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martedì 10 febbraio 2026
L’ESISTENZA DEL VERBO,LA LEGGE,IL PECCATO
Quando le famiglie degli uomini dagli stadi primitivi e dal patriarcato e dai borghi rurali passarono a vivere in agglomerati più grandi nelle città con delle leggi, incominciarono a riflettere sistematicamente sul motivo della loro esistenza sulla Terra . Così in Grecia nel IV secolo a.C. un certo filosofo chiamato Platone sosteneva l'esistenza di un mondo superiore di Idee eterne e perfette (Iperuranio), di cui il mondo sensibile è solo una copia imperfetta, raggiungibile attraverso la ragione e la filosofia per ottenere la vera conoscenza e la virtù, guidata dall'Idea del Bene, e proponeva una società ideale basata sulla tripartizione dell'anima e delle classi sociali, con i filosofi al comando….. Facciamo un esempio della sua fisica .Teniamo presente il numero uno, due e tre…. , nessuno li ha mai visti ancora oggi nella loro essenza , eppure contiamo tutte le cose della materia e dello spazio con essi , ecco dove voleva arrivare con il racconto dell’ iperuranio e delle idee pure. A Roma invece un avvocato, Marco Tullio Cicerone (106 a.C.), sosteneva che esiste una legge naturale (lex naturalis ) che è una norma suprema, razionale, eterna e universale, insita nella natura stessa, che distingue il giusto dall'ingiusto. Fondata sulla ragione divina, essa precede qualsiasi legge positiva umana, le quali sono valide solo se conformi a questo ordine naturale superiore. Per questo avvocato romano la legge è ragione suprema insita nella natura, che comanda ciò che si deve fare e proibisce il contrario. È da questa legge suprema, uguale in ogni tempo, che vanno prese le mosse per ritrovare il principio del diritto. Il diritto infatti per questo avvocato non nasce dalle leggi positive: se a fondare il diritto fossero le leggi positive, potrebbe essere diritto rubare o commettere adulterio, qualora queste azioni venissero approvate dal voto o dal decreto di un legislatore. Se non vi fosse norma naturale non si potrebbe distinguere una legge buona da una cattiva. Ma in Medio Oriente c’era un popolo scelto da Dio stesso e guidato alla sapienza da lui stesso che era latore di una storia e tradizione ininterrotta nella quale sosteneva che un Dio Onnipotente ed Eterno ,capace di creare, fare e disfare la materia a piacimento, aveva creato i primi uomini e tutto l’ universo ( ex nihilo) solo riferendosi alle idee pure come quelle dell iperuranio di Platone e aveva creato anche tutti gli esseri e i popoli della Terra . Questo Dio è il vero autore della Legge eterna del bene e del male degli uomini che ha forza e autorità solo perché è stato lui a dettarla al popolo eletto. E’ una legge sempre al di sopra delle parti umani e sociali e tutti gli esseri sono uguali di fronte a questa Legge . Ora disobbedire a questa Legge suprema ,significa errare, ma questo errore non viene fatto ricadere solo verso altri esseri umani ,no, resta errore anche se l’ha commesso un solo il singolo , uno solo e di nascosto dagli uomini il quale può errare anche solo con la sua mente negando la verità dei fatti .. Quindi il primo peccato a questa Legge Eterna anche se l’errore riguarda cose umane e della Terra è sempre un’ offesa al Dio Onnipotente , Creatore del cielo e della Terra .Una singola colpa può offendere Dio infinito ed eterno . Ogni singola colpa è fatta prima e soprattutto nei confronti di Dio, ci spiega la Rivelazione, cioè quel Dio che dopo avere creato l’ uomo non lo ha abbandonato al suo destino ma ci ha raccontato come stanno le cose del cielo e della Terra ; questa colpa non può essere lavata, né pentendosi e neppure facendo del bene o riparando all’ errore fatto . La colpa nei confronti del prossimo o dello Stato o delle Autorità può essere riparata con un risarcimento adeguato , ma la colpa nei confronti di Dio non può essere riparata col semplice fatto che con la colpa abbiamo perso la comunione con Lui , cioè ci siamo separati e allontanati e siamo stati subito giudicati e diventati nemici di Dio , che sa che siamo fatti di materia e spirito .. Ora tocca a Dio aprire il dialogo e mai a noi ,mentre Dio offeso se vuole e quando vuole può di nuovo avvicinarci a Lui , perché è lui il primo offeso e non l ‘uomo . La Rivelazione divina è continuata anche dopo che aveva dato la Legge al popolo ebraico per saper distinguere il bene dal male in mezzo all’ umanità e ci dice che con l’ Incarnazione del Verbo che era presso Dio come Intelletto divino e Sapienza di Dio, il dialogo Dio Padre lo ha riaperto per un certo tempo con tutta l’ umanità nei suoi confronti . Dopo un certo lasso di tempo però non ci sarà più spazio per il pentimento e non verranno accolte più istanze di perdono . Infatti queste istanze di perdono vengono accettate e sono possibile solo grazie al dono sacrificale fatto della umanità incarnata del Verbo divino , cioè Gesù Cristo , Figlio di Dio . Grazie a Gesù Cristo, suo Figlio, quindi ,Dio Onnipotente e creatore di tutto ci permette di comunicare di nuovo con Lui perché egli solo placa la giustizia del Padre nei nostri confronti . Bisogna approfittare di questo poco tempo di perdono altrimenti avremo un Dio nostro nemico per tutta l’eternità perché se la materia verrà trasformata e mai cancellata , la nostra anima invisibile non verrà anch’essa mai estinta .
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