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venerdì 16 gennaio 2026
LA STORIA DELL‘UMANITA’ INIZIA CON UNA FAMIGLIA
La storia dell ‘ umanità , la storia del genere umano inizia da una sola famiglia . Tutta la storia dei popoli e delle razze e dei loro discendenti che si sono sparsi sul pianeta dal Medio Oriente fino a popolare tutti continenti , inizia da una e una sola famiglia e questo ci è stato rivelato da Dio stesso perché l’ uomo non poteva rivelarlo, né raccontarlo ; non poteva sapere nemmeno come era venuto al mondo lui stesso, figuriamoci se sapeva come aveva avuto origine il Cielo e la Terra . Questo lo possiamo affermare ancora con maggior certezza dopo la venuta del Verbo stesso incarnatosi in un uomo sulla Terra . E chi tenta di sapere e raccontarci o convincerci di una storia diversa da questa, dovrebbe essere allontanato dal genere umano come nemico e omicida e riceve la nostra maledizione . Questa storia è l’unica vera storia della Terra e dell’ umanità e senza questa storia non esisterebbe nessun popolo e nessuna umanità . Chi tenta e ha tentato di raccontarci favole e menzogne al posto di questa storia sia maledetto da Dio e allontanato dalla sua presenza ! Quando andavo a scuola da ragazzo col problema, della matematica, il prete di religione, un bravo sacerdote esemplare, modello di bontà e …. santità, studioso e buono, molto apprezzato nella sua casta (non so perché non sia stata fatto vescovo !) ci raccontava in classe che in una scimmia evolutasi dopo epoche geologiche, Dio aveva poi infuso lo spirito vivente dell’ intelligenza umana . Dio è stato capace di creare la scimmia e non era capace di creare ex nihilo l’uomo . Egli sapeva conciliare bene la storia umana con la Storia Sacra perché l’uomo doveva prima passare dalla scimmia ! E questi sono i preti e vescovi credenti che avevamo già prima del Concilio e dopo hanno dilagato nella cristianità fin ai nostri giorni . Il prete buono ,come finale del racconto , stimato e onorato , morì con una bella pensione dello Stato Italiano .
COME DIO MUOVE LA MATERIA,LA CREA,LA ORDINA,LA FA SUSSISTERE
Dal «Discorso contro i pagani» di sant`Atanasio, vescovo (Nn. 42-43; PG 25, 83-87)
Tutte le cose per mezzo del verbo formano un`armonia divina
Non esiste alcuna creatura, e nulla accade, che non sia stato fatto e che non abbia consistenza nel Verbo e per mezzo del Verbo, come insegna san Giovanni: In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e nulla è stato fatto senza di lui (cfr Gv 1, 1).
Come infatti il musicista, con la cetra bene intonata, per mezzo di suoni gravi e acuti, abilmente combinati, crea un`armonia, così la Sapienza di Dio, tenendo nelle sue mani il mondo intero come una cetra, unì le cose dell`etere con quelle della terra e le cose celesti con quelle dell`etere, armonizzò le singole parti con il tutto, e creò con un cenno della sua volontà un solo mondo e un solo ordine del mondo, una vera meraviglia di bellezza. Lo stesso Verbo di Dio, che rimane immobile presso il Padre, muove tutte le cose rispettando la loro propria natura, e il beneplacito del Padre.
Ogni realtà, secondo la propria essenza, ha vita e consistenza in lui, e tutte le cose per mezzo del Verbo costituiscono una divina armonia.
Perché poi una cosa tanto sublime possa essere in qualche modo capita, prendiamo l`immagine di un immenso coro. In un coro composto di molti uomini, bambini, donne, vecchi e adolescenti, sotto la direzione di un solo maestro, ciascuno canta secondo la propria costituzione e capacità, l`uomo come uomo, il bambino come bambino, il vecchio come vecchio, l`adolescente come adolescente, tuttavia costituiscono insieme una sola armonia.
