venerdì 2 gennaio 2026

DE RECTA CAUSA ET METHODUS JUSTUS della serie farneticazioni mattutine Mentre l’animale sceglie ciò che è giusto perché vede soltanto una successione di eventi, pochi, limitati e molto precisi, riguardanti il suo mondo e la sua sopravvivenza, aiutato in tutto e per tutto dai suoi sensi che sono replicati all’ infinito in tutti quelli della sua specie in un dato ambiente, nell ‘ uomo c’è una piccola variante che lo identifica come essere unico, intelligente e padrone del mondo in cui è chiamato a vivere : l’ intuito, cioè sa leggere anche dentro le cause e decidere e scegliere ciò che è giusto o non giusto . L’ uomo con la sua volontà può scegliere tra infinite cause e scegliere ciò che è giusto ,alla fine può dire un si o un no. Anzi l’animale vede la causa, cioè quella prossima legata soltanto ai suoi sensi, spesso più sensibili di quelli dell’ uomo ed agisce solo in base a quelli . L ‘istinto gli dice che un altro animale è simile solo se si può accoppiare senza nemmeno preoccuparsi della sopravvivenza della specie come teorizza invece l’ uomo ….. Un cane affamato, se vede un osso con carne, istintivamente si butta sopra e cerca di mangiarlo, cosi come un cane maschio quando vede una cagna femmina …. L’animale trova la causa giusta, fa la scelta giusta istintivamente solo in base ai sensi della sua specie . Anche l’ uomo sa fare le stesse cose, ma usa la logica e valuta le differenze e con queste decide ciò che è giusto . Semplificando l’ uomo riflette sulla logica attraverso la memoria e dice che A è uguale ad A ; A diverso da B e l’ intuito gli dice anche che A=A sarebbe il giusto ragionamento. Ma potrebbe anche dire che A è uguale a B perché ingannato dai sensi, oppure perché sceglie positivamente una valutazione o causa non giusta . La logica attraverso la memoria gli rappresenta ed elenca tutte le variazioni di una causa e poi sceglie, cioè legge dentro , la causa che sembra giusta, tra infinite cause di quelle che i suoi sensi gli fanno vedere .L’essere dotato di spirito, indipendentemente dai suoi sensi, può scegliere ciò che è giusto e ciò che è errato e non errato . Esclusivamente questa facoltà lo differenzia dagli animali e dal mondo legato alla materia visibile . L’ uomo può decidere di non mangiare l’osso con la carne perchè preferisce conservarlo o darlo a chi avesse più fame di lui o perché vede un essere uguale a lui e vuole condividerlo, insomma l’uomo sa dominare i suoi sensi, cosa molto difficile per gli animali e sa leggere dentro le rappresentazioni dei sensi perché ha lo spirito e sa scegliere tra molte cause e la causa che più gli aggrada . Può scegliere ciò che per lui è giusto o non giusto perché è stato originato nello spirito da una causa giusta . E perché lo può fare ? Perché avendo una determinata origine, nasce con quella caratteristica esclusiva degli esseri spirituali che hanno una libertà individuale . E qui allora entra in ballo un problema morale per l’ uomo e il suo spirito libero perché l’uomo mentre sa scegliere e capire le cause giuste ; sa capire la logica e l ‘intelligenza della materia ,magari per replicarla, dopo avere valutato e riflettuto su ciò che è giusto ,però ancora non sa applicare la stessa logica sul problema del bene e del male . Lo spirito dell’ uomo conosce soltanto ciò che è bene per se sia nel mondo materiale e sia nel mondo spirituale e decidere in base a quello . Nell’ istante in cui è unito alla materia da Dio è solo sostanza spirituale che può conoscere solo il bene perché generato immediatamente da una causa giusta e buona . Ma poi man mano che cresce e sviluppa la capacità di valutazione, di equiparazione e di causa agente, la sua libertà gli fa capire che esiste una cosa giusta e una cosa sbagliata perché la materia stessa ha dei limiti . Lui però deve scegliere . Allora dobbiamo dire che la causa immediata dello spirito umano viene solo e soltanto da Dio creatore di tutte le cose buone della materia ordinata fatta apposta per ospitare l’ uomo nelle sue scelte . Sulle cause seconde non ci soffermiamo … Riassumendo : questo spirito libero, sostanza dell’ uomo , messo nella materia intelligente da uno spirito Onnipotente e Buono , è fatto per conoscere tutto il bene e ciò che è giusto nelle scelte . Ma l’ uomo non può fare subito le sue scelte autonome perché deve aspettare che si sviluppi la sua capacità di valutazione delle cause essendo legato alla memoria fisica e all’ intelligenza neuronale . Anzi per le scelte giuste individuali deve essere molto aiutato dall’ esterno dall’ inizio fino a quando è in grado di fare scelte autonome giuste . Ora, al di là delle conoscenze giuste e valutazioni nel campo della conoscenza del mondo fisico che deve fare, ci sono scelte giuste riguardanti il bene e il male che riguardano la giustizia , ovvero i rapporti con la sua causa efficiente, che lo ha immediatamente generato ex nihilo e anche con altri esseri individuali, autonomi e uguali a lui . Non può agire come gli animali ,ma deve fare scelte giuste pure con loro .Anche qui deve fare le giuste valutazioni e per farle ha bisogno di equiparare, provare, valutare ciò che è giusto o non giusto, in base delle cause . Ora deve avere un metro di valutazione unico che riguardano le valutazioni delle scelte libere e giuste riguardanti le relazioni con la sua causa agente e con i suoi simili . Questo metro è fuori di lui . Non può ignorare tutte queste cose perché egli vive individualmente in queste cose. Egli ha un solo modo di per conoscere il bene ed è quello di rimanere simile alla sua causa agente non causata . Dove può capire la sua storia ? Dove può capire da dove viene ? Come può capire il bene e il giusto del mondo . Come può capire la differenza tra il bene e il male, tra ciò che è logico e non logico sia nelle cose fisiche e sia in quelle spirituali ? Esistono, noi diremmo, le Sacre Scritture ,ma anche in quelle lui può sbagliare a valutare, peggio che in tutte le altre cose. Ecco che tutto gli deve essere rivelato dall’ alto, dall ‘esterno , dopo che ha fatto scelte sbagliate. Deve andare alla fonte del bene e di ciò che è giusto e vero, fare valutazioni col contrario e conoscere e fare scelte giuste o sbagliate in base a quelle; essere fissato poi per sempre nel giusto o nel male , perché la sua esperienza non si conclude soltanto tra la materia visibile ai suoi sensi .

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