ogni impero si fonda su leggi comuni e ogni nazione e popolo si fondano su tradizioni comuni, conformi alla Legge di Dio, non ci può essere dialogo sostituendo il decalogo con la libertà dell’ uomo da Dio . Rubare e uccidere ,tradire il prossimo è innanzitutto disobbedire a Dio, poi diventa ingiustizia e disuguaglianza tra gli uomini : bastava mettere ogni tassello al suo posto senza parlare di una libertà illusoria che non ci potrà mai essere perché l’ uomo e l’ universo è stato creato da Dio che lo sostiene tuttora nelle sue basi e questa libertà esiste solo nella mente dell’ uomo che vuole affrancarsi dal suo creatore.
venerdì 11 settembre 2026
DIVINE GEOTHEOLOGY AND THE CHRISTIAN FUTURE
To explain this new vision of the universe and the world, we have had to devise a new branch of theology—distinct from the many that have emerged in recent times (many of which are, alas, useless or even harmful teachings found in our Christian schools, where they attempt to explain the revealed Holy Scriptures by distorting them and ignoring Tradition). We aim, instead, to bring to light the Creator’s overarching divine plans for planet Earth and all its inhabitants. Through creation and the Holy Scriptures, God reveals His will to every generation of the peoples He created *ex nihilo*—past, present, and future—inviting them to behold His omnipotence. Indeed, the history of the universe and of humanity is not explained by those who speak of chance or chaos—for they offer no plausible explanations—but rather, for those with the eyes to read and understand, the history of the Earth is explained solely by the One who created all things according to a plan and a purpose in which He invites us to participate as His children. The One who created man is the Lord; He knows man intimately and explains all things to us. Without His permission, not a single leaf falls unless He wills it, nor does a single hair fall from anyone’s head—across all generations, past, present, and future. God created every single atom of visible and invisible matter with a plan and a purpose, the full meaning and eternal intent of which are known only to Him. Beyond matter—which is entirely determined and unconscious of its own existence, governed by the principle that nothing is created or destroyed but everything is transformed according to precise laws established by God (laws we understand only in part)—He created spiritual beings. These beings are self-aware and conscious of their own existence, capable of making moral and material choices, and capable of desiring and believing; they are personal beings made in His likeness. He bound these beings to matter and called them "men" so that—through matter, which transforms but is never annihilated—God, the Creator of all, might be praised. Man—humanity as a whole—must praise and submit to God through matter, for all things serve Him! They are autonomous in their spiritual choices yet bound to matter with every breath of their existence. Within the human soul, the spirit is bound and united to physical matter—the matter we see transforming and governed by its own precise, perfectly functioning laws. Indeed, God populated the universe with autonomous spiritual beings unbound by matter (the angels) and with beings bound to matter (humans), who are therefore subject to its laws and history. Humans are thus both carnal and spiritual beings, endowed with reason and bound to matter and their own history. Every human soul bound to matter possesses a unique history linked to that matter and that timeline; this union creates the individual at the moment of conception—a person distinct from all others due to their unique history, even though they were formed from the same mold. Why, then, did the Infinite God create self-aware beings on earth composed of both clay and spirit? By creating man on an earth already prepared to receive him and governed by its own laws, God bound a conscious spirit to matter—something defined, subject to limits, and in constant transformation, yet never annihilated. Matter, like spiritual beings, will exist forever, even if not under the current physical laws. We now seek to understand what He tells us time and again in the Scriptures: God is immense and cannot be seen by any being He has created. Matter itself is unaware of its own existence—except through us—for it does not know that it exists. 4.725
God faces a dilemma regarding created beings: despite having created everything, He cannot be fully seen or known because He is infinite. There is no physical place, planet, or star in the universe where He can be adequately worshipped and obeyed in His totality by the beings He created. However, He created the Earth, where He took on human form. Here on Earth, the matter of the universe has been ennobled. Consequently, the peoples of Earth can have only one God, and their God is the same One who created the stars and planets—even those located billions of light-years away. There is but one God of the universe. Throughout earthly time, this God has progressively revealed Himself to humanity—both by making the perfections of His creation known to those with faith, and through the revelations and teachings of the Sacred Scriptures given to a specific people. When we study in detail the physical design of an engineer who has built a perfect machine or a city, we marvel at the great intelligence and insight invested in that project. In the Sacred Scriptures, we find a detailed account of God’s will and His heavenly plan for humanity and the universe; we can only offer praise to God.