Altro esempio. La nostra anima muove nello stesso tempo i sensi secondo la peculiarità di ciascuno di essi, cioè che, alla presenza di qualche cosa, sono mossi tutti simultaneamente, per cui l`occhio vede, l`orecchio ascolta, la mano tocca, il naso odora, la lingua gusta e spesso anche le altre membra del corpo operano, per esempio i piedi camminiamo. Se consideriamo il mondo in modo intelligente constateremo che nel mondo avviene la stessa cosa.
A un solo cenno della volontà del Verbo di Dio, tutte le cose furono così bene organizzate, che ciascuna opera ciò che le è proprio per natura e tutte insieme si muovono in un ordine perfetto.
DIETRO LA MATERIA C'E'IL VERBO DI DIO
Dal «Discorso contro i pagani» di sant`Atanasio, vescovo (Nn. 42-43; PG 25, 83-87)
Tutte le cose per mezzo del verbo formano un`armonia divina
Non esiste alcuna creatura, e nulla accade, che non sia stato fatto e che non abbia consistenza nel Verbo e per mezzo del Verbo, come insegna san Giovanni: In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e nulla è stato fatto senza di lui (cfr Gv 1, 1).
Come infatti il musicista, con la cetra bene intonata, per mezzo di suoni gravi e acuti, abilmente combinati, crea un`armonia, così la Sapienza di Dio, tenendo nelle sue mani il mondo intero come una cetra, unì le cose dell`etere con quelle della terra e le cose celesti con quelle dell`etere, armonizzò le singole parti con il tutto, e creò con un cenno della sua volontà un solo mondo e un solo ordine del mondo, una vera meraviglia di bellezza. Lo stesso Verbo di Dio, che rimane immobile presso il Padre, muove tutte le cose rispettando la loro propria natura, e il beneplacito del Padre.
Ogni realtà, secondo la propria essenza, ha vita e consistenza in lui, e tutte le cose per mezzo del Verbo costituiscono una divina armonia.
Perché poi una cosa tanto sublime possa essere in qualche modo capita, prendiamo l`immagine di un immenso coro. In un coro composto di molti uomini, bambini, donne, vecchi e adolescenti, sotto la direzione di un solo maestro, ciascuno canta secondo la propria costituzione e capacità, l`uomo come uomo, il bambino come bambino, il vecchio come vecchio, l`adolescente come adolescente, tuttavia costituiscono insieme una sola armonia.
Altro esempio. La nostra anima muove nello stesso tempo i sensi secondo la peculiarità di ciascuno di essi, cioè che, alla presenza di qualche cosa, sono mossi tutti simultaneamente, per cui l`occhio vede, l`orecchio ascolta, la mano tocca, il naso odora, la lingua gusta e spesso anche le altre membra del corpo operano, per esempio i piedi camminiamo. Se consideriamo il mondo in modo intelligente constateremo che nel mondo avviene la stessa cosa.
A un solo cenno della volontà del Verbo di Dio, tutte le cose furono così bene organizzate, che ciascuna opera ciò che le è proprio per natura e tutte insieme si muovono in un ordine perfetto.
