MOVIMENTO POLITICO - RELIGIOSO DI RISCOSSA CATTOLICA - PIA CONFEDERAZIONE TRIARI. Iscriviti : confederazionetriari@gmail.com - aiuto : - IBAN IT26H3608105138287867787889
sabato 28 agosto 2021
PERCHè LE FORZE DELL'ORDINE,I MILITARI DOVREBBERO PRENDERE IL POTERE AL PIU' PRESTO E GIUDICARE QUESTA CLASSE POLITICA CORROTTA ? SEMPLICE ! ABBIAMO SUBITO DI TUTTO E SOPPORTATO IN QUESTI ANNI, MA ORA HANNO ESAGERATO , HANNO ADERITO A UN PIANO DI STERMINIO GENERALE DEL POPOLO ITALIANO CHE NON SI PUO' PIU'PERMETTERE ! SALVIAMO I BAMBINI, SALVIAMO IL POPOLO ITALIANO.
«Quando il nemico sembra prevalere in battaglia, quando le sue forze sembrano soverchianti, quando la strategia di combattimento sembra far indietreggiare le truppe...allora la battaglia sia portata avanti in maniera diversa, si moltiplichino le "cellule" del bene, i guerrieri restino uniti, la guerriglia si faccia intensa e fastidiosa; si ritrovi lo spirito di corpo, si serrino i ranghi della fraternità, si sopporti l'andare controcorrente, non si perda occasione per, agili e leggeri, colpire al cuore il nemico potente... A noi la battaglia, a Dio la vittoria» Santa Giovanna d'Arco.
Dal «Discorso sulle beatitudini» di san Leone Magno, papa (Disc. 95, 8-9; PL 54, 465-466)
Grande pace per chi ama la legge di Dio
È giusto che la beatitudine della visione di Dio venga promessa ai puri
di cuore. L'occhio ottenebrato infatti non potrebbe sostenere lo
splendore della vera luce: ciò che formerà la delizia per le anime pure,
sarà causa di tormento per quelle macchiate dal peccato. Evitiamo
dunque l'oscura caligine delle vanità terrene, e gli occhi dell'anima si
lavino da ogni sozzura di peccato, perché il nostro sguardo limpido
possa pascersi della sublime visione di Dio. Proprio perché ci
adoperassimo a meritare questa visione il Signore disse: «Beati gli
operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9).
Questa beatitudine, fratelli, non si riferisce ad una qualsiasi intesa o
accordo, ma a quello di cui parla l'Apostolo: Abbiate pace con Dio
(cfr. Rm 5,1), e di cui il profeta dice: «Grande pace per chi ama la tua
legge, nel suo cammino non trova inciampo» (Sal 118,165). Non possono
pretendere di possedere questa pace né i vincoli più stretti di
amicizia, né la somiglianza più perfetta di carattere se non sono in
armonia con la volontà di Dio. Fuori di questa sublime pace troviamo
soltanto connivenze e associazioni a delinquere, alleanze malvage e i
patti del vizio.
L'amore del mondo empio non si concilia con quello di Dio. Colui che non
si distacca dalla generazione secondo la carne non arriva a far parte
della comunità dei figli di Dio. Coloro invece che hanno la mente fissa
in Dio, «cercando di conservare l'unità dello spirito, per mezzo del
vincolo della pace» (Ef 4,3), non si discostano mai dalla legge eterna.
Essi dicono con sincera fede la preghiera: «Sia fatta la tua volontà
come in cielo così in terra» (Mt 6,10).