After the sin of Adam, God desires that all the peoples of the earth obey Him and submit to His will and eternal plans. No individual or people exists independently of God; indeed, even the civil authorities governing the peoples of Earth know that every human being must eventually die. They are thus compelled to seek an explanation for this death and the purpose of their people's temporary, earthly lives—and, furthermore, to justify the very basis of their own authority over them. How, then, does God govern the many peoples of the Earth? The answer is: God governs all the peoples of the Earth through Natural Law—a law that transcends the material nature of creation and regulates the relationships between God and created beings, and between God and the individual. ...between woman and man, between the individual and the community, between peoples or social groups... between man and his environment. Indeed, this is a law of justice rather than equality; it originates in the heart of God, is eternal, and is not subject to change. This law was codified and inscribed in a concrete and precise manner for a specific people—though other peoples and social groups, without knowing or reading it, have nonetheless roughly approximated it in their own communal and social structures. It was written on Sinai approximately 1,700 years before Christ. Indeed, we find these same general rules and principles of revealed justice within the social structures of other peoples across the earth, beyond the borders of Israel. In the Roman Civil Code, we find injunctions to honor the gods, honor one’s father and mother, and refrain from killing, stealing, and committing adultery; marriage between a man and a woman stands as the pillar of their social structure. The law teaches us not to hate but to love our neighbor and to live in peace within social groups—that is, with those alongside whom we dwell. Social transgression against these norms must always be punished by the guardians of the law, who represent authority. Yet, one might argue that this Natural Law does not exist, claiming instead that it is a human invention rooted in human traditions and fears. However, it is extremely difficult to explain—by mere chance—the formation of clans, tribes, lineages, ancestries, races, and civilizations (as detailed in the Scriptures) without identifying an original nucleus consisting of a man and a woman who bring children into the world and create small societies. Furthermore, there is a revealed law that echoes the precepts of the unwritten Natural Law—precepts also found in Babylonian codes and elsewhere. Do not kill, do not steal, do not commit adultery, do not bear false witness before an authority, honor your father and mother... and furthermore, in the revealed law, we find the divine command to worship the one God through His liturgies! That said, one cannot conceive of life on planet Earth without placing the God who created all things at the center of the life of every created being and of the public life of a people. Before the God of mercy comes the one God who created everything; acknowledging and acting upon this is an act of justice—an act of gratitude and thanksgiving for this creation. One cannot conceive of a life—human or otherwise—that is independent of God. No such thing exists. God desires, above all, to be worshipped and acknowledged by everyone, and He makes this clear to us in countless ways, including through the revealed law. Yes, for just as He established laws to serve His grand design, there are also consequences for those who fail to abide by these laws or who do not acknowledge His sovereignty over all creation. If a man kills another man, he violates first God’s law, and subsequently human justice. His authority over all creation is absolute; He shares it with no one. The authorities who represent Him—appointed as stewards and dispensers of His gifts among societies and peoples—cannot devise plans that differ from, conflict with, or oppose the divine will. Natural Law carries significant implications, as it seeks justice by upholding both logic and physical laws, and by enforcing the law that governs relationships