giovedì 15 gennaio 2026
LA CONOSACENZA DI DIO E DEL SUO VERBO SULLA TERRA
(della serie Nuova Teologia Cattolica)
Dopo aver spiegato che Dio mediante il suo Verbo o mediante la sua Parola che è suo Figlio, della stessa sostanza del Padre divina, da lui generato prima dei secoli ma non creato ex nihilo come tutto l universo e come invece il Figlio dell’uomo di cui ci hanno parlato i profeti di Cristo, possiamo trattare con tutta semplicità della nostra conoscenza di Dio e del suo Figlio e di come l’ umanità debba conoscere Dio e di come si è rivelato a noi avendoci creati limitati, mettendoci ad abitare un universo infinito ed intelligente. Noi non possiamo spiegarci nulla di noi stessi se non coll’ intuire che un essere intelligente, infinito e onnipotente abbia creato tutto . Solo un essere intelligente e onnipotente poteva creare e ordinare la materia creata con la stessa intelligenza ivi infusa . Quindi con la nostra intelligenza, guardando l’ordine del creato e andando di causa in causa e anzi col nostro solo intuito, senza alcun ragionamento logico- matematico, non più in uso nei nostri filosofi , capisce che esiste un essere intelligente, che non possiamo vedere perché noi troppo limitati e lui infinito, il quale non ha forma umana e ha dato inizio a tutto, perché essendo infinito, riempie tutto e non uno spazio singolo . Possiamo fare solo esempi calzanti e logici per capire : può un pesciolino in un punto dll’ oceano, vedere non solo tutto l’ oceano, ma tutto quello che c’è era e c’è nell’ oceano ? Può vedere l’oceano stesso ? Ora siccome Dio e la sua opera è troppo grande , si rischia di rimanere scettici e non credere a nulla perché troppo impossibile se usiamo come misura le nostre facoltà e capacità metriche umane - Ma un Dio c’ è e sempre c’è stato ,ce lo che lo dice anche la ragione “ E’ un fatto logico ammetterlo, ce lo dice la ragione umana che parte dall' intuito, quindi è un fatto giustissimo credere in Dio ! Negarlo è immorale, chi lo nega è perverso ! Ce lo dice la nostra intelligenza ! Ora qualsiasi uomo nato che arriva all’età della ragione o qualsiasi non credente sulla Terra che si rifiuta di capire questo ordine, commette un grave atto di ingiustizia . Diventa colpevole di non credere all’evidenza dei fatti e di non credere alla sua stessa ragione di esistere ! Dio non possono spiegarcelo i filosofi perché nemmeno loro erano presenti alla creazione di tutto, ma basta che avere l’ uso della nostra intelligenza individuale per credere Esiste l’orologio ? Ci deve essere l’artefice ; non si scappa con giri di parole . Esistono gli animali ? Esiste l’ uomo più perfetto dell’ orologio ? Esiste Dio creatore !! Il passo successivo allora è questo . Un essere così onnipotente e grande, è impossibile che non si sia rivelato e sia rimasto nascosto per secoli e secoli senza farsi conoscere alle creature intelligenti che lui stesso ha creato ex nhilo! E’ impossile che non voglia essere lodato per tutto quello che ha fatto di grande e di piccolo . Ed è sempre una grave ingiustizia non credere pur essendo buoni e amanti dell ordine !…... Diventa un fatto colpevole nascere e non credere . Il pesciolino che dice che l’ oceano in cui vive non esiste, diventa colpevole di morte eterna ! Il pesciolino,coi suoi sensi , che non vuole vedere non è di quelli commestibili , anche disegnato con intelligenza è in dissonanza con l’ oceano stesso e il suo progetto ! Potremmo dire con la sua Legge che è una sola ! Quest’uomo che non crede va incontro a un carcere e a una prigione eterna anche se non avesse infranto qualche sua legge perché non crede nel Dio Onnipotente che lo ha creato . Non credi nell’ inferno ? Allora devi credere che hai commesso una grave ingiustizia perché hai fatto un ragionamento illogico e per niente giusto . Hai commesso un grave errore di matematica che non vuoi correggere ! Saresti meritevole che un pescecane o un delfino insieme a quelli del tuo branco , facesse un solo boccone ! E per evitare confusioni e disordini, o ragionamenti assurdi