Questi sono gli operatori di pace, questi sono veramente unanimi e
santamente concordi, degni di essere chiamati in eterno figli di Dio e
coeredi di Cristo (Rm 8,17). Infatti l'amore di Dio e l'amore del
prossimo li renderà meritevoli del grande premio. Non sentiranno più
nessuna avversità, non temeranno più ostacoli o insidie, ma, terminata
la lotta e tutte le tribolazioni, riposeranno nella più tranquilla pace
di Dio. Per il Signore nostro, che con il Padre e lo Spirito Santo vive e
regna per tutti i secoli dei secoli. Amen.
giovedì 26 agosto 2021
Dal libro del profeta Geremia 4, 5-8. 13-28
SI ANNUNZIA L'ARRIVO DEL DEVASTATORE
Si annunzia l'arrivo del devastatore «Annunziatelo in Giuda, fatelo
udire a Gerusalemme; suonate la tromba nel paese, gridate a piena voce e
dite: Radunatevi ed entriamo nelle città fortificate. Alzate un segnale
verso Sion; fuggite, non indugiate, perché io mando da settentrione una
sventura ed una grande rovina. Il leone è balzato dalla boscaglia, il
distruttore di nazioni si è mosso dalla sua dimora per ridurre la tua
terra ad una desolazione: le tue città saranno distrutte, non vi
rimarranno abitanti. Per questo vestitevi di sacco, lamentatevi ed
alzate grida, perché non si è allontanata l'ira ardente del Signore da
noi». Ecco, egli sale come nubi e come un turbine sono i suoi carri, i
suoi cavalli sono più veloci delle aquile. Guai a noi che siamo perduti!
Purifica il tuo cuore dalla malvagità, Gerusalemme, perché possa
uscirne salva. Fino a quando albergheranno in te pensieri d'iniquità?
Ecco, una voce reca la notizia da Dan, si annunzia la sventura dalle
montagne di Efraim. Annunziatelo alle genti, fatelo sapere a
Gerusalemme. Gli assedianti vengono da una terra lontana, mandano urla
contro le città di Giuda. Come custodi d'un campo l'hanno circondata,
perché si è ribellata contro di me. Oracolo del Signore. La tua condanna
e le tue azioni ti hanno causato tutto ciò. Questo il guadagno della
tua malvagità; com'è amaro! Ora ti penetra fino al cuore. Le mie
viscere, le mie viscere! Sono straziato. Le pareti del mio cuore! Il
cuore mi batte forte; non riesco a tacere, perché ho udito uno squillo
di tromba, un fragore di guerra. Si annunzia rovina sopra rovina: tutto
il paese è devastato. A un tratto sono distrutte le mie tende, in un
attimo i miei padiglioni. Fino a quando dovrò vedere segnali e udire
squilli di tromba? «Stolto è il mio popolo: non mi conoscono, sono figli
insipienti, senza intelligenza; sono esperti nel fare il male, ma non
sanno compiere il bene». Guardai la terra ed ecco solitudine e vuoto, i
cieli, e non v'era luce. Guardai i monti ed ecco tremavano e tutti i
colli ondeggiavano. Guardai ed ecco non c'era nessuno e tutti gli
uccelli dell'aria erano volati via. Guardai ed ecco la terra fertile era
un deserto e tutte le sue città erano state distrutte dal Signore e
dalla sua ira ardente. Poiché dice il Signore: «Devastato sarà tutto il
paese; io compirò uno sterminio. Pertanto la terra sarà in lutto e i
cieli lassù si oscureranno, perché io l'ho detto e non me ne pento, l'ho
stabilito e non ritratterò».
martedì 24 agosto 2021
Ciò che accadde a sant’Atanasio: un insegnamento per i nostri tempi
C’è una storia di un grande e famoso santo che però non viene
solitamente ricordata nella sua completezza. Si tratta della storia di
sant’Atanasio (295-373), colui che difese il mistero dell’Incarnazione
dalle minacce dell’Arianesimo, l’eresia che negava la divinità di
Cristo.
Ma è proprio ciò che solitamente non si ricorda che rende questo santo molto attuale.
L’epoca in cui visse sant’Atanasio fu di grande crisi della ortodossia, cioè della dottrina autentica.