between conscious, self-aware beings. In an ancient formulation—the Natural Law that governed relations between individuals prior to the time of Moses—we find the principle: "an eye for an eye, a tooth for a tooth." This does not signify mere vengeance, but rather justice in the sight of God. Man sins first against God’s precepts and will, and only then against other beings. There is always a price to be paid for every transgression, without exception. Divine justice demands that error and disobedience invariably be punished. Just as a broken gear—which once served a specific function—prevents a clock from operating, so too does the failure to observe (or, worse, the active opposition to) the law governing human relationships create an irreparable breach when that transgression is directed against God. Man did not create this Natural Law; it comes from Heaven. Thus, God acts as both its guarantor and the ultimate judge. To transgress this law is to transgress against God. The consequences of an injustice are often not immediately apparent—much like the failure of an engine within a machine. It often takes time, but He who is not bound by time—having eternity on His side—has no trouble waiting before acting and meting out justice. God desires that not only the individual but all authorities submit to Him and uphold His laws, for these are the laws that ensure justice and lead to peace. Without them, there would be no future; the very existence of human beings on Earth would be impossible. The Earth endures because of a divine plan that God Himself will execute with absolute precision—indeed, in His mind, it is already fully realized and accomplished, as the Book of Revelation reveals to us. But who, today, is to remind us of this Divine Law and ensure it is upheld? Peaceful coexistence among peoples and within societies is possible only when everyone acknowledges at least a few shared, fundamental values—without viewing one another as threats, and without pitting one class or social group against another. All must share these fundamental values—specifically, the Natural Law; without it, a society has no future—it cannot come into being, exist, or endure. The Natural Law embodies the essential principles for coexistence at the personal, familial, individual, and societal levels. Who, then, must fiercely uphold the Natural Law among the peoples of the Earth? In the past, it was the elders of various communities and civilizations who guided society according to well-established moral rules; but today, who holds this authority? To whom is this role entrusted? The answer: to every authority exercising civil power. Every human being—whether consciously aware of it or not—has a duty to live in justice, a state attained through observance of the Natural Law. Justice brings peace and keeps us aligned with the will of the Creator of the universe. Therefore, every power and authority must strive above all else—with every ounce of strength—to establish justice, rather than equality; for equality is a value rooted in individual and social volition, not in divine justice. Respect for God’s law and adherence to the will of God—the Creator of all things—must stand at the forefront of every political agenda, since without this law, there can be no justice in communal life.
GEOTEOLOGIA DIVINA E FUTURO CRISTIANO
Per spiegare questa nuova visione dell’ universo e del mondo abbiamo dovuto inventare una nuova branca della teologia tra le tante nate ai nostri giorni e, ahimè ,tra queste molte inutili e dannose insegnate nelle nostre scuole cristiane, le quali vorrebbero spiegarci le Sacre Scritture rivelate travisandole e ignorando la Tradizione, quindi vorremmo far emergere i piani generali divini del Creatore dell’ universo per il pianeta terra e tutti i suoi abitanti, dove Dio spiega nel creato e con le Sacre Scritture la Sua volontà a tutte le generazioni dei popoli da lui creati ex nihilo per ammetterli alla visione della Sua onnipotenza: le generazioni passate, presenti e future . Infatti la storia dell’ universo e dell’ uomo ce la spiega non chi ci parla del caso o del caos perché non hanno spiegazioni plausibili, ma