sulla libertà delle creature, ecco che Dio stesso, “nella pienezza dei tempi” , ci ha dato una seconda possibilità per credere ancora di più in Dio . E’ venuto egli stesso quaggiù , nello spazio limitato . Si è fatto pesciolino nell’ oceano ! Questa è logica, è matematica pura , non sono sofismi scientifici che raccontiamo ed è inutile perdere tempo con chi non accetta questi ragionamenti semplici ed elementari .La logica alla fine si identifica con la giustizia e non è altro che giustizia sul piano morale e con piano morale ci riferiamo alla capacità che solo l’uomo può avere nel distinguere il bene dal male . Solo l’ uomo può distinguere il bene dal male, cioè il contrario del bene . L’uomo può conoscere la realtà oggettiva fuori di lui e dominarla in parte , ma anche conoscere il bene e il male . Dio per i suoi piani non ha bisogno che tutti credano a quanto ha operato per le sue creature o che tutti lo adorino essendo liberi di non farlo . Dio ha creato ogni cosa del cielo e della Terra e dietro ogni cosa del cielo e della Terra c’è un intelligenza invisibile che riempie tutto l’ universo, questa intelligenza è il Verbo di Dio stesso incarnatosi in Gesù Cristo . Dietro la materia c'è Dio stesso ! Egli mantiene nell’ ordine tutte le cose create . Senza fare somme algebriche e assiomi metafisici e filosofici per vedere o non vedere la semplicità dell’ universo e del suo creatore, Dio ci viene incontro ancora una volta , basta credere al suo Figlio, Verbo del Padre incarnato nel tempo stabilito, nella natura umana di Gesù Cristo . Chi crede nel Figlio di Dio eterno incarnatosi sulla Terra, non ha bisogno di nessuna cultura filosofica e teologica e può essere anche un analfabeta . Avrà fatto un ragionamento giusto e Dio non vuole altro dall’ uomo, perché per questo lo ha creato. Dio perdona l’ ignoranza strumentale e incolpevole ma mai e poi mai l’ ignoranza colpevole e la volontà di non vedere . La fede In Cristo apparso tra noi, è un si interiore a Dio dell ‘uomo e non ha bisogno di ragionamenti logici né di alcun sostegno esteriore e neppure della Legge buona . Però a livello pubblico vuole il riconoscimento manifesto, volere o nolere, se si vuole continuare a vivere sulla Terra , perché non c’è spazio e luogo terrestre o celeste che non appartenga a chi lo ha creato . Dio , amore e giustizia, si è rivelato e fatto conoscere e guai a chi non lo vuole riconoscere . Meglio non essere mai nati !
Dal «Discorso contro i pagani» di sant`Atanasio, vescovo (Nn. 40-42; PG 25, 79-83)
Il Verbo del Padre tutto abbellisce, dispone e contiene
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo, nella sua bontà infinita, è di gran lunga superiore a tutte le cose create. Ottimo sovrano qual è , con la sua sapienza e con il suo Verbo, cioè con il Signore nostro e Salvatore Gesù Cristo, governa, ordina e crea in ogni luogo tutte le cose, secondo che si addice alla sua giustizia. Infatti è giusto che le cose siano fatte così come lo sono, e che si compiano come noi le vediamo compiute. Poiché è lui che ha voluto che tutto accada in questo modo e nessuno può avere un motivo ragionevole per negarlo. Infatti se il movimento delle cose create avvenisse senza ragione e il mondo girasse alla cieca, non si dovrebbe più credere nulla di quanto è stato detto. Ma se il mondo è stato organizzato con sapienza e conoscenza ed è stato riempito di ogni bellezza, allora si deve dire che il creatore e l`artista è il Verbo di Dio.
Io penso al Dio vivente e operante, al Verbo del Dio buono, del Dio dell`universo, al Dio che è distinto e differente da tutte le cose create e da tutta la creazione. E` lui il solo e proprio Verbo del Padre, lui che ha ordinato l`universo e lo ha illuminato con la sua provvidenza. E` lui il Verbo buono del Padre buono. E` lui che ha dato ordine a tutto il creato, conciliando fra loro gli opposti elementi e componendo ogni cosa armonicamente. Egli è l`unico, l`Unigenito, il Dio buono, che procede dal Padre come da fonte di bontà e ordina e contiene l`universo.
