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domenica 2 febbraio 2025
LA NECESSITA’ DEL SACRIFICO
Solo partendo dall’ idea di un Dio creatore onnipotente di tutto l’esistente visibile e invisibile, includendo anche gli esseri autonomi e liberi condizionati dalla materia , è possibile parlare della necessità di un sacrifico che ci fa capire nello stesso tempo la natura morale del Creatore che, oltre ad essere Onnipotente è anche Giusto e Misericordioso, sapendo che la giustizia non può non scaturire dalla verità e quindi dalla ragione , ovvero dalla logica delle cose . Non ci può essere giustizia , infatti, senza verità e nel nostro Dio onnipotente, ogni aggettivo diventa un sostantivo e si identifica con la Sua natura infinita. Solo Dio Creatore di tutto è sommamente onnipotente, buono, giusto, vero , misericordioso nelle tre persone in cui ognuna si identifica con la natura divina . Con un pallido e miserabile esempio potremmo dire che la corazza di un carro armato rappresenterebbe la natura divina condivisa da tutti e tre i membri che sono nel carro armato . Il Padre è Dio, il Figlio è Dio , lo Spirito Santo è Dio . Nel racconto della creazione dell’ uomo che Dio stesso ci presenta (… e come poteva essere altrimenti ! ), Adamo fu creato libero, buono e capace di lodare Dio ,cioè riconoscerlo in tutta la Sua creazione ; lodalo e benedirlo. Adamo era uno spirito messo nella materia la quale rivela un ordine e un intelligenza sbalorditiva,ma questa materia non è autocosciente e libera come l’ uomo e gli spiriti separati da essa . . Essendo poi creato dal fango della materia come essere libero e autocosciente, capace di dedurre e ragionare, aveva il dovere tassativo di mettere Dio al primo posto nel suo cuore . Infatti se un re tra il suo popolo scegliesse una persona sporca di fango e vestita di stracci nella strada per elevarla a suo ministro nella sua corte, quella persona avrebbe il dovere morale di essergli ancora più grato. Si imporrebbe per lui un obbligo morale di gratitudine e, non una legge scritta, che lo impegnerebbe per tutta la sua esistenza a benedire quel re che lo ha elevato a suo ministro . Questa gratitudine il primo uomo non l’ ebbe affatto con Dio . Non si ricordò del fango da cui era stato tratto dall’ Onnipotente ; non solo non ringraziava ma si lamentava di essere solo . Non solo si lamentava di essere solo, ma dopo essere stato accontentato, non si ricordò più dei suoi limiti legati alla materia e al fango da cui era stato tratto . La sua libertà lo portò a infrangere un limite che Dio gli aveva posto per ricordargli che non aveva una libertà assoluta e che egli , pur libero, dipendeva in tutto e per tutto da Lui . Il racconto fattuale del peccato e di quel che successe tra Dio e il primo uomo ce lo poteva raccontare solo Dio stesso e credere a quel racconto è di un importanza capitale per l’ uomo perché una volta creato l’uomo e tutti gli esseri liberi , non saranno più annullati e vivranno nell’ eternità o vicino al loro Creatore o lontani dal loro Creatore in eterno . Ecco che Adamo dopo il peccato, dopo il non riconoscimento dei suoi limiti manifestati con un atto concreto di disobbedienza a un ordine divino, viene allontanato dall’ amicizia del Creatore, il quale lo colpisce nella sua materialità per punirlo. Egli doveva morire ed è morto perché per la sua ingratitudine alla natura infinità e onnipotente di Dio, non meritava altro . E’ una questione di giustizia e di verità che l’ uomo muoia ,una qustione di causa ed effetto e sta scritto nella natura . Dio non poteva sopportare un affronto simile dopo che lo aveva tratto dal nulla e dal fango della materia, però fu misericordioso lo stesso colpendolo solo nella materia e lasciandolo ancora in vita per dargli una possibilità di riscatto .. Se lo avesse distaccato subito dalla materia in cui lo aveva posto lo avrebbe giudicato subito e in eterno , ma lo punì soltanto mettendo ulteriori limiti alla materia che pur doveva dominare per vivere sulla terra .Non si sarebbe più stata storia umana e di riscatto …... Dio sopportò che l’ uomo peccasse e che si distaccasse da Lui e nonostante ciò diede dei discendenti ad Adamo e alla storia dell’ uomo sulla terra . Dio nella sua infinità bontà già dimostrata nella creazione ex nihill, volle offrire alle creature una possibilità di perdono e quindi di riscatto ,che possiamo chiamare anche riapertura dei rapporti o grazia e dono di Dio . Tutta l’ umanità e tutta la storia dei popoli della terra hanno dimostrato che bisogna lodare e venerare un essere superiore che governa tutto e anche le loro vite. Inconsciamente o consciamente tutti i popoli e ogni uomo sentiva il bisogno e il dovere che l ‘Essere superiore gli fosse amico e propizio per stare bene e non avere problemi nella vita . Tutti avevano un sacrificio da offrire e di privarsi di qualcosa di caro e donarlo all’ Essere Superiore che governava il mondo e la storia degli uomini .Qualsiasi indigeno delle tribù; anche i duci nelle battaglie sentivano il bisogno di avere quest’essere dalla loro parte per vincere le guerre . Non doveva essere indignato con loro e offrivano sacrifici …..anche umani …..per renderlo buono . Quindi lo credevano capace di guidare la loro storia …….. Ora questi sacrifici , nonostante dimostrassero la volontà umana di stabilire dei rapporti buoni con Dio, erano sacrifici inutili e spesso dannosi al fine stesso per cui erano ordinati . Dio stesso infinito , il vero offeso , doveva rendere possibile e valorizzare un sacrificio offerto dall’ uomo finito e limitato . .e fu Lui ad offrirlo . Nella Trinità beata il Figlio, seconda Persona divina si offrì di diventare uomo e nella sua umanità offrire un sacrifico gradito e senza macchia al Padre per rappacificarlo con l’uomo .Accettava di essere colpito nella sua umanità e materialità al posto dell uomo che aveva creato ,. I sacrifici umani erano imperfetti e fatti da schiavi della stessa materia ,anzi da ribelli e non potevano essere graditi …… .Dio ha davanti a se l’eternità e tutto ciò che Dio ha creato resterà nell’eternità , quindi nella pienezza dei tempi stabiliti da lui per la storia degli uomini sulla terra , decise, dopo aver scelto un popolo particolare di Incarnarsi e offrire se stesso al Padre come riscatto , cioè venne a pagare un prezzo per riscattare uno schiavo prigioniero vittima della pena della materia stessa e di essersi allontanato volontariamente da Dio che ha creato tutto . Così l’ ingratitudine umana venne perdonata per la gratitudine umana del Figlio . Un’ offerta che il Padre non poteva non accettare . Ecco che Dio senza rinnegare una sua posizione di giustizia che diceva : “ Occhio per occhio dente per dente “, nei confronti della natura umana ,per l ‘offerta del Suo Figlio sul quale cadde quella maledizione e sentenza , senza essere annullata la giustizia , Dio ristabilisce per sempre la sua amicizia solo a quegli uomini chi credono a questa unica storia sacra dell’ universo con la fede .
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