giovedì 2 giugno 2022

 

I GESUITI ALL' ORIGINE DELLE DEVIAZIONI DOTTRINALI

LA DIFESA DEL DIRITTO NATURALE OGGI

“Sul riconoscimento del Diritto Naturale si fonda il riconoscimento della vita umana come bene primario e anche l’umana convivenza, anzi si fonda la stessa comunità politica, affermava Giovanni Paolo II nella Evangelium Vitae.

A lui fa seguito Benedetto XVI che già nella enciclica “Deus Caritas est “ del 25 dicembre del 2005 dichiarava che “ La Dottrina Sociale della Chiesa argomenta a partire dalla Ragione e dal Diritto Naturale, cioè “a partire da ciò che è conforme a ogni essere umano “(nr28a). Questi due papi non fanno altro che sostenere quello che è stato un insegnamento costante della Chiesa Cattolica e del Magistero e ne trovano ampio riscontro nelle stesse Sacre Scritture e in duemila anni di dottrina etica della Chiesa Cattolica (Rm2,14-15). Però dopo tutte le idiozie conseguenti all’ illuminismo e all’ influsso della Riforma Protestante, nonché alla scienza giuridica di un Augusto Comte (1798-1857) detta positivismo, secondo la quale per la conoscenza scientifica si deve considerare solo ciò che esiste fisicamente e si può percepire coi sensi “ (…e quindi il ragionamento matematico non esiste, ma solo i numeri e i birilli che contiamo ! ). Epperò il problema nell’ ultimo scorcio di secolo non sorse con le negazioni del diritto operata dall’ illuminismo, dal deismo, dal razionalismo e dal marxismo quanto a un ” congresso scientifico dei teologi morali di lingua tedesca “ (Bensberg 1965), questi teologi dichiaravano apertamente di volere sottoporre a verifica la dottrina del Diritto Naturale dichiarandone l’ inconsistenza e le loro tesi pubblicate col titolo “Naturrecht im Disput “dove sono elencate tutte le loro confutazioni . In sintesi affermano che la dottrina del Diritto Naturale è insostenibile e tutto questo per trovare una via di uscita all’etica sessuale . Due anni dopo infatti ci fu l’ enciclica Humanae Vita

e di Paolo VI . L’ effetto disastroso di questa concezione insegnata all’ interno della Chiesa Cattolica e nelle Facoltà romane fu dirompente. Il più feroce assertore di questa nefasta concezione che negava 2000 anni di insegnamento del Magistero Romano fu il gesuita Josef Fucs S.J. che nel 1954 fu nominato professore di teologia morale presso la Pontificia Università Gregoriana e nel 1955 pubblicò un libro “Lex naturae Zur Thelogia des Naturrechts” dove si dichiarava un fermo oppositore del Diritto Naturale ! Egli sosteneva addirittura, in una maniera inconcepibile e ceca a una mente sana , che l’ intera dottrina classica del Diritto Naturale a partire da Aristotile “non è altro che una errata conclusione naturalistica “ E’ Stato dimostrato ultimamente (Okko Behrends) riscoprendo un filosofo greco Antipatro di Tarso che visse ad Atene (II sec. a.C.) e da cui prese a piene mani San Paolo, come questo filosofo non solo era conosciuto ad Atene dove visse, ma il suo pensiero lo si trova in tutta la giurisprudenza romana successiva e Cicerone lo cita come un maestro. Il Digesta del 533 d.C. pubblicato dall’ Imperatore d ‘ Oriente Giustiniano, non è altro che una raccolta di leggi a forma di codice in cui il Diritto Naturale degli antichi era la primaria fonte. La riscoperta di questo testo nel medio evo fece grande l’ Università di Bologna : “ogni uomo ha diritti innati evidenti alla sola ragione “ e non può essere invenzione di qualche teoria filosofica che va per la maggiore o di una semplice convinzione religiosa rivelata e soltanto riservata alla sola Chiesa Cattolica .


mercoledì 1 giugno 2022

LA DOTTRINA DEL SACRIFICO E NON DELLA CENA (2)

Fin dalle prime pagine delle Sacre Scritture compare, subito dopo il peccato di Adamo ed Eva, tutta una narrazione e tradizioni ; delle figure del futuro Sacrificio di Cristo, attraverso tutti i sacrifici antichi già prima dei Patriarchi. A iniziare da Adamo ed Eva, il sacrificio serviva a ingraziarsi, rendersi graditi a Dio, entrare in amicizia …... Questi sacrifici poi vennero ritualizzati e regolati con la legge di Dio data a Mosè nel deserto, cosi come i racconti della Creazione di Dio...