Dopo aver fatto tutte le cose per mezzo del verbo eterno e aver dato esistenza alla creazione, Dio Padre non lascia andare ciò che ha fatto alla deriva, né lo abbandona a un cieco impulso naturale che lo faccia ricadere nel nulla. Ma, buono com`è, con il suo Verbo, che è anche Dio, guida e sostenta il mondo intero, perché la creazione, illuminata dalla sua guida, dalla sua provvidenza e dal suo ordine, possa persistere nell`essere. Anzi il mondo diviene partecipe del Verbo del Padre, per essere da questi sostenuto e non cessare di esistere. Ciò certamente accadrebbe se non fosse conservato dal Verbo, perché egli è «immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura» (Col 1, 15); poiché per mezzo di lui e in lui hanno consistenza tutte le cose sia quelle visibili che quelle invisibili, poiché egli è il capo della Chiesa, come nelle Sacre Scritture insegnano i ministri della verità (cfr. Col 1, 16-18).
L`onnipotente e santissimo Verbo del Padre, penetrando tutte le cose, e arrivando ovunque con la sua forza, dà luce ad ogni realtà e tutto contiene e abbraccia in se stesso. Non c`è essere alcuno che si sottragga al suo dominio. Tutte le cose da lui ricevono interamente la vita e da lui in essa vengono mantenute: le creature singole nella loro individualità e l`universo creato nella sua globalità.
lunedì 12 gennaio 2026
IL DISCORSO POLITICO DALLA CREAZIONE DELLA TERRA FINO AD OGGI IN DUE BATTUTE ( della serie Un Catechismo per tutti )
Il "discorso politico della Genesi" non si riferisce a un singolo testo politico come quello di Pericle, ma all'insieme dei <<< principi politici presenti nel libro biblico della Genesi, che fonda il rapporto tra Dio, l'umanità e il mondo, delineando le origini dell'ordine sociale, della legge, della giustizia (o ingiustizia, come nel caso di Caino e Abele) e dell'alleanza, introducendo concetti di sovranità (divina), responsabilità individuale e comunitaria, e il ruolo dell'esilio (Abramo da Ur) e della promessa, ponendo le basi per la concezione di "popolo eletto" e di un patto fondativo. (da Wikipedia )
Basta leggere i primi due capitoli della Genesi per capire come la pensa Dio e qual’ è lo scopo dell’ uomo creato sulla terra e qui si riferisce a tutti gli uomini e non a una razza particolare o a popoli particolari che lo riconoscano . Infatti quando Dio creò gli angeli, puri spiriti , non gli mise un pianeta a disposizione, né li modellò per farlo abitare da loro, ma modellò un giardino per la natura umana dove ci fosse tutto il bene in sovrabbondanza affinchè l’ uomo potesse osservare l’ordine che gli doveva imporre l’ ungo tutto l’arco della vita che gli aveva stabilito e per tutti i secoli che si sarebbero susseguiti . . Non sottopose la terra a pressioni ciclopiche della materia , non creò sbalzi di temperatura tali da ucciderlo o favorire raffreddori negli uomini ,mise dei confini all acqua etc…. e fece tutto con equilibrio secondo la natura umana che si apprestava a creare dal fango . Anzi prese il fango come metro, come termometro della sua architettura in cui avrebbe effuso uno spirito autonomo come quello degli angeli . In ogni pianta e animale o cosa vivente ci mise i semi perché la materia doveva fare quasi tutto da sola per svilupparsi in quest’ ordine che lui aveva stabilito dove basterebbe un minimo di obbedienza a quest’ ordine già dato perchè tutto funzioni egregiamente. Infatti c’è un’ ordine ,un ritmo di giorni, di stagioni, di leggi che non cambiano mai fin dalla creazione della materia e della Terra . Certe variazioni momentanee spaventano solo i polli e chiunque veda questa creazione come ostile ai suoi abitanti, magari creata da una mente tirannica perché accecati da un orgoglio e da un egoismo cosmico