Siamo
intorno al 360. In quel periodo (così come oggi) la verità cattolica
rischiava di scomparire. Celebre è la frase di San Girolamo che
descriveva quei tempi: “E il mondo, sgomento, si ritrovò ariano”. In tale contesto, sant’Atanasio non si piegò. Egli era un giovane vescovo di Alessandria d’Egitto.
Rimase
talmente solo a difendere la purezza della dottrina che per quasi mezzo
secolo la sopravvivenza della fede autentica in Gesù Cristo si
trasformò in una diatriba tra chi era per e chi non per Atanasio.
Qualche cenno biografico.
Egli
nacque ad Alessandria nel 295. Nel 325 presenziò al celebre Concilio di
Nicea, in qualità di diacono di Alessandro ch’era vescovo di
Alessandria. Concilio famoso quello di Nicea perché fu lì che venne
solennemente proclamata la fede nella divinità di Cristo in quanto
consustanziale al Padre. E’ lì che fu stabilita la definizione per
intendere l’uguaglianza del Figlio con il Padre: homoosius, che vuol
dire “della stessa sostanza”. Attenzione a questa definizione
(homoosius) perché questa sarà la sostanza del contendere.
Torniamo
alla vita di sant’Atanasio. Il 17 aprile del 328 morì il vescovo
Alessandro e il popolo di Alessandria d’Egitto chiese a gran voce
Atanasio come vescovo. Fu vescovo per ben 46 anni, ma furono 46 anni
durissimi, 46 anni di lotta contro l’eresia ariana e contro gli ariani.
Questi ovviamente rifiutavano proprio ciò che il Concilio di Nicea aveva
detto di Gesù, il termine homoosius, che – come ho già ricordato – vuol
dire: della stessa sostanza del Padre.
Il comportamento degli
ariani di quel tempo è indicativo per capire quanto le vicende che
toccarono a sant’Atanasio siano straordinariamente attuali. Sant’Ilario
di Poiters (315-367) racconta che gli ariani ebbero sempre la scaltrezza
di rifiutare ogni scontro dogmatico in merito alla questione della
natura di Gesù perché sapevano che le loro tesi non potevano essere
fondate sulla Tradizione né sul Magistero definito. Si limitavano a fare
ciò che solitamente fa chi non sa controbattere in una discussione:
invece di rispondere sugli argomenti, calunnia. La discussione
dottrinale veniva spesso trasformata in conflitto su questioni
personali. Il povero sant’Atanasio fu accusato delle più grandi
nefandezze: di aver imbrogliato, di aver violentato una donna, di aver
ucciso, di minare all’unicità della Chiesa. Una tecnica che non passa
mai di moda. D’altronde il demonio è sempre lo stesso e ha sempre la
stessa monotona fantasia.
Gli ariani però non si limitarono a
questo. Operarono anche con grande astuzia. Prima di tutto cercarono di
occupare quante più sedi episcopali e poi lanciarono quello che
successivamente è stato definito come semiarianesimo. Altra tipica
“tecnica” delle eresie: queste, una volta condannate, riemergono
proponendo un compromesso tra la verità e l’errore. Gli ariani
propagandarono la necessità di sostituire il termine stabilito dal
Concilio di Nicea, homoousion, con il termine homoiousion. Differenza di
una sola lettera, minimale, ma che cambiava tutto. Infatti, il primo
termine (homoousion) significa “della stessa sostanza”, il secondo
termine (homoiousion) significa “simile in essenza”. Traducendo si
capisce quanto la differenza non sia di poco conto. Mentre molti
vescovi si lasciarono convincere da questo compromesso terminologico,
che era cedimento sulla dottrina, sant’Atanasio tenne fermo, resistette
come un leone.