 

Il sangue interamente versato, significava che la vittima effettivamente era stata uccisa in maniera cruenta e la sua vita, rappresentata dal sangue, era stata tolta . Anche i pagani avevano e hanno molti sacrifici, ci racconta la storia, che derivano tutti dagli antichi sacrifici, ma oggi sono solo deviazioni e offerte ai demoni e derivano da antiche tradizioni deviate risalenti ai primi sacrifici degli uomini anteriori alla legge di Mosè . Ora la teologia e tutte le Scritture, ci dicono che esiste un solo modo per l’uomo e per l'umanità di avere il riscatto da un solo peccato : il pagamento di un prezzo. Se un uomo offende un altro uomo, la legge ci dice come ripagare a secondo dell ‘offesa ricevuta . Ma se, ad esempio, un uomo uccide deliberatamente un altro uomo, ci dice che la colpa va pagata con la vita, il sangue versato col sangue versato . Dio stesso ci da un paradigma delle pene principali nei rapporti umani , oltre alla ragione stessa e alla giustizia naturale . Ora nei confronti di Dio con l’ offesa ,la nostra riparazione al Creatore e al Padre Eterno, non basta in maniera assoluta, non serve a nulla pagare un nostro prezzo e un nostro sacrificio . L’ offesa a Dio si paga solo con la morte e condanna del peccatore e non c’è riscatto che l’ uomo posa offrire . Chi pecca, come fece Adamo e tutti gli uomini , non hanno altro mezzo se non il prezzo pagato da Dio stesso al posto della vittima : Gesù Cristo . Non serve a nulla essere buoni e osservanti dei precetti della Legge nei confronti di Dio se non c’è quel prezzo pagato per meritare il perdono e quindi la Sua amicizia . I comandamenti e la carità ai fratelli ti predispongono, ma non ti salvano, non ti riammettono alla comunione . I mali del mondo, peste, guerra, il lavoro, la fame derivano tutti dal peccato e dall’ abbandono della Legge Naturale , cioè della Legge Divina . La legge Naturale già ti fa intravvedere il bene, se osservata, e ti porta sulla via del bene, ma non è ancora la Salvezza e il riscatto del singolo davanti a Dio. L ‘offesa a Dio si paga solo col “ sangue versato “ del peccatore e non esiste essere umano senza il peccato di Adamo davanti a Dio . Tutta la teologia paolina sulla legge e sulla circoncisione, teniamo presente la Lettera ai Romani, ci porta a queste considerazioni alle quali si rifà lo stesso San Tommaso e la scolastica . Una teologia che ci portasse a considerazioni ecumeniste diverse e ci parlasse solo di semplice e indefinita Cena del Signore, Cena dell Agnello, Frazione del pane o Rendimento di Grazie (eucarestia) o di un indefinito amore di Dio per l’ uomo, o di una carità senza giustizia, ignorando volutamente il riscatto, il sangue del peccatore o della vittima , anzi considerando il peccato fatto marginale e non centrale nella giustizia divina, è una teologia che nega il vero amore di Dio per l’uomo, anzi nega la stessa divinità di Cristo . Il Sacrificio di Cristo infatti, non è una semplice memoria di un fatto accaduto millenni fa, ma un rinnovamento continuo (transustanziazione) di un avvenimento che attraversa tutti i secoli della storia per tutti gli uomini che verranno e direi non solo per tutti gli uomini, ma per tutta la creazione degli esseri figli di Dio, ovvero per gli stessi angeli di Dio.


 

lunedì 30 maggio 2022

LA  VIA  TERZA .

 

Partiamo dal  fallimento delle odierne  ideologie che in Europa  iniziano in maniera significativa nel 17° secolo come movimenti politici delle masse ,ma che hanno alla base tutti i movimenti ereticali del medioevo che costituivano focolai di ribellione ideologica contro l’ ordine  politicio-religioso costituito dai due poteri, civile e religioso, che  riusciva a reggere e far  progredire quel tipo di società cristiana, anzi cristianissima.

