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giovedì 17 settembre 2026
https://www.vatican.va/content/paul-vi/it/speeches/1965/documents/hf_p-vi_spe_19651004_united-nations.html
CRITICA AL DISCORSO DI PAOLO VI ALL’ ONU
(Preambolo dello Statuto delle Nazioni Unite)
DA WIKIPEDIA
«Noi, popoli delle Nazioni Unite, ci impegnamo a salvare le future generazioni dal flagello della guerra […], a riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nella eguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole […], a promuovere il progresso sociale ed un più elevato tenore di vita in una più ampia libertà […], abbiamo risoluto di unire i nostri sforzi per il raggiungimento di tali fini […], [istituendo] con ciò un'organizzazione internazionale che sarà denominata le Nazioni Unite.»
L'Organizzazione delle Nazioni Unite, in sigla ONU e abbreviata in Nazioni Unite, è un'organizzazione intergovernativa a carattere mondiale. Tra i suoi obiettivi principali vi sono il mantenimento della pace e della sicurezza mondiale, lo sviluppo di relazioni amichevoli tra le nazioni, il perseguimento di una cooperazione internazionale e il favorire l'armonizzazione delle varie azioni compiute a questi scopi dai suoi membri.[3]
Nel preambolo al vago statuto delle Nazioni Unite ispirato da politici provenienti dai banchi dell’ illuminismo e facenti parte di sette massoniche e confraternite umanitarie sembra leggere quasi pedissequamente molti dei principi dichiarati in alcuni documenti base del Concilio Vaticano II approvati da Paolo VI che fu un sincero e ingenuo sostenitore dei principi della filantropia mondiale illuminata , cioè di coloro che parlano anch’ essi di fratellanza , di pace , di dignità umana e uguaglianza partendo da considerazioni opposte a quelle del cristianesimo anzi nemici dichiarati spesso della Legge Naturale data da Dio a tutti i popoli della terra mediante Mosè . . E i risultati di questa confusione ideologica si vedono e si son visti senza la necessità di elencarli uno ad uno da quando è nata questa organizzazione mondiale, costruita sulla sabbia che non neghiamo abbia un vago senso della giustizia divina e umana , ma che non serve a nulla . Non neghiamo che guardando agli orrori della guerra, della fame, delle carestie ed epidemie, molte menti eccelse , ma anche meno eccelse, riescano a fare qualcosa di razionale e di buono per cercare di porvi un rimedio pur non conoscendo la giustizia divina rivelata agli uomini da Dio , partendo semplicemente dalla ragione umana, ignorando completamente i principi base della legge e del diritto universale o naturale delle genti . Infatti molte di queste organizzazioni che cercano fonti economiche per il mondo occidentale e creano organismi nazionali e internazionali di aiuto reciproco ai più bisognosi, sono le stesse che approvano l’aborto per i poveri e la liberazione della donna , le politiche di sterilizzazione dei popoli del terzo mondo invece di favorire il lavoro e meccanizzare l’agricoltura in terre fertili e ricche più delle nostre ma che nessuno lavora. Favoriscono invece la distruzione della famiglia e l ‘ usura aiutando l ‘ immigrazione nel pingue mondo benestante invece di occuparsi di irrigazione e lotta alle barriere economiche . Evidentemente a queste vaghe parole di fratellanza, libertà ed uguaglianza alla base del loro credo e concetto di dignità , ammesso che siano i valori base della convivenza umana , non tutti danno lo stesso peso e lo stesso significato . Ed è qui che notiamo il grande tradimento ideologico e di fede del molto acculturato e sapiente Pontefice Romano Paolo VI , nonchè la radice e l’ inizio delle confusioni e ambiguità nei discorsi filantropici fatti in questo organismo internazionale dove pure lui era ben accetto e molti erano concordi e uniti su certi valori di origine spirituale . Lui sapeva che non si possono servire due padroni e una costruzione non si fonda sulla sabbia . Il non avere smascherato e chiarito l’ambiguità su cui fondavano le loro affermazioni e le loro dottrine sull’ uomo, sulla storia e sull’ universo creato da Dio è stata la sua colpa . L’ uomo acquista una sua dignità e nobilità tra le convivenze umane ,solo quando osserva la legge di Dio e lotta per farla trionfare, altrimenti diventa sterco per la terra . L’ avere ignorato la base di quei valori che formalmente li univa e non stanno semplicemente nella mente e coscienza dell’ uomo ma provengono dal Cielo, ha aperto una finestra al nemico e fatto entrate. Un fumo dalla finestra che entra dalla finestra .. E a nulla potevano servire quelle parole di san Paolo da Lui citate se poi non si conoscono i principi della Legge Naturale dichiarati e traditi dallo stesso Israele che doveva custodirli , viverli e tramandarli alle future generazioni della Terra . L’aver creduto che i massoni erano i destinatari dell’annuncio profetico di Isaia : “Fonderanno le loro spade in vomeri ; le lanci in falci . “ è stata una sua illusione tragica . Si costruisce sulla roccia , sulla pietra ,come quella che Dio diede a Mosè sul Tabor ! ! L ‘Aversi allineato a quei loro falsi e ingannevoli principi non conoscendo da dove potevano avere origine è stata la sua rovina e quella della Chiesa arbitra di quei valori in mezzo alle genti . Quei valori diventano solo fumo negli occhi per chi non conosce da dove provengono , l’origine e la causa di tutto ,ma sono la stella polare per chi vuole costruire convivenze umane : la legge, il decalogo . Infatti c’è chi crede che la pace arriva attuando la giustizia della Legge nella convivenza tra i popoli e c’è chi crede che la pace e la giustizia ci viene semplicemente dall’ uguaglianza tra gli uomini . Bastava che si fosse chiesto : come è possibile una convivenza umana senza valori comuni ? Come è possibile parlare di dialogo a un incrocio senza regole e senza semaforo, dove ci si fa spazio ognuno gridando più forte ? Il dialogo altrimenti serve solo a riempirsi la bocca di aria . Agli esponenti delle religioni monoteiste poi era necessario ricordare solo che la legge di Mosè non è altro che la Legge Naturale che Nostro Signore Gesù Cristo è venuto a confermare in ogni iota delle Tavole . E siccome ogni impero si fonda su leggi comuni e ogni nazione e popolo si fondano su tradizioni comuni, conformi alla Legge di Dio, non ci può essere dialogo sostituendo il decalogo con la libertà dell’ uomo da Dio . Rubare e uccidere ,tradire il prossimo è innanzitutto disobbedire a Dio, poi diventa ingiustizia e disuguaglianza tra gli uomini : bastava mettere ogni tassello al suo posto senza parlare di una libertà illusoria che non ci potrà mai essere perché l’ uomo e l’ universo è stato creato da Dio che lo sostiene tuttora nelle sue basi e questa libertà esiste solo nella mente dell’ uomo che vuole affrancarsi dal suo creatore.
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