Subì l’esilio per ben cinque volte, ma non
cedette. E –come si suol dire- non era tipo che la mandasse a dire né
che parlasse alle spalle. Si sentiva il dovere di difendere le anime per
cui non lesinò un linguaggio polemico per mostrare a tutti quanto
fossero in errore e quanto fossero pericolosi i semiariani,che invece
agli occhi di molti sembravano innocui. Se la prendeva anche con chi
voleva accettare il compromesso dottrinale. Sentite cosa diceva a
riguardo: “Volete
essere figli della luce, ma non rinunciate ad essere figli del mondo.
Dovreste credere alla penitenza, ma voi credete alla felicità dei tempi
nuovi. Dovreste parlare della Grazia, ma voi preferite parlare del
progresso umano. Dovreste annunciare Dio, ma preferite predicare l’uomo e
l’umanità. Portare il nome di Cristo, ma sarebbe più giusto se portaste
il nome di Pilato. Siete la grande corruzione, perché state nel mezzo.
Volete stare nel mezzo tra la luce e il mondo. Siete maestri del
compromesso e marciate col mondo. Io vi dico: fareste meglio ad andarvene col mondo ed abbandonare il Maestro, il cui regno non è di questo mondo”.
Nel
335 a Tiro, in Palestina, fu convocato un sinodo per dirimere la
controversia e dunque per decidere quale atteggiamento avere nei
confronti di ciò che affermava sant’Atanasio. Il concilio definì il
Vescovo di Alessandria con questi termini: “arrogante”, “superbo” e
“uomo che vuole la discordia”. Il papa Giulio I (?-352) cercò di
difenderlo, ma poi di lì a non molto morì e il povero sant’Atanasio fu
nuovamente attaccato.
Intanto anche il potere politico si
accaniva contro di lui: l’imperatore Costanzo l’odiava. Fu convocato un
concilio ad Arles e qui si costrinsero i vescovi a sottoscrivere una
condanna di sant’Atanasio. Chi si opponeva difendendolo veniva mandato
in esilio, fu il caso di Paolino di Treviri. Stessa sorte toccò anche al
papa legittimo Liberio (?-366), che venne sostituito da un antipapa,
Felice.
Fu allora che accadde ciò che viene ricordato come
“caduta” di un papa. Liberio, per ottenere il potere e tornare a Roma
come papa legittimo, decise anch’egli di accettare l’ambigua definizione
semiariana, eppure fino ad allora si era distinto per una convinta
definizione dell’homoosius del Concilio di Nicea.
Altri concili
segnarono il trionfo dell’eresia: quelli non ecumenici di Rimini e di
Seleucia, siamo nel 359. Ma era prevedibile che, per come era stato
trattato sant’Atanasio e soprattutto per come era stata rinnegata la
vera fede, il castigo fosse alle porte. All’imperatore Costanzo, morto
nel 360, successe Giuliano detto “l’apostata” (330-363), che arrivò a
ripudiare il battesimo cercando di restaurare il paganesimo.
Non
passò molto tempo e il nuovo imperatore Valente, così come il nuovo papa
Damaso, capirono che sant’Atanasio aveva ragione e lo riabilitarono.
L’intrepido difensore della fede cattolica morì il 2 maggio del 373.
Ancora
due cose vanno messe in rilievo. La prima: ai tempi di sant’Atanasio a
difendere la fede ci fu solo lui e una piccola comunità, i vescovi
dell’Egitto e della Libia. Solo loro seppero mantenere accesa la luce
della fede. La seconda: è significativo che colui che combatté da solo
contro l’eresia ariana, non fu mai un teologo. La sua grande sapienza
teologica, più che dagli studi, gli venne dall’incontro con i suoi
maestri cristiani che testimoniarono il martirio durante le persecuzioni
di Diocleziano; e soprattutto dall’incontro con il grande sant’Antonio.
Ario, invece, raccoglieva consenso per la sua grande preparazione
biblica e teologica. Era insomma come tanti teologi che oggi vanno per
la maggiore nei dibattiti, nelle prime pagine dei quotidiani e nei
talk-show televisivi.