 

Oggi tutte le più belle ideologie, sbandierate da rivoluzionari o da professorini in giacca e cravatta nelle università, non allettano più nessuno, sono fallite ,e quelle che hanno più  seguito, stanno portando al suicidio sociale l’ umanità intera, solo se venissero sul serio seguite da tutti . La peste ,la fame e la guerra, sarebbero più accettabile rispetto alle gabbie tiranniche entro le quali  rinchiuderebbero l’umanità in nome di un progresso che si rivela come al solito in un tentativo di liberazione dell ‘uomo moderno, senza parlare del gesuitismo dei diritti umani e della dignità della persona in ambito progressista  ecclesiastico. Le confraternite partitiche, segrete o non segrete, che si formano, servono solo a ritagliare spazzi di potere nei propri ambiti. Ecco allora che noi proponiamo una vita TERZA   rispetto a tutte le vie . Una via TERZA dove ogni popolo, ogni società che si rispetti, deve impegnarsi a impostare se non vuole suicidarsi, oggi più che ieri . Questa via è molto semplice da trovare, troppo facile, ma non la volgiamo vedere ,eppure è a portata di mano di tutti.

 

Ci hanno inebetito con l’amore fraterno…..,con il socialismo, l’ugualitarismo ,il progressismo, il democratismo  etc. Ultimamente con l’ ambientalismo, dove i primi e più pericolosi nemici dell’ uomo, dell ambiente e degli animali sono proprio loro: fanatici senza progetto, anzi no, con progetti che, nel caso fossero attuati, porterebbero al suicidio  delle specie . All’ inizio dell  umanità fu dato un progetto specifico alla coppia, idoneo, non illusorio e truffaldino .  “ SPARGETEVI (1) su tutto il pianeta, non accalcatevi in una sola regione e per fare questo PROLIFICATE(2),siate numerosi, lavorate la terra e DOMINATELA (3) nei sui elementi . Essa produrrà sempre secondo i vostri bisogni e necessità , di epoca in epoca ,fino alla fine, con qualsiasi numero disponibile di esseri su essa. Tutto questo però è attuabile solo e soltanto se c’è un programma etico comune, senza il quale si ritorna alle fantasie, alle illusioni  e alle false promesse;  all’ eroina delle ideologie . Il lavoro si creerà di conseguenza ! Questo programma etico  deve essere caratterizzato poi dal  Culto, dalla Giustizia, da una  profilassi (3).

 

(1)        (1) Abitare in ogni dove, dove ciò sia possibile sul pianeta, con nuclei famigliari e dove ci siano condizioni materiali e mezzi idonei alla vita .

 

(2)        (2) Prolificare per riempire tutto il pianeta perché è stato fatto per dare vita e mezzi di sussistenza a un un numero illimitato e  indefinito di miliardi di esseri che noi non conosciamo.  Esso pianeta e magico e  produrrà sempre, in grande abbondanza, per qualsiasi numero a condizione che si rispetti quando previsto nel programma etico che va insegnato a scuola anche ai piccoli .

 

(3)       (3)  Amen.


 VORREI PRECISARE QUESTO RIGUARDO AI MIEI ARTICOLI SULLA LEGGE NATURALE . SECONDO IL MIO PERSONALE PARERE NESSUNO SI SALVA SENZA RICONOSCERE PER FEDE LA DIVINITA' DI CRISTO PERCHè LO STESSO PADRE HA TESTIMONIATO DI LUI, E QUINDI NESSUNO SI SALVA OSSERVANDO SOLO I COMANDAMENTI DELLA LEGGE ! I COMANDAMENTI REGOLANO LA VITA INDIVIDUALE E POLITICA ,MA NON TI SALVANO DA SOLI .

sabato 28 maggio 2022

 

QUANDO I CARDINALI DELLA CURIA VIDERO CHE   RATZINGER CAMBIAVA DIREZIONE …..

Il colpo di stato Vaticano avvenuto il 10 febbraio 2013, che ebbe effetto alle ore 20,00 del 28 febbraio seguente, eseguito da una banda di cardinali detti della “Setta di San Gallo”, setta  che già fu molto operante all’ interno del Concilio Vaticano II, non  ebbe motivazioni esclusivamente economicistiche, ma profondissime basi culturali e teologiche .