per chi sa leggere , capire e non capire, la storia della Terra ce la spiega solo chi ha creato tutto secondo un piano e dei fini a cui ci ammette a partecipare come figli . Chi ha creato l’ uomo è il Signore che lo conosce bene e ci spiega tutto e, senza il permesso del quale, non cade una sola foglia che Lui non voglia e non cade un solo capello dalla testa di ognuno, attraverso tutte le generazioni, passate, presenti e future. Dio ha creato ogni singolo atomo di materia visibile e invisibile con un piano e un fine che solo Lui conosce nella totalità del significato e delle sue finalità eterne . E, oltre alla materia, tutta determinata, non cosciente di esistere, ove nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma secondo leggi ben precise date da Dio alla materia; leggi che noi conosciamo solo in parte, ha creato poi esseri spirituali, coscienti di se stessi e coscienti di esistere, capaci di scelte morali e materiali e capaci di desiderare e di credere; esseri personali simili a Lui . Questi esseri li ha legati alla materia e li ha chiamati uomini perché attraverso la materia che si trasforma ma non si annulla , sia lodato Dio creatore di tutto . L’ uomo, l’umanità intera , deve lodare e sottomettersi a Dio attraverso la materia perché tutto è al Suo servizio !!! Essi sono autonomi nelle loro scelte spirituali ma condizionati alla materia ad ogni respiro della loro esistenza. . Nell ‘anima umana, lo spirito è legato, unito alla materia fisica, quella che noi vediamo trasformarsi e calcoliamo secondo leggi sue proprie ben precise e perfette nel loro funzionamento . Infatti Dio ha popolato l’ universo con esseri spirituali e autonomi non legati alla materia ; gli angeli, ed esseri legati alla materia; gli uomini , quindi legati alle sue leggi e alla sua storia . Gli uomini quindi sono esseri carnali e spirituali, dotati di ragione, legati alla materia e alla loro storia . Ogni anima umana legata alla materia ha una sua storia unica e particolare legata a quella materia e a quella storia e quando avviene questa unione abbiamo la persona nel momento del concepimento, la quale si differenzia dalle altre per la sua storia anche se uno stesso stampo le ha formate . Ora per quale motivo Dio Infinito sulla terra ha creato esseri coscienti di se fatti di fango e spirito ? Dio creando l’uomo sulla terra, già tutta preparata per accoglierlo con le sue leggi, ha legato uno spirito cosciente a qualcosa di determinato e in continua trasformazione con dei limiti, la materia , tranne il suo annullamento . La materia, come gli esseri spirituali, esisterà sempre anche se non con le leggi fisiche attuali . Ora noi cerchiamo di capire quello che Lui ci dice mille volte nelle Scritture . Dio è immenso, non può essere visto da qualsiasi essere da Lui creato . La materia non è nemmeno cosciente della sua esistenza se non attraverso di noi perché essa non sa di esistere. Dio con gli esseri ha un problema ; non può essere visto e conosciuto pur avendo creato tutto perché è infinito . Non esiste un luogo fisico o pianeta o stella dell’ universo dove può essere venerato e obbedito in modo adeguato nella sua totalità dagli esseri da Lui creati . Ha creato però la Terra dove Lui ha preso forma umana . Qui sulla Terra la materia dell ‘ universo è stata nobilitata . I popoli del pianeta Terra quindi non possono non avere che un unico Dio e il loro Dio è lo stesso di quello che ha creato le stelle e i pianeti anche che si trovano a miliardi di anni luce distanti dalla Terra . Uno solo è il Dio dell‘ universo . Questo Dio, nel tempo terrestre si è rivelato in maniera progressiva agli uomini, sia facendo conoscere le Sue perfezioni della Sua creazione a quelli che hanno fede, sia attraverso le rivelazioni e considerazioni delle Sacre Scritture date a un popolo . Quando noi studiamo nei particolari il progetto fisico di un ingegnere che ha costruito una macchina perfetta o che ha costruito una città, ci meravigliamo della sua grande intelligenza e intuito messi in quel progetto . Nell Sacre Scritture troviamo in modo dettagliato la volontà di Dio e il Suo piano celeste per gli uomini e per l’ universo e dobbiamo solo lodare Dio ..