Atanasio però sapeva quanto qui stesse
l’insidia del demonio. Nella sua celebreVita di Antonio riporta un
insegnamento del suo grande maestro: “(…) i
demoni sono astuti e pronti a ricorrere ad ogni inganno e ad assumere
altre sembianze. Spesso fingono di cantare i salmi senza farsi vedere e
citano le parole della Scritture. (…). A volte assumono sembianze di
monaci, fingono di parlare come uomini di fede per trarci in inganno
mediante un aspetto simile al nostro e poi trascinano dove vogliono le
vittime dei loro inganni”.
Le parole di Sant'Atanasio "Che
Dio vi consoli! ... Quello che rattrista ... è il fatto che gli altri
hanno occupato le chiese con violenza, mentre in questo periodo voi vi
trovate fuori. E' un dato di fatto che hanno la sede, ma voi avete la
fede apostolica. Possono occupare le nostre chiese, ma sono al di
fuori della vera fede. Voi rimanete al di fuori dei luoghi di culto, ma
la fede abita in voi. Vediamo: che cosa è più importante, il luogo o
la fede? La vera fede, ovviamente: Chi ha perso e chi ha vinto in questa
lotta - quella che mantiene la sede o chi osserva la fede? È vero,
gli edifici sono buoni, quando vi è predicata la fede apostolica; essi
sono santi, se tutto vi si svolge in modo santo... Voi siete quelli che
sono felici, voi che rimanete dentro la Chiesa per la vostra fede, che
mantenete salda nei fondamenti come sono giunti fino a voi dalla
tradizione apostolica, e se qualche esecrabile gelosamente cerca di
scuoterla in varie occasioni, non ha successo. Essi sono quelli che si
sono staccati da essa nella crisi attuale. Nessuno, mai, prevarrà
contro la vostra fede, amati fratelli, e noi crediamo che Dio ci farà
restituire un giorno le nostre chiese. Quanto i più violenti cercano di occupare i luoghi di culto, tanto più essi si separano dalla Chiesa. Essi
sostengono che rappresentano la Chiesa, ma in realtà sono quelli che
sono a loro volta espulsi da essa e vanno fuori strada.
Anche se i cattolici fedeli alla tradizione sono ridotti a una manciata, sono loro che sono la vera Chiesa di Gesù Cristo".
domenica 22 agosto 2021
PIA CONFEDERAZIONE TRIARI
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"instaurare omnia in Christo" San Pio X 4 ottobre 1903
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OPERIAMO AFFINCHE TUTTI I POPOLI DELLA TERRA DIVENTINO SCHIAVI DEL DIO DI ISRAELE - "RESTAURARE OMNIA IN CRHISTO"
Dal libro del profeta Sofonia 3, 8-20
Aspettatemi - parola del Signore - quando mi leverò per accusare, perché
ho decretato di adunare le genti, di convocare i regni, per riversare
su di essi la mia collera, tutta la mia ira ardente: poiché dal fuoco
della mia gelosia sarà consumata tutta la terra. Allora io darò ai
popoli un labbro puro perché invochino tutti il nome del Signore e lo
servano tutti sotto lo stesso giogo. Da oltre i fiumi di Etiopia fino
all'estremo settentrione, i miei supplicanti mi porteranno offerte. In
quel giorno non avrai vergogna di tutti i misfatti commessi contro di
me, perché allora eliminerò da te tutti i superbi millantatori e tu
cesserai di inorgoglirti sopra il mio santo monte. Farò restare in mezzo
a te un popolo umile e povero; confiderà nel nome del Signore il resto
d'Israele. Non commetteranno più iniquità e non proferiranno menzogna;
non si troverà più nella loro bocca una lingua fraudolenta. Potranno
pascolare e riposare senza che alcuno li molesti. Gioisci, figlia di
Sion, esulta, Israele, e rallegrati con tutto il cuore, figlia di
Gerusalemme! Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo
nemico. Re d'Israele è il Signore in mezzo a te, tu non vedrai più la
sventura. In quel giorno si dirà a Gerusalemme: "Non temere, Sion, non
lasciarti cadere le braccia! Il Signore tuo Dio in mezzo a te è un
salvatore potente. Esulterà di gioia per te, ti rinnoverà con il suo
amore, si rallegrerà per te con grida di gioia, come nei giorni di
festa". Ho allontanato da te il male, perché tu non abbia a subirne la
vergogna. Ecco, in quel tempo io sterminerò tutti i tuoi oppressori.