I Cardinali della Curia Romana, quelli progressisti e illuministi, parecchi legati alla moderna massoneria internazionale e al mondo dei tanti  potentati economici e bancari che dirigono  nazioni e continenti interi : il commercio internazionale e la finanza con le loro strategie e  guerre  per la guida del pianeta  secondo le loro filosofie e i loro terribili piani di salvezza per il bene dell’ umanità.  Quando videro che Ratzinger aveva deciso di tornare a ripercorrere, sul piano dottrinale, la via della LEGGE NATURALE (vedere in proposito il discorso che tenne il  22 settembre  2011 al Parlamento tedesco), abbandonando le sue basi precedenti filo progressiste e  kantiane, quindi ecumeniche, essi cardinali e agenti di potenze straniere, decisero subito  di passare al contrattacco per bloccarlo tramite i loro  uomini nella Curia Romana  .  La Chiesa non poteva tornare indietro dopo il Vaticano II  !!!  Teniamo presente che per molti di loro non esisteva  più  il diritto naturale, oppure se lo conoscevano, era  basato su concetti che non possono più essere utilizzati nella nostra epoca occupata oramai da  una cultura liquida  e  basata sulle  opinioni culturali del momento o delle maggioranze..  Chi nega l’esistenza di una  Legge Naturale afferma che il diritto naturale è un invenzione cristiana che ha a che fare con l’etica, la teologia, la religione, le Scritture  e  dice  una cosa comprensibile solo per i cattolici , per il dominio spirituale della Chiesa e non per il mondo moderno .  Per Il cristiano è morale solo ciò che è naturale, solo ciò che è vero e rispetta la ragione ,  mentre il diritto positivo dei popoli e delle città potrebbe variare  da popolo a popolo , da città a città secondo le opinioni di questi.  Senonchè i maggiori assertori del diritto naturale sono proprio gli autori  massimi del mondo  pagano : Cicerone, Ulpiano, Aristotile, Platone, Socrate   e centinaia di loro che avevano  opinioni differenti ma non sul diritto naturale sul quale erano  unanimi . Cicerone affermava categoricamente, rifacendosi a Ulpiano , che il matrimonio è la base del diritto naturale delle società e  delle genti .    Ora la cultura europea risulta incomprensibile senza  questa  realtà .  Cicerone, un pagano, ci dice che non si  può giudicare una legge , una norma o un’ azione , essere  buona o cattiva, se non in base alla Legge Naturale ;  tutto ciò che è onesto o disonesto, non può essere giudicato senza una legge naturale perché gli uomini possedevano questa luce , questa grazia che li illuminava , già prima della Rivelazione Cristiana !!  Troviamo qualche autore  cristiano oggi, qualche giornalista cattolico che afferma questo ?  A noi ancora non ci capita in giro di vederli, tutti impegnati a difendere la democrazia, la libertà di pensiero e l’ affrancamento dalle tasse…… e  i più bravi sono afflitti da un  neopauperismo  francescano di facciata  proposto alla società civile come panacea di tutti i mali come l’eretico  diacono Nicola dei primi secoli  . “  Giuda si lamentava che il profumo della Maddalena fosse sprecato per lavare i piedi a Cristo e non per i poveri  !  Questi dicono che  il progresso non si può cancellare e perciò dobbiamo convivere, obtorto collo, con politiche antinatalità, matrimoni-convivenze o poligamie, con  aborto, eutanasia, ecologismo, educazione sessuale, femminismo, civiltà multietnica ed ecumenismo religioso a 360 gradi ! “.     In sintesi non si può fare più politica o diventare cristiani senza contemporaneamente fare professione di relativismo etico e morale, detto in soldoni :  professione di qualunquismo ideologico con la riserva di attaccarsi sempre al carro del vincitore del momento . L’ ecumenismo del 13° secolo ad esempio consegnò mano a mano tutta l’Africa settentrionale ai musulmani !  Nel nostro decennio a tutto questo stava iniziando a   opporsi Papa Ratzinger nella stessa Chiesa , dopo che lui stesso era rimasto indeciso sul da farsi   e stava lavorando per cercare di attuare questa svolta culturale dal di dentro. Un giorno disse : “ pregate per me affinchè sappia resistere all’ assalto dei Lupi “. Chi erano questi lupi  a cui si riferiva il papa ?   Erano Cardinali della Curia e segretari, teologi discendenti dei golpisti che operarono nelle sessioni del Concilio Vaticano II , dove ottennero che la parola “comunismo” non fosse menzionata in nessun documento  e  tutte le rimostranze e gli  emendamenti, tutti gli sforzi  dei   Cardinali del  Coetus Patrum atte a  far restare nell’ alveo di sempre la Chiesa Cattolica ,fossero resi inutili . .  Naturalmente bisognava occultare il messaggio di Fatima !!!    Già Pio XII  nel 1951 sentito il parere  di una commissione, dopo avere indagato che aria tirava, subito escluse la possibilità di un nuovo Concilio  dopo il Vaticano I.  La decisione di Pio XII fu motivata principalmente dal fatto che, nel corso del suo pontificato, erano sorte in ambiti protestanti francesi, olandesi e tedeschi numerose tendenze teologiche innovatrici, le quali, sfruttando l'assise conciliare, avrebbero potuto insinuarsi nella dottrina cattolica.  