che non gli fa vedere e gli nega la percezione di un ordine supremo che non deriva dalla materia stessa ma da un intelligenza infinita ed esterna alla materia . Ma non soffermiamoci sulle meraviglie e sui vili che non riconoscono questa intelligenza suprema questa intelligenza suprema,buona e giusta, inserita nella materia , perché non finiremmo mai di parlarne, quanto sul discorso che fece agli uomini e ai suoi doveri per governare questa materia, dato che lo aveva creato libero di decidere su tutto quello che gli aveva messo a disposizione . Queste decisioni dovevano avere una logica per permettergli di moltiplicarsi e abitarlo in tutte le sue parti perché questa logica diventa ordine e giustizia quando è osservata da tutti . Quindi Dio avendo creato un uomo simile a lui stesso, gli diede degli ordini da osservare . Dio disse: "Facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra"……Dio li benedisse e Dio disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra". E da notare che quest’ ordine di soggiogare la terra e dominarla, la diede a tutti, anche a quelli che non avevano capito nulla, né chi erano e da dove provenivano, né dove si trovavano e magari capivano solo di dover magiare per sopravvivere e prolificare per la loro specie, senza rendersi conto della situazione in cui erano inseriti e Il contesto vitale che gli permetteva di vivere . Un essere intelligente e libero si fa mille domande e poi decide e capisce non solo di come funzionano le cose della materia ,ma non c’era bisogno per le cose essenziali perché bastava osservare i propri genitori e la tradizione in generale un tempo . … L’ uomo, simile all’ intelligenza suprema , bastava che orientava la sua libertà all’ ordine ricevuto e ciò sarebbe bastato per regolare e portare in porto il programma che Dio gli aveva stabilito per governare la stessa materia e il fango da cui era stato tratto ... Ecco che l’ordine ricevuto dall’ uomo circa il suo agire sulla Terra segue una logica razionale, una logica intelligente perché chi gli ha dato quell’ ordine ha già programmata la Terra per fargli attuare quell’ordine. Quando l’uomo nel suo insieme , ovvero nella sua azione politica, non segue quest’ ordine magari sentendosi libero di fare e disfare a piacimento senza seguire nessuna logica usata dalla tradizione dei suoi simili ,senza capire il contesto in cui è inserito con intelligenza , non rispettando nessuna giustizia e intelligenza verso i suoi simili e crea delle difficoltà soprattutto a livello sociale ovvero politico . Infatti l ‘ordine ricevuto da Dio non riguarda solo di dominare l’ intelligenza della materia a sua disposizione e sottometterla , ma soprattutto il popolamento del pianeta Terra da Dio creato che avviene solo esercitando la logica nel campo degli esseri a lui simili . Questa logica della sua intelligenza poi non è altro che giustizia . Se ad ogni azione corrisponde una reazione nel campo della materia ,a una causa un'altra causa nel campo della libertà umana, nasce un agire giusto o ingiusto, in bene o in male . E’ proprio questa libertà ricevuta che gli fa fare dei paragoni e trovare le cause prossime ed ultime che determinano la giustizia e il bene della logica del bene e del male . La politica umana allora non deve fare altro che rispettare due vie fondamentali date da Dio agli uomini da lui creati sulla terra . Dominare la Terra e riempirla di esseri umani . Nel fare questo ci vuole intelligenza e giustizia nella vita politica , cosa rare in certi periodi storici ma per chi segue questo schema, pensiamo divino, Dio stesso a gli fa trovare la via avendogli posto un archetipo in mezzo a loro .
domenica 11 gennaio 2026
L’ARIANESIMO HA DA SEMPRE CONVISSUTO CON IL CATTOLICESIMO .