Soccorrerò gli zoppicanti, radunerò i dispersi, li porrò in lode e fama
dovunque sulla terra sono stati oggetto di vergogna. In quel tempo io vi
guiderò, in quel tempo vi radunerò e vi darò fama e lode fra tutti i
popoli della terra, quando, davanti ai vostri occhi, ristabilirò le
vostre sorti, dice il Signore.
BERGOGLIO ANTIPAPA
Il Diritto Canonico esige che le dimissioni siano sottoscritte dal Pontefice in maniera palese e chiara, nominando espressamente la rinuncia al Munus petrino. Qua non è mai successo! Il testo latino non contiene una frase simile, anche se poi hanno cercato di infilarcela nelle traduzioni nazionali... E si badi bene: un conclave che si svolge con un Papa ancora regnante è totalmente fuorilegge e dà origine ad un antipapa senza legittima autorità sulla vera Chiesa di Cristo.
Bergoglio è immagine del Falso Profeta di Apocalisse.
https://www.youtube.com/watch?v=5WyvTrDv4bg
sabato 21 agosto 2021
LA VISIONE GEOPOLITICA DI
GESU’ CRISTO
NEITEMPI DELLA PANDEMIA
Possiamo affermare senza ombra di dubbio che il primo nemico
che attentò alla vita di Gesù Cristo
sulla terra fu Erode, un re che temeva
di essere spodestato e per precauzione
decise di agire visto che gli riferivano segni strani che accadevano nel suo
regno…. quindi Gesù Cristo trovò rifugio in Egitto e in seguito visse 30 anni con i suoi genitori nel sistema
geopolitico dell’ Impero romano sebbene molto distante . Potremmo anche leggere
questo episodio da un punto di vista metafisico e vederci il potere di satana
che capisce che sta per arrivare la sua ora ma usciremmo fuori dal fatto
storico. .Per tre anni visse con gli
apostoli coi quali ebbe molte
incomprensioni perché non capivano la natura della sua missione durante il suo
ministero, fino alla Risurrezione e discesa dello Spirito Santo sulla Terra .
Cristo aveva una sua precisa visione
politica che non era quella degli zeloti e non era quella degli apostoli, per quelli
di loro che ne avesseancora
una. E quale poteva essere questa visone
politica ? Qui le cose si complicano perché il piano di
Dio sulla terra che attraversa tutti i secoliè statogià stabilito con
precisione millimetrica solo che noi lo conosciamo a tendoni . Per capire cosa
avesse in mente Gesù Cristo dobbiamo
rifarci al libro della Genesi perché li è delineata tutta la storia politica mondiale attraverso i secoli
sulla terra . Dio conosce il numero degliabitanti che popoleranno la terra attraverso tutti i secoli, un numero che è immenso e ha anche disposto che
abbiano le necessarie conoscenze scientifiche di epoca in epoca per potersi
sfamare e governare con mezzi tecnici sempre più efficaci in grado di dominare
tutti i viventicon sempre nuove risorse secondo il numero degli
abitanti . In Genesi Gesù Cristo comanda
all ‘uomo di moltiplicarsi e riempire la terra,tutta la terra,e dominarla lui stesso per conto Suo.. Poi però
successe che loro aumentano di numeroe
in un altro passo si dice :Quando gli
uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro delle figlie, i
figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per
mogli a loro scelta.
Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre
nell’uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni» [4]
Questa moltiplicazione degli uomini a cui nacquero figlie da
Lui stessa voluta ecomandata, non
dovette essere nella linea politicadi
Dioperchè pare,da questo passoscritturistico ,
che non c’era nessun matrimonio e non avveniva in maniera etica , ma ognuno,
anche i piu devoti a Dio i figlio di Dio , ne prendevano do mogli per soddisfare i loro
sensi quante ne volevano senza nessun
dovere , a loro scelta come si fa con gli animali che si comprano. Quindi e cco
che mentre si moltiplicavano secondo l’ ordine voluto da Dio si arrivò ad un
mondo perverso, dedito al piacere, al potere e al possesso delle cose. C’ era
la necessità di una Legge che avesse regolato quel numero di uomini che popolavano
la terra in quel periodo storico e questa legge fungesse da battistrada , da
stella polare come guida politica
secondo una giustizia giusta . Ecco che Dio manda il Diluvio Universale per
distruggere tutto e per mettere fine a
tanta empietà e ricominciare con una nuova umanità ma giàcon
la prospettiva di una legge perché in seguoto durà“ il sangue dell’ uomo, dall uomo sara sparso
“. Dio quasi si pente di quello che aveva fatto e stabilisce che la giustizia
sulla terra concorra ad aministrarla l’ uomo stesso. Non solo, ma cambia il loro DNA e gli pone un
termine (un timer interno) relativamente
breve di durata della loro vita . Lo programma perché non andasse la loro vita
oltre i 120 anni per permettere, pensiamo, un ricambio generazionale più
abbondante e razionale . Pensiamo ad un campo,dove potremmo fare un raccolto
all’anno,oppure tre o quattro,volendo,cosi Dio fa con la creazione delle
creature . Ma in tutta questa storia ciclopica c’è una figura tremenda che tenta di porre ostacoli non in maniera
diretta contro Dio, ma nelle opere che Lui vuole realizzare.Si frappone, ma invano.Ora nell ‘epoca della pandemia, simile al
tempo del diluvio, l‘uomo ha dimenticato il piano politico di Dio sull’
umanità. PerchéDio non stabilisce solo
un piano di Salvezza dal peccato con la sua Chiesa, ma un piano politico che coincide perfettamente con quello storico dell’ uomo sulla terra attraverso
tutte le epoche . Dio ha stabilito che tutti i popoli dovranno servire Suo
Figlio Gesù Cristo sulla terra , tutti i
popoli e spariranno tutte le religioni.Nel
vangelo fa accenni a questo piano che viene da
lontano, ma non ne parla specificatamente . perché ha di mira un altro piano,
che è quello della salvezza . Lui parla di altro e non di politica perché dice ai giudei : “avete la legge e i
profeti”, quella è regola della politica delle nazioni sulla terra . Il Padre
lo ha già dato ,Lui ora guarda ad altro.
Bisogna solo che gli uominiseguano
quelle regole per la politica , non altro. Il resto viene dal maligno.
FINALITA' DEL MOVIMENTO
MOVIMENTO POLITICO - RELIGIOSO DI RISCOSSA CATTOLICA - PIA CONFEDERAZIONE TRIARI https://twitter.com/aloisiowrm. Si accettano contributi di aiuto spirituale ed economico. Siamo i TRIARI. Iscriviti -seguici - IBAN IT26H3608105138287867787889 accettiamo lasciti,donazioni,eredità,aziende ,terreni ,mezzi aerei di trasporto ......non odiamo la proprietà.....per fini apostolici. " Siamo i Benedettini del nuovo millennio, come loro vi affidiamo le vostre terre e vi indichiamo il fine da raggiungere , perchè il nostro fine è cattolicizzare il mondo secondo i piani divini.