Ma quando l’ 11 0ttobre  1962, fu aperto ufficialmente  Il Concilio da Giovanni XXIII il papa disse : «[…] occorre che questa dottrina certa ed immutabile, alla quale si deve prestare un assenso fedele, sia approfondita ed esposta secondo quanto è richiesto dai nostri tempi. Altro è infatti il deposito della Fede, cioè le verità che sono contenute nella nostra veneranda dottrina, altro è il modo con il quale esse sono annunziate, sempre però nello stesso senso e nella stessa accezione.»(Papa Giovanni XXIII – Discorso per la solenne apertura del SS. Concilio, 11 ottobre 1962)  - In pratica Il  Concilio nasceva solo per trovare nuove espressioni e non creare nuovi dogmi e nuove verità  ,ma solo trovare  nuovi modi di professare  sempre  la  stessa fede .  Purtroppo durante le sessioni  non fu cosi . Un gruppo di vescovi , non molto numeroso , ma con una grande  capacità di influenzare la massa , chiamati poi   Setta San Gallo, dal  monastero svizzero dove si riunivano spesso,  composto in prevalenza  da prelati tedeschi, olandesi e francesi, tra cui molti gesuiti, operarono per una rivoluzione nella dottrina di sempre, ignorando decine di documenti Magisteriali contro il modernismo .  Quando  alcuni vescovi all’ interno del Concilio   costatarono che incominciavano a circolare  bozze di documenti in cui si distruggeva, anzi si demoliva  con parole e sofismi del progressismo teologico , la precedente dottrina secolare della Chiesa Cattolica, riaffermata da tutti i precedenti interventi del Magistero Pontificio e dai precedenti Concili Ecumenici  fino a Pio XII ,subito si allarmarono e  formarono  anche loro un gruppo che denominarono   “Coetus Internationalis Patrum ” . Questi costatarono che non si tentava di modernizzare soltanto il linguaggio dell’ annuncio evangelico, ma si tentava di demolire lo stesso messaggio eterno della Buona Novella di Gesù Cristo.  Erano 120 vescovi che chiedevano  di non proseguire  il Concilio e di aspettare  tempi migliori, stessa cosa che consigliava Padre Pio  quando venne  più tardi interpellato  da Paolo VI, senza per altro  essere ascoltato.   I vescovi del Coetus Internationalis Patrum tra cui primeggiavano  gli  italiani Alfredo Ottaviani e Antonio Bacci, il vescovo di Campos Antonio de Castro  Mayer, l’Arcivescovo Marcel Lafebvre, mentre il Cardinale Siri che, secondo alcuni sarebbe stato eletto addirittura papa  il 26 ottobre del 1958  col nome di Gregorio VII al posto di Giovanni 23° , durante il Conclave però  fu  costretto dai  progressisti a rinunciare subito,  pur essendo molto vicino al Coetus,  non ne fece mai ufficialmente parte. Questi erano organizzati da Plinio Carreja de Oliveira che pare appartenesse a Sodalitium Pianum, una rete segreta voluta da San Pio X  per combattere il Modernismo nella Chiesa dove si era infiltrato ma stava ben nascosto ad opera dei molti decreti (Lamentabili Sane Exitu 1907 )  ed encicliche (Pascendi Dominici Gregis ) che condannavano inesorabilmente questo movimento eretico  . Un  problema grave era costituito dagli stessi  Gesuiti con il loro giornale “ La  Civiltà Cattolica “ che lo stesso San Pio X   stava per abolire come Congregazione, dove si erano trincerati e si sentivano dei perseguitati dagli integralisti . I progressisti sapevano bene  che se fosse stato eletto il Cardinal Siri, delfino di Pio XII, addio proseguimento del Concilio, perché  Papa Giovanni  mori subito dopo l’ apertura del Concilio, quindi organizzarono meglio i loro sforzi e imposero una alto profilo di prelato , una mente illuminata e sottile con una cultura umanistica eccezionale, Il Cardinale Montini  allontanato da Roma da Pio  XII e mandato a Milano e non reso neppure cardinale  come da tradizione . Questo loro antipapa apri tutte le finestre , pur tenendo chiuso il portone . Ma con le finestre aperte  l’ opera di demolizione portò a proseguire lentamente ma inesorabilmente. “Bisognava incontrare il mondo, mettersi in ascolto del mondo”, era la missione dichiarata apertamente da Montini . Infatti si iniziò con la demolizione  dell’ eterna liturgia della Chiesa Latina e sul piano ecumenico lo stesso Montini diede il permesso per costruire la prima  Moschea a Roma , accontentandosi  che i minareti fossero solo un po’ più bassi della cupola romana .  Andò quindi a genuflettersi davanti al palazzo delle Nazioni Unite, la più potente organizzazione massonica di quei tempi  con un discorso magisteriale. Bisognava che la Chiesa imitasse l ‘ONU perché aveva una organizzazione più antica e più solida .  L’ ultimo Ratzingher aveva capito dove si andava a sbattere ed era quello che invitava La Commissione Teologica Internazionale a riprendere lo studio della Legge Naturale , cosi come inteso da sempre dalla Chiesa . Fu subito bloccato, come quando bloccarono il sistema bancario swiff per cinque giorni in Vaticano per ordine di Obama .VORREI PRECISARE QUESTO RIGUARDO AI MIEI ARTICOLI SULLA LEGGE NATURALE . SECONDO IL MIO PERSONALE PARERE NESSUNO SI SALVA SENZA RICONOSCERE PER FEDE LA DIVINITA' DI CRISTO PERCHè LO STESSO PADRE HA TESTIMONIATO DI LUI, E QUINDI NESSUNO SI SALVA OSSERVANDO SOLO I COMANDAMENTI DELLA LEGGE ! I COMANDAMENTI REGOLANO LA VITA INDIVIDUALE E POLITICA ,MA NON TI SALVANO DA SOLI .