Dio vuole, dopo il peccato di Adamo, che tutti i popoli della terra gli obbediscano e siano sottomessi alla sua volontà e ai suoi piani eterni . Non esiste un uomo o un popolo autonomo da Dio anche perché gli stessi poteri civili che governano i popoli della Terra, sanno che ogni uomo alla fine deve morire e perciò debbono spiegarsi il perché di questa morte e a cosa è finalizzata la vita temporanea e terrena dei loro popoli, anzi debbono spiegarsi il motivo della loro autorità tra essi . . Ora, come Dio governa tutti i molti popoli della Terra ? Risposta : Dio governa tutti i popoli della Terra con la Legge Naturale, una legge che prescinde dalla materialità del creato e regola i rapporti tra Dio e gli esseri creati, tra Dio e il singolo uomo ; tra donna e uomo, tra il singolo e la comunità, tra popoli o gruppi sociali … tra l’uomo e il suo ambiente . Questa infatti è una legge di giustizia e non di uguaglianza, che nasce dal cuore di Dio ed è eterna e non soggetta a cambiamenti. Questa legge è stata codificata e scritta in maniera concreta e precisa in un popolo, anche se senza conoscerla e leggerla gli altri popoli e gruppi sociali si sono grosso modo avvicinati ad essa nelle loro strutture comunitarie e sociali . Fu scritta sul Sinai circa il 1700 anni prima di Cristo . Troviamo infatti le stesse regole generali e principi di giustizia rivelata anche nelle struttura sociali degli altri popoli della terra oltre i confini di Israele . Troviamo nel Codice Civile Romano di onorare le divinità , onorare il padre e la madre, non uccidere e non rubare e non commettere adulterio …… il matrimonio tra uomo e donna è il pilastro della loro struttura sociale; la legge ci insegna a non odiare ma amare il prossimo e vivere in pace nei gruppi sociali , cioè gli altri con cui conviviamo. La trasgressione sociale a quelle norme dovrà essere sempre punita dai custodi di questa legge che rappresentano l’autorità . Ma uno potrebbe dire che questa Legge Naturale non esiste ed è un invenzione umana basata su tradizioni e paure umane . A parte che diventa molto difficile ricorrendo al caso spiegarsi la formazione dei clan, delle tribù, delle stirpi, delle discendenze e razze dei popoli , delle civiltà come ci viene rivelato dettagliatamente nelle Scritture e senza individuare un nucleo originario formato da un uomo e una donna che mettano al mondo figli e creano piccole società . C’è poi una legge rivelata che dice le stesse cose della Legge Naturale non scritta che troviamo anche nei codici babilonesi e altrove . Non uccidere, non rubare, non commettere adulterio, non testimoniare il falso davanti a un’ autorità, onorare il padre e la madre …..e in più troviamo nella legge rivelata, l’ ordine divino di adorare un solo Dio attraverso le sue liturgie! Detto questo, non si può concepire la vita sul pianeta Terra senza mettere al centro della vita di ogni essere creato e della vita pubblica di un popolo, un Dio creatore di tutto. Prima di un Dio di misericordia viene un Dio unico che ha creato tutto ed è un atto di giustizia affermarlo e attuarlo : un atto di riconoscenza e ringraziamento per questa creazione. Non si può concepire una vita umana e non solo umana che sia indipendente da Dio . Non esiste una cosa del genere. Dio vuole innanzitutto essere adorato e riconosciuto da tutti e ce lo fa capire in mille modi anche nella legge rivelata . Si, perché come ha dato delle leggi finalizzate al suo grande programma, c’è anche un risvolto per chi non si attiene a queste Sue leggi o non riconosce la sua Signoria su tutto il creato . Se un umo uccide un altro uomo innanzitutto infrange la legge di Dio ,poi la giustizia degli uomini . Questo Suo potere su tutto il creato è assoluto e non lo condivide con nessuno . Le autorità che lo rappresentano, messe lì come amministratori e dispensatori di tutti