Nei primi secoli mentre tutte le eresie col tempo furono ben individuate e condannate e col tempo si estinsero, sappiamo che gli apostoli consigliavano la cacciata dei falsi fratelli e l’espulsione immediata dalla comunità, ordinando di togliergli anche il saluto, ritenendoli una peste in grado di infettare il corpo sano delle comunità cristiane legate alla Tradizione degli Apostoli , e ci riferiamo non a coloro che avevano peccato o cadevano nel peccato anche gravemente ma poi si pentivano, ma di coloro che si differenziavano per una diversa visione della dottrina cristiana predicata dagli Apostoli e dalla Tradizione. Invece gli ariani e l’arianesimo non fu mai debellato completamente, anzi costituiva un credo segreto, inconscio o conscio, della maggior parte della gerarchia della Chiesa Cattolica della penisola italiana, europea e mondiale per secoli fino ai nostri giorni e sarà presente, penso, fino alla fine della storia della Chiesa come la massima minaccia al credo cattolico . Il monaco e sacerdote Ario non negava la Trinità, sia ben chiaro, ma subordinava il Figlio al Padre (subordinazionismo), negandone la consustanzialità. Alla base della sua tesi, permeata dalla cultura neoplatonica delle idee pure, vi era la convinzione che Dio, principio unico, indivisibile, eterno e quindi ingenerato, non potesse condividere con altri la propria ousìa, cioè la propria essenza divina. Ora, noi sappiamo che il sinedrio ebraico, con i Sommi Sacerdoti , non avrebbe mai condannato Cristo se lui si fosse accontentato di rimanere profeta, messia, un battezzatore e seguace di Giovani, un inviato di Dio con la potenza dei miracoli ; un vero discepolo di Mosè e della vera Legge . Il Sinedrio non poteva tollerare in assoluto che Il principio unico e indivisibile della sostanza divina, appartenesse anche al Cristo, uguale al Padre . Questa “bestemmia”, non si poteva mai accettare e la stessa Legge ordinava la condanna a morte per chi si fosse reso reo di un peccato del genere ! Pilato e alcuni settore erodiani lo avrebbero volentieri punito e condannato con alcuni membri del Sinedrio per paura di sedizioni perché era capace di attirare le masse, ma i Sommi Sacerdoti erano arrivati all’essenza del problema Gesù, cioè avevano capito l’ apostasia di Cristo che , sotto sotto mentite spoglie, voleva farsi passare per Figlio Unigenito di Dio e con gli stessi poteri, con gli stessi attributi divini !! E Infatti, senza la pura fede, senza la comunicazione successiva dello Spirito Santo è un assurdità credere alla natura divina del Crocifisso . Neanche tutti gli apostoli ci credevano alla divinità di Cristo, anche loro, prima della comunicazione dello Spirito Santo che ci rivela la vera identità del Figlio, non sappiamo a cosa credessero davvero . Certamente non credevano che Gesù fosse Dio pur avendo assistito a molti miracoli e nemmeno le pie donne che amavano il Maestro ci potevano credere, ma solo la Vergine Madre Santissima e San Giuseppe . Il grattacapo più grande per un discepolo del Sinedrio e della Legge era riuscire a capire la vera identità del Messia che era comparso tra loro. La fede nella divinità del Maestro dello stesso Pietro era un fatto episodico, pronta a saltare al primo intoppo, su questo tema Pietro era una canna sbattuta dal vento . Quando poi Gesù iniziò a parlare agli apostoli della salita ultima a Gerusalemme , Pietro iniziò a dissuaderlo e Gesù sappiamo cosa gli rispose : “Vattene Satana, tu mi sei di scandalo “. Pietro era ancora a digiuno della vera teologia cattolica……la quale non ha bisogno di assiomi e discorsi logici per credere in Dio, ma arriva a Dio attraverso una via molto breve, comprensibile a tutti e anche ai più semplici : la fede immediata in Cristo Immagine del Padre . Dietro Gesù uomo si nasconde la divinità, quella che ha creato il mondo e l’ universo con la Parola . Dura lex, sed lex , direbbero i Romani . A questa fede si arriva solo con lo Spirito Santo inviato dal Padre nei cuori e non con la logica e la filosofia . E ritornando ad Ario (260-336) dobbiamo dire che senza di lui non ci sarebbe stato nessun credo Niceno-Costantopolitano e ognuno si sarebbe fatto una sua idea di Dio … Lo stesso Costantino che convocò il Concilio di Nicea (325) non aveva nessuna