venerdì 27 maggio 2022

 


LE ORIGINI DELLA SOCIETA’ E DELLA LEGGE

Con la creazione dell’ uomo sulla terra, con la creazione dalla polvere della terra, di Adamo ed Eva, abbiamo la prima società naturale, dove due creature libere, stanno insieme  lungo il percorso della loro vita per aiutarsi reciprocamente in tutto ciò che gli permette di continuare a vivere e svilupparsi  nell’ambito della loro  specie, similmente, ma non uguale, ad altre specie vegetali e animali, anch’ esse create dalla potente mano di Dio.

A quest’ uomo, differente da altre specie animali che pure popolano la natura terrestre, avendolo  dotato di una certa libertà nel proprio ambito, gli viene posta una e una sola condizione : “ non attentare all’ albero della  vita “, ovvero  l’albero del programma che gli permetta la sua vita stessa , vita fatta a quel modo per permettergli di vivere normalmente, sereno e tranquillo nello sviluppo e cammino  della sua specie ;  lui che dovrà man mano abitare tutta la terra, e non solo una parte  di essa, per dominarla e controllarla, permettendo così uno sviluppo armonico e totale della sua specie umana sul pianeta . E’ tutto già programmato e stabilito che potrà farcela, solo che dovrà attenersi a delle minime condizioni che rispettino il programma, perché nella stessa creazione sono nascosti quei mezzi  poderosi che mano dovrà scoprire e  usare e sviluppare per realizzare  il programma iniziale .  A  una sola condizione però:  il rispetto dell’albero della vita, cioè  delle norme, ovvero dei limiti, dei confini, che non spetta a lui spostare perché, nonostante abbia una certa libertà, non spetta a lui contraffare perché la sua libertà deve distinguere e  restare nell’ ambito e le finalità per cui è stata creata .   All’ inizio per capirlo gli bastava interrogare la propria intelligenza,l’ordine del creato stesso intorno a lui,  ma in seguito con lo sviluppo sempre più numeroso della specie, quell’ uomo avrà bisogno di definire sempre meglio il proprio ambito dove dovrà agire con la sua libertà per  operare sulla natura e  sottometterla e farla abitare sempre più  numerosa la sua specie in ogni angolo del pianeta . Per definire meglio quale sarebbe stato il suo ambito Dio si affida a un gruppo, a dei ceppi di famiglie che facciano da paradigma ad altre comunità e organizzazioni umane. Quindi organizza addirittura un Culto che faccia da battistrada a questo universale programma che ha stabilito per la Terra, la quale  fa parte di un universo ben più ampio, dove ha pure prestabilito   altri esseri con nature differenti dalla  nostra, anche superiori,  cioè da quell’ uomo iniziale tratto dal fango. Il Culto consiste in un programma del bene e del male, con premi e castighi, Culto che aiuti tutti a capire tutto il piano universale stabilito per gli esseri della terra così come è piaciuto a Dio.

martedì 24 maggio 2022

 


LA DOTTRINA DEL SACRIFICO E NON DELLA CENA (2)

Fin dalle prime pagine delle Sacre Scritture compare, subito dopo il peccato di Adamo ed Eva, tutta una narrazione e tradizioni ; delle figure del futuro Sacrificio di Cristo, attraverso tutti i sacrifici antichi già prima dei Patriarchi. A iniziare da Adamo ed Eva, il sacrificio serviva a ingraziarsi, rendersi graditi a Dio, entrare in amicizia …... Questi sacrifici poi vennero ritualizzati e regolati con la legge di Dio data a Mosè nel deserto, cosi come i racconti della Creazione di Dio...

