mercoledì 29 gennaio 2025

QUANDO BISOGNA PREGARE PER LA MORTE DI UN PAPA ? Il Papa «in forza del suo ufficio, ha potestà ordinaria suprema, piena, immediata e universale sulla Chiesa, potestà che può sempre esercitare liberamente» (Codice di Diritto Canonico, can. 331). Questa potestà così definita non gli deriva al successore di Pietro dal popolo di Dio o dal collegio degli apostoli , che pure avrebbero qualche diritto di consigliare e giudicare delle persone secondo la buona pietà e i voleri divini ma gli deriva direttamente dal mandato di Cristo stesso conferito a Pietro e ai successori di Pietro . Tanto è vero che i primi successori degli apostoli venivano estratti a sorte tra i maggiori dignitari e potestà della Chiesa Cattolica nei primi secoli . L’elezione di Mattia cap.1-26 : “[15]In quei giorni Pietro si alzò in mezzo ai fratelli (il numero delle persone radunate era circa centoventi) e disse: [20]…………….. sta scritto nel libro dei Salmi: La sua dimora diventi deserta,
e nessuno vi abiti,
il suo incarico lo prenda un altro.[21]Bisogna dunque che tra coloro che ci furono compagni per tutto il tempo in cui il Signore Gesù ha vissuto in mezzo a noi, [22]incominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui è stato di tra noi assunto in cielo, uno divenga, insieme a noi, testimone della sua risurrezione».[23]Ne furono proposti due, Giuseppe detto Barsabba, che era soprannominato Giusto, e Mattia. [24]Allora essi pregarono dicendo: «Tu, Signore, che conosci il cuore di tutti, mostraci quale di questi due hai designato [25]a prendere il posto in questo ministero e apostolato che Giuda ha abbandonato per andarsene al posto da lui scelto». [26]Gettarono quindi le sorti su di loro e la sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli “. Perciò stesso Pietro e gli apostoli , pieni di fede ,non fecero altro che seguire il metodo adottato nel Vecchio Testamento dai farisei , ovvero tirare a sorte su quelli designati . Un metodo prescritto nella legge giudaica quando non si conosceva la volontà divina su una determinata azione che i capi del popolo dovevano compiere con una certa urgenza , oppure un profeta o un capo religioso quando voleva consulatere Dioi per adempire un comando divino , cioè tirare a sorte con gli urim e tummim affoinchè Dio stesso indicasse la decisone da prendere o per designare anche dei colpevoli ignoti tra il popolo … . Gli urim e tummim era una scatoletta che il Sommo Sacerdote portava alla cintola e dentro questa scatoletta c’erano due piccoli dadi di colore diverso che esprimevano un si o un no . Il primo a usare questo metodo ,cioè a decidere in base a decisione immediata di Dio fu proprio Mosè ,nella rivolta di Core quando Dathan e Abiram della tribù di Ruben dissero alle guide di Israele , a Mosè ed ad Aronne , queste testuali parole che anche oggi si sentono molto in giro nella Chiesa Cattolica : “"Tutta la comunità, tutti sono santi e il Signore è in mezzo a loro; perché dunque vi innalzate sopra l'assemblea del Signore?". Da tenere presente che Mosè era un uomo di fede e anche Aronne e tutti seguivano le indicazioni che venivano dall’ alto e non le opinioni delle assemblee filo dirette dal basso . Stesso metodo di decisione fu adoperato spesso nella guerra di conquista e difesa del territorio ad opera di Saul e di Davide. Quindi Pietro e gli Apostoli nella loro decisione di sostituire Giuda con Mattia non si appellarono a una votazione democratica degli stessi apostoli, ma doveva essere il Risorto stesso ,Dio, ad eleggere il Suo successore. La responsabilità della scelta doveva ricadere su Dio stesso e non su di loro . Quindi per capire l’evoluzione e l’elezione degli ultimi pontefici, dobbiamo tenere presente se la volontà di Dio , anzi di Gesù Cristo capo della Chiesa, sia stata sempre rispettata anche perché un papa non può governare a suo piacimento e non ha poteri assoluti poiché sopra di Lui c’è sempre e solo Gesù Cristo, al quale deve attenersi nei suoi atti di governo “perinde hac cadaver “,nello stesso modo di un cadavere ! Un papa si attiene al volere divino nel governo della Chiesa se resta fedele ai tre pilastri su cui è fondata la stessa Chiesa : la Tradizione degli Apostoli , le Sacre Scritture ( che sono frutto della stessa Tradizione degli Apostoli ), il precedente Magistero e dottrina della Chiesa . Tutti e tre questi i pilastri debbono concordare e non contraddirsi e ci debbono essere negli atti del Magistero pontificio di qualsiasi epoca, perché Cristo rimane sempre lo stesso, ieri, oggi e sempre . Infatti dubitiamo fortemente che ci siano questi tre pilastri nell’ attuale Magistero e governo della Chiesa o in quello che chiamano oggi papa attuale . La sua stessa elezione è molto dubbia e pare che non centrano gli urim e Tummim per affermare se sia stata la volontà divina ad eleggerlo ,oppure gli alti poteri della finanza e delle ideologia correnti . Infatti la caratteristica dei Conclavi è quella di non essere distratti da idee ed eventi (forze) esterne nell’ elezione del Pontefice Romano, ecco perché i cardinali si rinchiudevano e si muravano dentro la cappella sistina . Oggi sappiamo che le ode Radio riescono ad attraversare i muri anche a migliaia di Km di distanza e quindi la norma di non essere influenzati dall’esterno non può essere più valida ,ma può servire a terzi per influenzare … . E Per conoscere chi debba essere il successore di Pietro nella guida della Chiesa ci vogliono di nuovo gli urim e tummim davanti a tutti ! Nessun segreto, Dio deve scegliere chi deve guidare la Chiesa e non ha segreti per il suo popolo . La responsabilità deve ricadere su Dio stesso, ammesso che ci crediamo ancora nell’ azione dello Spirito Santo messo a guida della Chiesa di Gesù Cristo . Infatti il popolo propose Giuseppe, detto dal popolo “ Giusto”, ma la sorte cadde su Mattia . Ma questa verifica non va fatta solo per l’ attuale Caballeros, ma anche per altri tre predecessori, Vescovi (giusti ?) , ma non pontefici . Infatti il popolo propose Giuseppe detto “Giusto”,al tempo degli apostoli . San Tommaso, il grande dottore della Chiesa, ci offre una ricetta molto semplice per amare e aiutare la Chiesa ad uscire dall’eresia e ritrovare la strada e lottare contro le forze di satana . Superiore per potere dentro la Chiesa al Vescovo di Roma non c’è nulla e nessun , ma se questo è un eretico o diventa eretico , c’è solo una cosa da fare per il buon fedele che non ha nessun potere ma solo quello di pregare . Bisogna che il buon fedele preghi per la morte dell’ intruso affinché scompaia presto e sia tolto lo scandalo dalla Chiesa per ridiventare di nuovo Chiesa Apostolica Romana . Oppure pregare per la sua conversione ,ma se richiede più tempo la prima soluzione è la migliore e più efficace per la salvezza delle anime . Ogni giorno un pater ave e gloria per l’ intenzione .

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