i Suoi beni in mezzo alle società e ai popoli, non possono fare piani differenti e in antagonìa , in opposizione coi piani divini . La legge Naturale ha dei risvolti perché essa persegue la giustizia sia facendo funzionare la logica e le leggi fisiche , sia facendo osservare la legge che regola i rapporti tra esseri personali e coscienti di esistere. In una sintesi arcaica la Legge Naturale, quella che regolava i rapporti tra individui prima di Mosè condivide queste parole : “occhio per occhio dente per dente “ che non vuol dire vendetta ma giustizia di fronte a Dio. L’ uomo pecca prima contro le norme e la volontà di Dio e poi contro un altri esseri . Per ogni errore c’è un prezzo da pagare sempre e comunque . La giustizia divina vuole che l’errore , la disobbedienza, venga punita sempre . Come la rottura di un ingranaggio in un orologio che logicamente aveva una sua funzione in quell’ orologio non permette il suo funzionamento, così la mancata osservanza o peggio, opposizione, alla legge che regola i rapporti tra esseri umani crea una rottura insanabile se è nei confronti di Dio . . Questa Legge Naturale non se l’è data l’ uomo ma viene dal cielo perciò Dio è garante e nello stesso tempo giudice di ultima istanza .Chi trasgredisce ad essa, trasgredisce a Dio . Le conseguenze di un’ ingiustizia molto spesso non si notano subito come avviene in una macchina dove non funziona il motore. Spesso ci vuole tempo ma chi non ha il problema del tempo e ha l’ eternità dalla sua parte non ha problemi ad aspettare prima di agire e punire . Dio vuole che non solo il singolo uomo ma tutte le autorità siano sottoposte a Lui e facciano osservare le Sue leggi perché sono quelle che rendono giustizia e conducano alla pace . Senza di esse non ci sarebbe futuro, non è possibile l’esistenza stessa di esseri umani sulla Terra, la quale continua ad esistere in quanto c’è un piano divino che Dio stesso attuerà al millimetro, anzi nella Sua mente è già tutto realizzato e compiuto come ci rivela l’ Apocalisse. Ma chi ci deve ricordare oggi e far rispettare questa Legge Divina ? Una convivenza dei popoli e nelle società ci può essere quando si riconosce da parte di tutti almeno alcuni valori base comuni senza che i conviventi si vedano come una minaccia di individui tra loro. Senza che ci sia una classe contro un'altra classe , gruppo sociale contro gruppo sociale .Essi debbono avere tutti dei valori base e questi valori base sono appunto la Legge Naturale e quando non c’è questa, una società non ha futuro , non può essere ; non può esistere, né può durare . La Legge Naturale contiene i parametri base per poter convivere a livello personale, familiare, individuale e come società umana ..
Chi deve imporre con le unghie e con i denti La Legge Naturale ai popoli della Terra ? Un tempo erano gli anziani nelle varie comunità e civiltà a far camminare la società secondo regole morali ben stabilite, ma oggi chi ha questa autorità ? A chi è affidato questo ruolo ? Risposta : a ogni autorità che abbia potere civile . Ogni uomo cosciente o non cosciente ha il dovere di vivere nella giustizia e questa c’è donata dall’ osservanza della Legge Naturale . Con la giustizia si ottiene la pace e si rimane nel solco della volontà di chi ha creato l’ universo . Quindi ogni potere, ogni autorità deve cercare innanzi tutto di stabilire, con le unghie e con i denti , la giustizia e non l’ uguaglianza che è un valore che appartiene al volontarismo individuale e sociale e non alla giustizia divina . Al primo posto di ogni programma politico ci deve essere il rispetto e della legge di Dio ,l‘adesione alla volontà di Dio che ha creato tutto, poiché senza questa legge non c’è giustizia nel vivere insieme .
lunedì 24 agosto 2026
mercoledì 29 luglio 2026
*LETTERA APOSTOLICA SCRITTA DA SAN PIO X*
PROFETICA E IN PIENO CORSO.