 

Il sangue interamente versato, significava che la vittima effettivamente era stata uccisa in maniera cruenta e la sua vita, rappresentata dal sangue, era stata tolta . Anche i pagani avevano e hanno molti sacrifici, ci racconta la storia, che derivano tutti dagli antichi sacrifici, ma oggi sono solo deviazioni e offerte ai demoni e derivano da antiche tradizioni deviate risalenti ai primi sacrifici degli uomini anteriori alla legge di Mosè . Ora la teologia e tutte le Scritture, ci dicono che esiste un solo modo per l’uomo e per l'umanità di avere il riscatto da un solo peccato : il pagamento di un prezzo. Se un uomo offende un altro uomo, la legge ci dice come ripagare a secondo dell ‘offesa ricevuta . Ma se, ad esempio, un uomo uccide deliberatamente un altro uomo, ci dice che la colpa va pagata con la vita, il sangue versato col sangue versato . Dio stesso ci da un paradigma delle pene principali nei rapporti umani , oltre alla ragione stessa e alla giustizia naturale . Ora nei confronti di Dio, l’ offesa e riparazione al Creatore ed Eterno, non basta in maniera assoluta, non serve a nulla pagare un nostro prezzo e un nostro sacrificio . L’ offesa a Dio si paga solo con la morte e condanna del peccatore e non c’è riscatto che l’ uomo posa offrire . Chi pecca, come fece Adamo e tutti gli uomini , non hanno altro mezzo se non il prezzo pagato da Dio stesso al posto della vittima : Gesù Cristo . Non serve a nulla essere buoni e osservanti dei precetti della Legge nei confronti di Dio se non c’è quel prezzo pagato per meritare il perdono e quindi la Sua amicizia . I comandamenti e la carità ai fratelli ti predispongono, ma non ti salvano, non ti riammettono alla comunione . I mali del mondo, peste, guerra, il lavoro, la fame derivano tutti dal peccato e dall’ abbandono della Legge Naturale , cioè della Legge Divina . La legge Naturale già ti fa intravvedere il bene, se osservata, e ti porta sulla via del bene, ma non è ancora la Salvezza e il riscatto del singolo davanti a Dio. L ‘offesa a Dio si paga solo col “ sangue versato “ del peccatore e non esiste essere umano senza il peccato di Adamo davanti a Dio . Tutta la teologia paolina sulla legge e sulla circoncisione, teniamo presente la Lettera ai Romani, ci porta a queste considerazioni alle quali si rifà lo stesso San Tommaso e la scolastica . Una teologia che ci portasse a considerazioni ecumeniste diverse e ci parlasse solo di un semplice e generico e indefinito amore di Dio per l’ uomo, che ci parlasse di una carità senza giustizia, ignorando volutamente il riscatto, il sangue del peccatore o della vittima , anzi considerando il peccato fatto marginale e non centrale nella giustizia divina, è una teologia che nega il vero amore di Dio per l’uomo, anzi nega la stessa divinità di Cristo . Il Sacrificio di Cristo infatti,non è una semplice memoria di un fatto accaduto millenni fa, ma un rinnovamento continuo (transustanziazione) di un avvenimento che attraversa tutti i secoli della storia per tutti gli uomini che verranno e direi non solo per tutti gli uomini, ma per tutta la creazione degli esseri figli di Dio, ovvero per gli stessi angeli di Dio.

venerdì 20 maggio 2022

 


"DIFENDERE LA FEDE " APOLOGETICA DIOCESANA

Oggi prendiamo in considerazione un articolo apparso sul giornaletto diocesano “SENTIERI “di una DIOCESI PUGLIESE (Lucera - Troia) nella rubrica “ Cultura e Società “ anno 6 n.4/5 PAG.6