convinzione teologica, a lui stava a cuore solo la stabilità dello Stato messo in subbuglio dalle dispute delle due fazioni e poteva esserci pace solo sconfiggendo una delle due parti . Al concilio in cui all’ inizio i Padri erano quasi tutti su posizioni ariane. Ario, Eusebio di Cesareae il vescovo Eusebio di Nicomedia, non convinsero semplicemnte l'assemblea. Il loro argomento era il seguente: se il Figlio di Dio non era uguale al Padre, allora non era neanche divino, o per lo meno non quanto il Padre. E questo non era accettabile dagli ortodossi. La tesi poi secondo la quale "ci fu un tempo in cui il Figlio non c'era" fece inorridire i padri conciliari, che posero in minoranza e condannarono definitivamente le idee di Ario . Il Concilio elaborò quindi un simbolo, cioè una definizione dogmatica relativa alla fede in Dio, nel quale compare, attribuito al Cristo, il termine homooùsios (tradotto in italiano dal latino con "consustanziale" (al Padre), ma in greco "di uguale essenza"), che costituisce la base dogmatica del cristianesimo storico. Gli eretici furono minacciati di esilio e Ario fu bandito e spedito in Illiria. La scarsa saldezza delle convinzioni teologiche di Costantino è però dimostrata dal fatto che in soli tre anni le sue posizioni nei confronti dell'arianesimo divennero assolutamente indulgenti e tolleranti: su suggerimento della sorella Costanza e per insistenza di Eusebio di Nicomedia, fu revocato l'esilio per i vescovi ariani, lo stesso Ario fu più tardi richiamato (nel 331 o 334) e introdotto a corte, dove riuscì a tal punto a convincere l'imperatore della bontà delle sue opinioni, che lo stesso Costantino lo riabilitò e condannò all'esilio il vescovo Atanasio di Alessandria, che di Ario era stato tra i più acri oppositori . La storia successiva è molto semplice, la fede ariana proseguì lungo tre direttive e tra opposizioni varie interne continuò a imporsi quasi dappertutto in oriente . Piuttosto che scomparire, l'arianesimo spostò il suo asse verso il nord dell'impero, trovando seguaci presso i popoli “barbari” che in quel periodo si stavano spingendo contro i confini dello Stato, particolarmente Goti, Vandali e Longobardi. Grazie soprattutto alla predicazione condotta nel IV secolo fra i Goti da parte di Ulfila (311-383), l'arianesimo conobbe infatti una grande diffusione fra i popoli germanici fra i quali fiorì almeno fino al VII secolo. Fu in questa confusione e perdita di fede che nessuno sapeva più cosa fosse la fede, che ebbe buon gioco la parentesi e la figura di Giuliano l’’Apostata (361-363) che sosteneva un ritorno al paganesimo dopo aver aiutato le due correnti cristiane mettendole una contro l’altra affinchè si distruggessero a vicenda definitivamente. I Longobardi erano ariani, quando vennero in Italia (568) , molto devoti dei santi, si fusero agli italici e imposero quasi dappertutto vescovi ariani perché prendeva piede in quel periodo lo sviluppo delle diocesi e dei patriarcati e queste nascevano con chiese e basiliche che potevano svilupparsi solo se avevano sotto le mura le reliquie di santi che attiravano i fedeli con le loro elemosine …. I vescovi Longobardi delle diocesi Italiane avevano tutto del credo cattolico, solo che manifestavano una certa opposizione a Roma senza più discutere sulla natura di Cristo . Col tempo infatti non ci fu più alcuna disputa sulla sostanza divina di Cristo e ognuno pensava a detenere il proprio potere e a organizzare le diocesi secondo lo spirito del tempo . Piano piano Il Vescovo di Roma divenne la figura di orientamento in Italia e il primate d’Europa sotto cui cadde la loro giurisdizione . Possiamo dire che da ieri fino ad oggi la quasi totalità dei vescovi cattolici, cosiddetti cattolici, succeduti agli apostoli, ebbero e hanno la stessa fede di San Tommaso . Questo ci dice che la fede cristiana resta sempre un problema tra i cristiani anche dopo la Risurrezione . Essi sono la maggioranza nel mondo cattolico anche se organizzano le diocesi ; combattono le eresie come le combatterono i vescovi ariani e alcuni divennero anche martiri, ma a cosa credono davvero sulla figura e divinità di Cristo , lo sa solo Iddio, anche se hanno una divisa cattolica .
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