(Se l'articolo compare in lingua inglese una volta su Google opta per traduttore..nelle varie opzioni del motore di ricerca appunto)
*_Ci siamo dentro, ma non si può capire se non lo si desidera, e non si prende in considerazione il Magistero pre apostasia e le Profezie._*
_________________
*"PROFEZIA" DEL SANTO PAPA SAN PIO X DI 115 ANNI FA*
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"Ma sono ancora più strane, nello stesso tempo *spaventose e rattristanti, l'audacia e la leggerezza di spirito di uomini che si dicono cattolici,* che sognano di rifare la società in simili condizioni e di stabilire sulla terra, al di sopra della Chiesa Cattolica, "il regno della giustizia e dell'amore", con operai venuti da ogni parte, di tutte le religioni oppure senza religione, con o senza credenze, purché dimentichino quanto li divide, le loro convinzioni religiose e filosofiche, e mettano in comune quanto li unisce, un ' *generoso idealismo* ' e forze morali prese "dove possono". Quando si pensa a tutto quanto è necessario in forze, in scienza, in virtù soprannaturali per istituire la città cristiana, e alle sofferenze di milioni di Martiri, e alle illuminazioni dei Padri e dei Dottori della Chiesa, e alla dedizione di tutti gli eroi della carità, e a una potente gerarchia nata dal Cielo, e ai fiumi di Grazia Divina, e il tutto edificato, collegato, compenetrato dalla Vita e dallo Spirito di Gesù Cristo, la Sapienza di Dio, il Verbo fatto uomo; quando si pensa, diciamo, a tutto questo, si è spaventati nel vedere Nuovi Apostoli intestardirsi a fare di meglio mettendo in comune un vago idealismo e virtù civiche.
*Che cosa produrranno? Che cosa sta per uscire da questa collaborazione?* Una costruzione puramente verbale e chimerica, in cui si vedranno luccicare alla rinfusa e in una *confusione seducente, le parole di libertà, di giustizia, di fraternità e di amore, di uguaglianza e di umana esaltazione,* il tutto basato su una dignità umana male intesa. Si tratterà di un'agitazione tumultuosa, sterile per il fine proposto e che avvantaggerà gli agitatori delle masse meno utopisti.
Temiamo che vi sia ancora di peggio. Il risultato di questa promiscuità nel lavoro, il beneficiario di quest'azione sociale cosmopolitica, può essere soltanto una democrazia che non sarà né Cattolica, né protestante, né ebraica;
una RELIGIONE...più universale della Chiesa Cattolica , che riunirà tutti gli uomini divenuti finalmente fratelli e compagni, nel "regno di Dio".
- "Non si lavora per la Chiesa: si lavora per l'umanità".
E ora, pervasi dalla più viva tristezza, ci domandiamo, Venerabili Fratelli, che cosa è diventato il cattolicesimo del Sillon [movimento francese- n.p.c.]. Ahimè! Esso...è stato captato, nel suo corso, dai moderni nemici della Chiesa e d'ora innanzi forma solo un misero affluente del grande movimento di Apostasia, organizzato, in tutti i paesi, per *L'INSTAURAZIONE DI UNA CHIESA UNIVERSALE, CHE NON AVRA' NE' DOGMI, NE' GERARCHIA,* né regole per lo spirito, né freno per le passioni, e che, con il pretesto della libertà e della dignità umana, ristabilirebbe nel Mondo, qualora potesse trionfare, il regno legale dell'astuzia e della forza, e l'oppressione dei deboli, di quelli che soffrono e che lavorano".
(Lettera Apostolica del Santo Papa San Pio X agli Arcivescovi e ai Vescovi francesi
*Notre charge apostolique*
Roma, 25 Agosto 1910
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IL PADRONE DEL MONDO E IL GOVERNO DEI CUORI Dio governa tutto il mondo e governa gli uomini, il cielo e la Terra ; tutto segue un suo dise...
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IL RITORNO ALLA TIARA LETTERA AL NUOVO PONTEFICE MASSIMO DELLA CHIESA CATTOLICA ROMANA Eccellenza Rev.ma , Sua Santità Leone XIV, con la p...