L’ Articolista che promette novità pedagogiche inizia con una frase della Costituzione Americana : “tutti gli uomini sono creati uguali ed essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni diritti inalienabili e tra questi la Vita, La Libertà, la Ricerca della Felicità “. Poi si sofferma sul comandamento cristiano. Amerai il prossimo Tuo, come Te stesso “. Ovvero nella misura che ami "Te stesso" il giovane potrebbe realizzarsi. . E , nota l’articolista cattolico, come questo principio pare che solo la Costituzione della Danimarca, paese con un alto grado di civiltà, lo espliciterebbe meglio e bene, mentre tutti gli altri non ne parlano nelle loro Costituzioni ……. Quindi l’articolista ci invita a guardare al sistema educativo danese, dove il comandamento cattolico, anzi biblico “ama il prossimo COME TE STESSO “ sembrerebbe preso alla lettera perché educare ad accontentare il proprio corpo sarebbe fonte di gioia pedagogica e fonte di vera felicità, una vera ascesi cristiana altamente pedagogica …….. Uno però si chiede pure : “ ma gli alunni delle scuole italiane non dovrebbero conoscere almeno un po’ meglio la loro Costituzione, cioè quella Italiana ? E Il cristianesimo, come virtù non insegna a spendersi per gli altri fino a dare la propria vita ? Boh…..qui siamo al capovolgimento di tutto in nome del vangelo . Ecco perché, dico io, nel vangelo di Matteo, l’evangelista ci fa capire che anche Satana conosce a menadito le Scritture e le sa usare a proprio vantaggio .

Allora andiamo a guardare il sistema pedagogico danese come consigliato ….e per sbrigarci andiamo su Wikipedia. Ci balza all’ occhio subito che nel sistema educativo danese corrispondente alla nostra scuola comprensiva , oltre all’ educazione stradale e al mercato del lavoro, c’è la famosa educazione sessuale e alla salute. Nent’ altro che i nuovi modelli pedagogici imposti dalla Comunità Europea per avere dei modelli unici di educazione in tutta l’area europea . Per farla breve in una delle tante scuole tedesche in cui applicavano alla lettera queste pedagogie ricordo uno dei casi balzati alle cronache sui giornali cattolici di un certo impegno quest’ inverno in Germania circa questa grande educazione. Alcune famiglie tedesche cattoliche che hanno osato mettere in discussione questo amore del proprio corpo inculcato a scuola hanno ritirato i loro figli piccoli dalla scuola o chiedendo l’ esenzione. I bambini riferivano che la maestra invitava i bambini a masturbarsi in classe affermando che si trova grande piacere del proprio corpo e che non bisogna avere timore. Poi invitavano le bambine a toccare il membro dei maschietti senza avere paura alcuna e senza avere dei tabù. Quando i genitori cattolici, giustamente scandalizzati, si ribellarono andando dal Preside minacciando di ritirare i propri figli, il preside per tutta risposta ha fatto intervenire la Magistratura ,la quale anziché dare ragione ai genitori, ha proposto il ritiro della Patria Potestà ai genitori legittimi con sentenze passate in giudicato !!!. Se non ci credete, basta andare su qualsiasi sito cattolico di pedagogia cristiana per accertarvi di quanto si dice qui. Ora, tra le altre cose, bisognerebbe ricordare a l MENSILE DIOCESANO “SENTIERI“ o a chi per esso, che c’è una dottrina cristiana, saldamente fondata, secondo la quale ciò che riguarda la formazione della coscienza dei figli, cioè il loro orientamento morale è di competenza dei genitori, e dunque in questo campo, né la didattica statale, né lo Stato in sé deve mettersi tra loro ,contro la volontà dei genitori, poiché i Diritti inviolabili della persona, non possono essere lesi dallo Stato. Lo Stato al massimo provvede innanzitutto a dare gli strumenti per una formazione sociale e non a violare le coscienze imponendo una propria ideologia del piacere mascherata da un fine di falsa felicità ai ragazzi. E infine chiuderei questo articolo col dire : “ ma serve a qualcosa pregare per le vocazioni, con tate lacrime che si versano se poi nelle diocesi tira questa brutta aria ? “ Nei seminari non hanno più bisogno di risorse economiche ma, siamo convinti, almeno di un pò più di pietà cristiana ,anzi solo di pietà cristiana, perchè stiamo vedendo che hanno oramai inquinato le fonti e i giovani respirano solo veleno mortifero proprio in quei luoghi dove dovrebbero avere una formazione cristiana e rigorosa. (R.C.)

DIVINE GEOTHEOLOGY AND THE CHRISTIAN FUTURE To explain this new vision of the universe and the world, we have had to devise a new branc...